Il giardino all’italiana. Architettura di emozioni

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titleArchitettura di emozioni, curata dall’architetto Mario Occhiuto con la partecipazione dell’artista Mimmo Paladino, sarà visitabile all’interno del Padiglione Italiano presso l’Expo di Shanghai 2010 dal 5 al 30 settembre.

Dal 5 al 30 settembre 2010

Italian Pavilion - Expo Shanghai 2010
Expo Park, Zone C

Promossa dal Ministero Italiano dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la mostra rivisita gli elementi essenziali della storia architettonica dei giardini all’italiana in un percorso espositivo che si snoda tra alcuni dei più importanti siti d’Italia: dai giochi d’acqua di Villa d’Este ai grandiosi Giardini di Boboli, per finire ai mostri di pietra del Sacro Bosco di Bomarzo, solo per citarne alcuni. L’intento è quello di riportare alla luce il dialogo tra vecchio e nuovo, dall’eredità del passato all’interpretazione moderna, per tracciare un nuovo possibile criterio di progettazione del paesaggio.

Il giardino italiano, che nei secoli è stato luogo di meditazione e fonte di stupore, percorso di colori e di geometrie, spazio emozionale, oggi, in un contesto urbano e culturale mutato e lontano, si propone al fruitore contemporaneo come un’oasi, una ritrovata possibilità di scoprire il rapporto con la natura e perché no, con l’arte e la storia. Così come una passeggiata in un giardino italiano si rivela una visita multisensoriale, allo stesso modo la mostra Il giardino all’italiana. Architettura di emozioni è stata concepita per avvolgere il visitatore attraverso proiezioni specchiate nell’acqua, accompagnate da suoni e sculture galleggianti. Un ambiente onirico che fa rivivere lo stupore, la meraviglia e la pace che si prova nei nostri giardini. A completamento dell’installazione “I dormienti” di Mimmo Paladino e “I viaggiatori” di Maurizio Orrico.

Ulteriore spunto di riflessione all’interno della mostra, ma anche esempio di quello che potrebbe essere una nuova modalità progettuale, è Un giardino italiano a Tianjin, esposto alla XI Biennale di Architettura di Venezia 2008. All’interno del progetto di Tianjin, nato con l’intento di recuperare e bonificare un’area occupata per mezzo secolo da una acciaieria, il confronto con secoli di storia e tradizione e il voler dare forma ad emozioni e sentimenti da spazio alla progettazione di un giardino ricco di dislivelli e giochi d’acqua, tradizionale nell’impostazione e attuale nella forma e nella ricerca di un forte impatto emozionale.

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Padiglione Italia - Expo Shanghai 2010
Expo Park, Zone C
5-27 Settembre 2010
Tutti i giorni: 09.30 - 22.30