Prime deboli tracce di radiazioni in Cina

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title-radXinhua ha fatto sapere che erano state rilevate deboli tracce di radiazioni in alcune zone della Cina. Le radiazioni sarebbero abbondantemente entro i limiti  e non c’è pericolo per la salute secondo il comitato di coordinamento per le emergenze nucleari cinese. Secondo Wang Mingzheng, vice direttore del comitato, lo iodio è superiore allo 0,001% rispetto alla norma. Diciotto sono le province dove sono state rilevate tracce di iodio 131. Già dal 28 marzo tracce di iodio 131 erano state rilevate nella provincia dello Heilongjiang, una delle regioni più vicine al Giappone e nei cieli delle regioni costiere. I test continuano anche su quattro delfini recentemente arrivati da Taiji in Giappone all’aeroporto Huanghua di Changsha. I delfini fanno parte di un primo lotto di animali inviati in Cina dopo il terremoto che ha colpito il Sol Levante. Taiji in realtà si trova a 800 km di distanza da Fukushima, ma il test di radiazioni è stato condotto per sicurezza. Gli animali rimarranno in quarantena per 30 giorni. Inoltre il 30 marzo ad una nave proveniente dal Giappone è stato vietato l’ingresso nel porto di Xiamen a causa di basse tracce di radioattività. Nel frattempo il governo cinese ha inviato il terzo aereo di soccorsi e aiuti verso il Giappone. La Cina, dopo il disastro di Chernobyl nell’ex Unione Sovietica nel 1986, si è attrezzata con 16 uffici per il pronto soccorso in caso di emergenza nucleare.