Desiderio inconscio?

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titleMolti cinesi, amanti della cultura pop asiatica, inconsciamente vorrebbero essere neri. Questa affermazione potrà sembrare molto strana considerando il fatto che in Cina vanno moltissimo di moda le creme sbiancanti, molte donne per proteggersi dai “pericolosi” raggi solari indossano guanti, occhiali da sole e si riparano con l’ombrello ed alcune, persino sulla spiaggia cercano un luogo sicuro per non prendere la tintarella. Ma vi sono dei fattori culturali che negli ultimi dieci anni si stanno sempre più imponendo nella società cinese. La Cina, con la sua crescita costante è alla continua ricerca di prestigio e successo e la scena culturale pop guarda all’occidente, e soprattutto agli USA. In America è indiscusso il potere mediatico della popolazione afro-americana, dai programmi televisivi con Oprah Gail Winfrey (una delle donne più influenti d’America), passando per il mondo della musica, dove sono infinite le testimonials, al cinema, fino a giungere allo sport. Ora persino la politica americana non è più un’esclusiva “wasp”. Forse il colore della pelle non convince ancora la maggioranza della popolazione cinese, poiché come accadeva in occidente, la pelle bianca simboleggia nobiltà e la pelle scura indica un lavoratore o un contadino. In occidente da più di vent’anni ormai l’abbronzatura, anche artificiale, viene vista come simbolo di potere, di soldi, uno status symbol che indica la disponibilità economica di poter permettersi di viaggiare in qualsiasi periodo dell’anno per raggiungere mete incredibili. Questo concetto non è ancora giunto in Cina e chi cerca di proporre sul territorio creme o lampade abbronzanti avrà vita dura prima che diventi una consolidata moda. Un centro solarium, qui nello Yunnan, in 3 anni non ha mai avuto praticamente alcun cliente, considerando anche il fatto che, per chi ama il sole, ve ne è in abbondanza gratis.

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Per ora gli intraprendenti venditori di solarium possono puntare esclusivamente verso Taiwan, dove già dagli anni ’70
si vedevano ragazze in bikini prendere il sole come la famosa modella Agnes Lum, che ha ispirato il fumetto nipponico Lamù
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Jolin Tsai, pop star cinese

Il voler essere neri nell’inconscio, in Cina, non è legato al colore della pelle, ma al “black power”, infatti sono numerosissime le star di colore che stanno influenzano i gusti di molti giovani cinesi, basta solo prendere in considerazione le star della musica locale che hanno ripreso in pieno lo stile delle cantanti d’oltre oceano, il look, le mosse dei balletti, le sonorità, etc … la cosa inoltre non viene percepita come uno Shanzai, ovvero uno scimmiottamento o un vorrei ma non posso, ma le star lo considerano proprio come un tributo al collega afro-americano, infatti molte riviste o siti web spesso sono onorati nel diffondere la notizia di una cantante pop cinese che durante la sua esibizione dal vivo ha indossato gli stessi abiti o eseguito la stessa coreografia dell’altro/a cantante. Il discorso vale sia per le donne che per gli uomini, infatti eccezion fatta per i musicisti cinesi di rock e punk, sono tutti ispirati e compongono musica hip hop, rap, soul, R&B. Anche chi ha poche conoscenze musicali saprà che sono generi sviluppatesi nelle comunità afro-americane. Le star cinesi  nei look cercano di essere il più possibile simili ai loro colleghi e persino nei video clip creano set che potrebbero benissimo essere americani.

Bodybuilding

I cinesi amanti del culturismo, ovvero body building, negli ultimi anni hanno dimostrato di apprezzare la pelle scura poiché mette in luce e risalta la loro tonicità muscolare. La classe benestante che ama il golf  ammira il talento di Tiger Woods, non a caso “Mission Hills”, uno dei campi da golf più grandi della Cina, situato a Shenzhen ha omaggiato lo sportivo con la realizzazione di un percorso di buche da lui stesso disegnato. Molti cinesi che sono impegnati nello  sport, non solo gli atleti, hanno rispetto ed ammirazione per i colleghi di colore, i quali delle volte sono anche degli amici con i quali condividono momenti importanti.

LouJing
Lou Jing

E’ vero che poi nella vita di tutti i giorni accadono episodi come la vergognosa serie di insulti rivolta a Lou Jing, una giovane ragazza cinoafroamericana di Shanghai, ma molte ragazze sognano di avere le stesse doti artistiche ed abilità di Rihanna, Beyonce Knowles, Zoe Saldana (protagonista di Avatar), Tyra Banks, Halle Berry ed in quel momento si dimenticano il colore della pelle. Nei baretti per i giovani, anche quelli nelle valli più sperdute, si trovano i CD ed i poster di Bob Marley e quando è morto Michael Jackson sono stati molti i tributi in suo onore, sulla rete, per strada, nei negozi etc … La recente collaborazione cinematografica tra Jacky Chan e Jaden Smith, figlio di Will Smith, è stata accolta con calore e quando lo scorso giugno a Beijing, il giovane attore ha dimostrato di essere anche un discreto cantante rap, si sono diffusi capillarmente nella rete cinese i video ed i post con commenti di elogio per la sua performance.

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Jacky Chan e Jaden Smith

Nelle sfilate di moda inoltre vi sono manager cinesi che cercano, se è possibile, di inserire modelle e modelli di colore, anche se a volte ostacolati dai non consenzienti manager italiani che dicono “Io non sono mica Benetton” (episodio visto personalmente) . Sempre più riviste, se possono, mettono in copertina afro-americani, perché fa esotico, molto più del tradizionale “laowai” biondo, e da quando vi è Obama significa anche potere e rispetto. Anche la Bank of China nelle pubblicità ha preso il suo testimonial di colore.

Partendo da una posizione svantaggiata, come la schiavitù, la comunità nera nel mondo è riuscita a conquistarsi rispetto e posizioni importanti ed è un desiderio che hanno anche molti cinesi. Anche se le televisioni in Cina ed i centri commerciali, propongono sempre un prototipo di bellezza ispirato a testimonial bianchi e si trovano in commercio solo creme sbiancanti, è innegabile che il mondo dello spettacolo cinese, della cultura e dello sport sia maggiormente influenzato da quello afro-americano e sono le nuove celebrità cinesi il punto di riferimento dei giovani, molto più di Mao o di Laozi.

IAAF+World+Athletics
Liu Xiang e e il cubano Dayron Robles, che ha battuto il campione cinese alle ultime Olimpiadi del 2008

Per quanto possa sembrare incredibile, questo stesso desiderio lo hanno anche molti bianchi, che sono affascinati dalla scena musicale e dalla cultura Hip Hop, infatti basta pensare ad Ali G, il personaggio creato da Sacha Baron Cohen, una satira che incarna un bianco che si illude di essere un gansta rap nero o al celebre pezzo punk rock del gruppo The OffspringPretty Fly (For a White Guy)” che tratta appunto del “wannabe gangsta”, “wangster” “wanksta”!