Ripulire la fuoriuscita di petrolio a mani nude e bacchette

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titleCentinaia di pompieri e volontari usano mani nude, sacchetti di plastica e bacchette per contrastare gli effetti catastrofici del più grande disastro che ha colpito la costa di Dalian.
La fuoriuscita, vicina al porto di Dalian, nella provincia di Liaoning è stata causata dall’esplosione di due tubature lo scorso venerdì, durante la fase di trasbordo da una petroliera libica. Oltre 400.000 galloni di petrolio si sono riversate così nel Mar Giallo. La chiazza ora ricopre un’area di circa 170 miglia quadrate. La chiazza di petrolio nel Golfo del Messico è invece pari a circa 10.000.000 di galloni.

Un’operaio ha detto all’inviato del Washington Post di utilizzare bastoncini di legno per ripulire dal petrolio le rocce. I bastoncini una volta ricoperti di petrolio, vengono messi dentro un sacchetto di plastica. Lo stesso operaio ha aggiunto che altri colleghi utilizzano i kuaizi, le popolari bacchette cinesi, o le mani nude per raccogliere la sabbia contaminata. China National Petroleum Corp. ha affermato che non vi sono più state fuoriuscite di petrolio, ma il porto di Dalian rimarrà chiuso finché la chiazza non sarà stata eliminata. Le attività di pesca sono state vietate nella zona. Numerose spiagge della zona balneare di Dalian, una delle più popolari in Cina, sono state rese off-limits. Numerosi perplessità sono state dunque sollevate dagli addetti del settore turistico. Secondo loro difatti le spiagge di Dalian non potranno più tornare alla normalità. Secondo Greenpeace China sono state inoltre contaminate oltre 10.000 allevamenti di mooluschi. Intanto la battaglia contro il petrolio ha causato la prima vittima, un pompiere morto annegato. Sebbene siano stati radunati numerosi volontari la battaglia contro il petrolio è impari dal momento che i team di soccorso non sono dotati dell’equipaggiamento necessario per fronteggiare la situazione.

Fonte: Washington Post