Animali in Cina: le immagini

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titleAlla scoperta di alcuni degli animali selvaggi più esotici che popolano questo immenso paese.

La Cina è una delle nazioni con la più grande biodiversità di specie animali nel mondo. Vi sono oltre 6200 specie di vertebrati, pari al 10% di tutte le specie di vertebrati nel mondo. Tra queste si possono trovare 2400 terrestri e più di 3800 specie marine. Vi sono oltre 100 tipi di animali che vivono esclusivamente in Cina, tra i quali non possiamo non citare naturalmente il Panda Gigante, simbolo tra le altre cose del WWF e della Cina stessa, la Tigre della Cina Meridionale, il fagiano dalle orecchie marroni, la scimmia dorata, il delfino pinna bianca e l’alligatore cinese. Fortunatamente, l’atteggiamento verso la natura e gli animali selvaggi negli anni è mutato drasticamente. Alfine di proteggere e sviluppare gli habitat della fauna locale, il governo cinese ha promulgato la “Wildlife Protection Law of P. R. China” e altre leggi e politiche per consentire la conservazione. Sono state stabilite più di 574 riserve naturali; sono stati attuati programmi per consentire alle specie animali di riprodursi per proteggere le specie più a rischio estinzione e sono stati lanciati dei progetti per reintrodurre nell’habitat naturale alcune specie come il panda gigante o l’ibis crestato. Negli anni, la Cina è riuscita a convincere diverse organizzazioni per la protezione degli animali dell’efficacia delle misure introdotte per la conservazione di queste specie.  In effetti l’atteggiamento di una parte della popolazione è mutato profondamente. Sempre più sono i fotografi amatoriali che si recano nei parchi e nelle riserve per immortalare questi splendidi animali, come sempre più sono i gruppi di appassionati che si dedicano al bird watching o ad altre attività sportive e naturalistiche. Ma talvolta il danno arrecato dall’intervento dell’uomo era già stato troppo pesante. E’ il caso del raro delfino bianco, che abitava le acque del fiume Yangtze, ma che la costruzione della Diga delle tre Gole ha dato il colpo di grazia. 

La Flora

In Cina si possono trovare oltre 32.000 specie di piante superiori, e quasi tutte le specie che crescono nell’emisfero settentrionale si possono trovare all’interno del suo sconfinato territorio, siano esse tipiche di ambienti frigidi, temperati o tropicali. Grazie difatti alla sua diversificazione climatica, nel paese difatti si possono trovare, e citiamo in ordine sparso, immensi deserti, le più alte catene montuose del mondo, clima alpino, mediterraneo, continentale, foreste tipiche di montagne e foreste pluviali, steppa, tundra, etc. Vi sono inoltre oltre 7000 tipi di piante silvestri, tra cui 2800 che si possono trovare solo nel paese. La metasequoia, il cipresso cinese, l’abete argentato, gli pseudolarici, l’abete di Taiwan, il cipresso del Fujian, l’albero dei fazzoletti e molte altre si possono trovare esclusivamente in Cina o in qualche giardino botanico. La metasequoia è considerata una delle più antiche e più rare piante del mondo. Inoltre si possono trovare oltre 2000 specie di pianti commestibili e più di 3000 specie di piante medicinali, tra cui il Ginseng della catena montuosa del Changbai, lo zafferanone tibetano, il notoginseng dello Yunnan e del Guzhou sono erbe mediche particolarmente conosciute.

Il panda gigante

Il panda gigante è  un mammifero appartenente alla famiglia degli ursidi. Un esemplare adulto pesa mediamente attorno ai 135 kg e vive in un ambiente caratterizzato dalla presenza di piante di bambù, da cui dipende per la sua alimentazione, anche se non disdegna uova, pesce, banane o altre tipi di vegetali laddove disponibili. Perciò le montagne del Sichuan sono l’ambiente ideale e più sicuro per la proliferazione di questa specie. Una volta difatti il panda era diffuso anche nelle pianure ma l’attività dell’uomo, il proliferare di coltivazioni e di pascoli lo ha lentamente confinato alle regioni montuose. E’ un animale a rischio estinzione, si stima che al momento non ve ne siano più di 1500 esemplari, anche se studi più recenti hanno aumentato questa quota dai 2 ai 3000 esemplari. In Cina vi sono quasi 300 panda in cattività e altri 30 nel resto del mondo. Nel paese si possono trovare due tipi di panda giganti: quello classico, caratterizzato dal pelo nero e dalle macchie bianche e quello, ben più raro, che ha fatto delle montagne Qinling nello Shaanxi il suo habitat naturale, e il suo manto presenta al posto delle macchie bianche, alcune di colore marrone. In passato la sua esistenza è stata minacciata dalla continua diminuzione delle foreste di bambù e dalla richiesta della sua pelle da parte di Hong Kong e del Giappone. Il panda, si sa, è uno di quei pochi animali in grado di riscuotere la simpatia di tutti. Dal 2006 l’Unesco ha inserito tra i patrimoni dell’umanità la nuova enorme area chiamata il “santuario del panda gigante” nella provincia del Sichuan e che racchiude sette grandi riserve naturali e nove parchi, e dove vive oltre il 30% della popolazione mondiale dei panda giganti. Il parco ricopre un’area di oltre 9000 chilometri quadri, e oltre al panda si possono trovare il leopardo delle nevi, il panda rosso, e il leopardo maculato. Purtroppo però il catastrofico terremoto che ha colpito il Sichuan lo scorso 12 maggio, ha parzialmente distrutto le foreste di bambù della zona.

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300 sono i panda in cattività nel continente cinese

Il panda rosso

Il panda rosso, chiamato anche con il più esotico nome di firefox, è un piccolo mammifero erbivoro, specializzato, come il suo parente più illustre, in una dieta a base di bambù. E’ diffuso non solo in Cina, ma anche in Buthan, India, Pakistan, Laos, Nepal e Birmania. In natura non si contano più di 2500 esemplari, a causa di habitat naturali in rapida diminuzione. E’ un animale prevalentemente notturno e che preferisce vivere ad altitudini piuttosto elevate. Amano arrampicarsi sugli alberi e sfruttare le loro doti atletiche.

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Il panda rosso è anche conosciuto con il nome di Firefox

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Alligatore cinese

L’alligatore cinese preferisce vivere nelle acque del fiume Yangtze che attraversano il Zhejiang, l’Anhui e il Jiangsu. E’ più piccolo degli altri alligatori e può raggiungere al massimo una lunghezza di un metro e mezzo. Inoltre, a differenza del suo cugino americano, la sua pelle è totalmente corazzata, anche la pancia. Sfortunatamente la sua popolazione è drasticamente diminuita negli ultimi decenni, anche a causa di campagne di derattizzazione che hanno quindi avvelenato uno dei suoi principali componenti della sua dieta.  In cattività si possono trovare oltre 10.000 esemplari. Sfortunatamente, la cucina di Canton non disdegna la carne di alligatore, considerata dalla medicina cinese come ricca di proprietà anti tumorali, ma le cose potrebbero presto cambiare grazie all’introduzione di leggi conservatrici per quanto riguarda la protezione degli animali.

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L’alligatore cinese è di dimensioni inferiori rispetto a quelle di altre specie

Tigre

La tigre della Cina meridionale, chiamata anche la tigre di Amoy o di Xiamen, vive prevalentemente nello Hunan, nel Fujian e nel Jiangxi. E’ una sottospecie appartenente alla famiglia delle tigri e si contraddistingue per le sue dimensioni minori. La sua diffusione, nel passato è stato pesantemente minacciata dalla mano dell’uomo e dall’attività di cacciatori e di allevatori minacciati dalle sue incursioni. Sono esclusivamente carnivore, anche se la loro dieta può variare da semplici insetti ad animali di dimensioni notevoli, tra cui l’uomo, anche se naturalmente gli attachi verso esseri umani sono diventati sempre più rari. Nel 1959, Mao Zedong dichiarò che le tigri, così come altri grandi felini non erano altro che animali pestilenziali, e fu lanciata una campagna di sterminazione. Fortunatamente i tempi sono cambiati, e la tigre è considerata una animale a rischio estinzione e pertanto sono stati lanciati numerosi programmi per la sua protezione. La tigre cinese si può trovare nello Hunan, nel Guandong, nel Fujian e nel Jiangxi. Altri esemplari di tigri dell’indocina, più grandi, invece popolano lo Yunnan meridionale. Ad ogni modo, se vi recate nelle intricate foreste del Xishuanbanna, una prefettura ricca di foreste pluviali a confine con il Laos, fate estrema attenzione, giacché sono abitate non solo da tigri, ma anche da elefanti selvatici, leopardi e una quantità di serpenti velenosi. In Manciuria invece si possono trovare ancora alcuni rari esemplari di tigri siberiane, più grandi delle altre tigri che popolano il continente cinese.

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La tigre di Amoy è l’unica specie di tigre esclusiva della Cina

Tigre Bianca

Una tigre bianca è semplicemente un esemplare albino. Al posto del tradizionale pelo arancione, questo animale è dotato di un manto bianco solcato dalle tipiche striature nere, che talvolta possono risultare sbiadite. Spesso ha occhi blu ghiaccio. Variazioni genetiche a parte, la tigre bianca è pur sempre una tigre, sessualmente compatibile con le altre dal manto arancione. E’ diffusa sia in Cina settentrionale che in India. In alcune tradizioni cinesi è venerata con il nome di Baihu (Tigre Bianca) ed è uno dei quattro simboli della costellazione cinese. Rappresenta l’occidente e l’autunno.

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Cammello Bactriano

Nella riserva naturale di Xinjiang Lop Nur Wild Camel, che ricopre un’area di 78.000 chilometri quadri, si possono trovare alcuni esemplari di Cammello Bactriano in libertà. Il cammelo selvatico è un mammifero di notevoli dimensioni. Necessitano di un habitat ampio, dove quotidianamente possono ricoprire un gran numero di chilometri. Grazie alle sua resistenza, è in grado di sopravvivere anche nell’arido deserto del Gobi. Il gruppo che vive nel Gobi è però per un 3%  differente da un punto di vista genetico dal resto della famiglia. Purtroppo, come per molte altre specie, la sua sopravvivenza allo stato brado è minacciata dalla caccia di frodo. Sebbene difatti vi siano oltre 1 milione e mezzo di cammelli in cattività, in natura se ne contano poco meno di un migliaio.

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Elefanti asiatici

L’elefante asiatico o elefante indiano in Cina allo stato brado lo si può osservare tra le intricate foreste pluviali del Xishuanbanna. E’ più piccolo del suo parente africano, anche se gli esemplari più grandi possono raggiungere i 4 metri di altezza per quasi 5 tonnellate di peso. Nel Xishuanbanna l’atteggiamento della popolazione è quantomeno contraddittorio. Difatti se da un lato vengono percepiti come una risorsa turistica, dall’altro le continue devastazioni da parte dei pachidermi delle coltivazioni, hanno attirato le antipatie dei contadini. Nel 2001 ad esempio, Zheng Tianhong, un contadino che viveva nelle vicinanze della cittadina di Mengyang (Mengla), esasperato dalle continue incursioni degli elefanti, ne uccise uno. Per questo fu incarcerato per due anni, avendo violato la recente legge sulla protezione degli animali.  Sono piuttosto aggressivi in determinate condizioni. Ogni hanno gli elefanti selvatici uccidono alcuni contadini o incauti turisti nella zona, colpevoli di essersi avvicinati troppo. Ad ogni modo nella riserva naturale dello Xishuanbanna, dalle dimensioni di 250.000 ettari, negli anni settanta vivevano solo 100 esemplari. Dal 1998, con l’introduzione di norme per la loro conservazione, sono aumentati sino arrivare tra le 200 e le 250 unità che vivono allo stato brado.

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In Cina vivono tra i 200 e i 250  esemplari di  elefanti allo stato brado

 

Le scimmie con il naso a patata

Questo gruppo di scimmie appartiene alla famiglia dei Rinopitechi e vive prevelentemente in Cina Meridionale, tra il Tibet, il Guizhou, il Sichuan e lo Yunnan. Questo curioso nome deriva dal naso schiacciato, con le narici proiettate in avanti. Vivono nelle regioni montuose, fino ad altezze di 4000 metri e durante gli inverni tendono a spostarsi più a valle. Passano la maggior parte del loro tempo arrampicati sui rami degli alberi e vivono in numerosi gruppi anche di 600 membri, che si dividono nei momenti di maggiore carestia. Solo recentemente questi animali non sono più considerati a rischio estinzione, proprio grazie agli sforzi profusi per proteggerli, tanto che nell’ultima decade la popolazione è aumentata del 20% l’anno.

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Il delfino pinna bianca

Il delfino pinna bianca, chiamato in Cina Baiji, è una delle due specie di cetacei che vive in acqua dolce in tutto il mondo. Nel 1980 un esemplare maschio venne per la prima volta catturato nello Yangtze, e divenne oggetto di studio da parte di innumerevoli ricercatori internazionali. L’esemplare di nome Qiqi, è morto nel 2002. Purtroppo questo bellissimo animale è oramai del tutto estinto. Nel 2004 è stato effettuato l’ultimo avvistamento accertato. Nel 2006 una spedizione di 30 ricercatori ha scandagliato per alcuni mesi le acque dello Yangtze alla ricerca di qualche esemplare superstite, ma senza risultati. Più recentemente, nel 2007, un video amatoriale testimoniava la presenza di un animale acquatico di grosse dimensioni nelle acque dello Yangtze, che sembrerebbe dimostrare la presenza di almeno un delfino pinna bianca vivo, ma certamente troppo poco per salvare questo animale dal rischio estinzione.

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Il leopardo delle nevi

Questo felino di relativamente grandi dimensioni, noto anche con il nome di Uncia Uncia, è uno dei principali predatori del timido panda rosso. Condivide con lui anche l’habitat naturale.  Fino a un po’ di tempo fa, veniva classificato come appartenente al genere pantera, ma ultimamente gli scienziati hanno preferito inserirlo in una nuova classificazione, Uncia. Nonostante il leopardo delle nevi sia in grado di procacciarsi prede sino tre volte più grandi, è un animale opportunista e concentra pertanto le sue azioni contro animali di più piccole dimensioni, come uccelli o ratti.

Delfino bianco

Il delfino bianco cinese, caratterizzato da una pinna di colore rosa, vive nel Mar della Cina e nell’Oceano indiano. Essendo prevalentemente un animale territoriale, l’habitat del delfino bianco è seriamente minacciato dall’inquinamento e dal traffico marittimo particolarmente nell’area vicino a Hong Kong.

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Yak

Lo yak è un bovino con il pelo lungo che ama vivere nell’altipiano e nelle praterie tra Tibet e Qinghai e in Mongolia. Allo stato selvatico, vive in grandi branchi ed è esclusivamente minacciato dal lupo  e dall’attività dei cacciatori tibetani che ne hanno messo a rischio l’esistenza. Gli yak addomesticati forniscono latte e carne e vengono utilizzati ancora oggi come mezzi di trasporto tra le aspre vette himalayane. Il loro latte viene utilizzato anche per la produzione di formaggio e burro.

Riserve Naturali in Cina

Con il suo immenso territorio, diversificato sia da un punto di vista geografico che climatico, la Cina ospita una ricchissima selvaggina. Negli ultimi anni il governo cinese con il supporto di alcune organizzazioni ambientaliste ha prestato molta attenzione alla costruzione di riserve naturali, per proteggere habitat per troppo tempo danneggiati dall’azione dell’uomo. Infatti nei decenni passati la natura in Cina è stata pesantemente maltrattata, da una modernizzazione spesso cercata compulsivamente, dalla costruzione di numerose dighe e non ultima persino dalla Rivoluzione Culturale, le cui guardie rosse ad un certo punto avevano identificato nella Natura valori reazionari contrari ai progetti rivoluzionari. Ma con l’arrivo del benessere è giunta anche una nuova coscienza su ciò che la natura realmente rappresenta. Dalla fine del 1995, 779 riserve naturali riconducibili a tre tipi di categorie , e 750 aree forestali sono state inserite in un programma di protezione ambientale di ampio respiro, per preservare una flora e una fauna uniche al mondo, e che dovrebbero servire per scopi di ricerca scientifica, educativi e per il turismo. Grazie a questi sforzi forse alcune specie seriamente minacciate possono sopravvivere in queste aree e lentamente le loro popolazioni stanno crescendo numericamente.

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In Cina si contano oltre 4400 specie di vertebrati tra cui 1244 tipi di uccelli, 430 mammiferi, 208 anfibi, 350 rettili e oltre 2300 specie marine

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Foto: Matteo Damiani, Oliver Huang Linwu