10 lavoratori malati psichiatrici liberati da un campo di lavoro forzato nel Xinjiang

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titleMetropolis Daily ha rilasciato la notizia che un campo di lavoro forzato nel Xinjiang, più precisamente a Toksun, nella contea di Turpan, è stato smantellato e 10 o 12 lavoratori, di cui 8 sofferenti di turbe psichiche, sono stati liberati.

La polizia ha dunque arrestato il padrone dell’impianto che produceva sabbie di quarzo a Chengdu, dove si era rifugiato in treno e il figlio, che invece ha preferito fuggire in un autobus insieme a 12 lavoratori. In precedenza la polizia aveva già fermato un uomo, sospettato di rifornire l’impianto di lavoratori disadattati mentali. Le autorità stanno investigando su un centro per disadattati nella contea di Quxian, nel Sichuan, che non solo potrebbe aver venduto i lavoratori alla fabbrica, ma anche ad altri impianti nel resto del paese. Yi Hongqu, un ufficiale della contea di Quxian, stima che dal 1996 la struttura psichiatrica abbia mandato almeno 70 lavoratori a Pechino, Tianjin e altre città. Zeng Lingquan, direttore dell’istituto è stato arrestato lunedì. L’età dei lavoratori sfruttati varia dai 20 ai 50 anni.

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