E’ morto Jia Hongsheng

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titleSu NetEase Entertainment è apparsa la tragica notizia della scomparsa dell’attore Jia Hongsheng, avvenuta il 5 luglio 2010 alle 6 del pomeriggio. L’attore si è lanciato da un 14° piano di una palazzina di 19 piani ed è deceduto prima di toccare il suolo, poiché si è violentemente schiantato contro una macchina parcheggiata. La polizia di Beijing del distretto di Chaoyang sta indagando sul caso. Si vocifera che già da aprile stesse meditando il suicidio, poiché sul web aveva postato alcune frasi come “Avete interesse nella vita?”, “Perché sopravviviamo?”. Il 26 febbraio di questo anno, l’attore aveva registrato un sito, con il suo vero nome, creando il gruppo “JIA sound! Hold on!” per promuovere i giovani artisti. Le due domande che erano apparse sul suo sito il 1° di aprile sono passate inosservate, come fossero il tradizionale pesce d’aprile. La famiglia è sconvolta, i vicini lo avevano visto passeggiare nel parco verso le 3 con il padre, come accadeva ogni giorno, anche l’attrice Zhou Xun, con la quale aveva recitato nel film Suzhou River non riesce a capacitarsi dell’accaduto.

Figlio d’arte Jia Hongsheng (19 marzo 1967 ~ 5 luglio 2010), entrò alla Central Academy of Drama nel 1985, nel 1987 conobbe il regista Zhang Yang. Nel 1989 ottenne la laurea in teatro al Central Experimental Theatre e durante la fine degli anni ottanta e novanta consolidò tra i giovani la sua immagine pubblica di idolo. Durante la sua carriera aveva avuto problemi di droga che avevano causato in lui comportamenti schizofrenici, per questo era stato sottoposto ad una terapia di riabilitazione. Il suo dramma personale fu poi raccontato nel film “Quitting”, dove accanto a lui recitò anche la sua famiglia. Dopo questo ultimo film dove mise in scena la realtà della sua vita non recitò più. Era stato diretto da prestigiosi nomi della regia cinese come Li Shaohong, Wang Xiaoshuai, Lou Ye, Zhang Yang e le sue ultime interpretazioni sono indimenticabili.

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Nel 2002 Jia Hongsheng aveva vinto il premio come “migliore attore” al Singapore International Film Festival

Alcuni media cinesi credono che il suo suicidio sia stato motivato dal fatto di essere passato dalla situazione di attore icona ad anonimo individuo, infatti riportano che Jia Hong Yeung afferma che Jia Hongsheng negli ultimi 12 anni aveva paura di essere in ritardo, poiché quando le persone sono in ritardo creano solo inconvenienti. Era solo e non si interessava di nessuno, da quando il dramma aveva toccato la sua vita non se ne era mai andato veramente.

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Gong Li, sua compagna di studi all’accademia lo ricorda con queste parole “Era nato per essere una star!” Secondo l’attrice la pressione all’interno del mondo dell’entertainment,  nei più vulnerabili porta ad un aumento della pressione psicologica, nessuno può sfuggire a questo destino, è inevitabile e Jia per questo motivo era collassato e caduto nella spirale della droga. Gong Li lo descrive come una persona sensibile, stravagante, seria, indipendente, a volte fastidiosa e vanitosa.

La regista Li Shaohong, che lo diresse in “The Case of the Silver Snake” nel ricordarlo dice “E’ per sempre un eroe nel mio cuore!” “Sono devastata ed estremamente triste da questa notizia! Non riesco a crederci, non può essere vero! Il drago d’argento è morto! E’ stato il protagonista del mio primo film, non avevo mai diretto un ragazzo, ed è subito diventato un idolo per le generazioni! Sono orgogliosa di lui! Rimarrà per sempre un eroe nel mio cuore!”

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Il regista di “Beijing ni zao”, Nuanxing Zhang, ha appreso la notizia mentre annunciava il suo ritorno alla regia, ricorda l’attore scomparso come un giovane rappresentativo della scena artistica e culturale dell’epoca. Queste sono le sue parole “Jia era il trend di quel periodo, era appena iniziata l’era degli idoli, era un attore di talento, non posso aggiungere altro, sono sconvolto!”

Zhang Yang, amico di vecchia data, che lo ha diretto in “Quitting”, titolo originario “Zuotian” ovvero “Yesterday” in onore alla canzone dei The Beatles, sperava di convincere l’attore a ritornare in scena collaborando in alcuni film. Alla notizia ha dichiarato “Questo per me è uno shock. Il mese scorso ho cenato con lui e con la sua famiglia, abbiamo trascorso una bella serata ed avuto una conversazione piacevole, avevo anche parlato con lui per dei nuovi film. La sua voce era molto calma, non ho visto nessun segno che potesse richiamare una tendenza suicida. Non capisco! Non credo a quello che dicono i media.”

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Zhou Xun, che è stata la ragazza di Jia per un anno dopo le riprese di “Suzhou River” e da allora sempre una buona  amica, ha dichiarato attraverso il suo manager “ Questa notizia è scioccante e triste, credo che Jia meriti e necessiti di pace e tranquillità, per questo vi prego di rispettarlo e non disturbarlo. Spero possa arrivare dove voleva e per piacere non andate a disturbare lui e la sua famiglia.”

I fan, che non lo hanno mai dimenticato, nonostante il periodo buio della droga, sui forum cinesi lo chiamano “Lo spirito e l’incarnazione dei film della sesta generazione”, seppur molto dispiaciuti ritengono che sia morto da vera star e ricordano la sua interpretazione in “Frozen” dove per l’appunto recitava la parte di un artista che mette in scena il suo finto suicidio, tristemente non vi saranno più altri ciak per ripetere la scena poiché il suo salto è irreversibile. I fan vedono anche il suo suicidio come un drammatico segno di come sia finita un’era di sogni ed ideali. Temo che lo spirito dei film dell’epoca, raccontati con sincerità ed ansia, per esprimere una decade in cui la Cina condivideva apertamente l’omosessualità, il problema della droga, l’amore per la musica rock, il modernismo, ormai sia morto. La sesta generazione che esprimeva criticamente il suo punto di vista, per molti sta morendo, ma ciò che è peggio è che non ha lasciato discendenti e ciò riflette lo spirito di vuoto che si vive ora e che preannunciavano i registi nelle loro opere.

Filmografia
Quitting/Zuotian (2001) 
Suzhou River/Suzhou he (2000)  
Jidu hanleng/Frozen (1996)
Zhou mo qing ren/Weekend Lover (1995)
Da youxi, Suicides (1994)
Hei huo (1993)
Shan bei da shao/A Woman from North Shaanxi (1993) 
Beijing ni zao, Googmorning Beijing (1991)  
Samsara/Lun hui (1988)
The Case of the Silver Snake/Yinshe mousha an (1988)

Foto: 163.com, Sina