Finisce lo sciopero dei lavoratori Honda in Cina con una piccola vittoria

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Honda Motor Co. ha annunciato che lo sciopero indetto dai lavoratori in uno stabilimento cinese è terminato. Lo sciopero, durato due settimane, proclamato per gli aumenti dei salari, ha costretto la compagnia nipponica a cessare la produzione in quattro impianti. I lavoratori hanno così evidenziato le tensioni tra gli operai cinesi e le compagnie straniere, a caccia di manodopera a buon mercato e alla ricerca di mercati emergenti. I dipendenti sono tornati alle loro postazioni dopo che i vertici della joint venture della Honda, la Guangqi Honda Automobile Co., hanno accettato le loro condizioni. L'impianto si trova a Foshan, vicino a Hong Kong e produce trasmissioni e parti di motore.

Il governo comunista, paradossalmente, proibisce la formazione di sindacati indipendenti, ma negli ultimi anni ha concesso agli operai di manifestare per il miglioramento delle condizioni di lavoro. Le proteste sono sempre più comuni nella zona del Delta dello Yangtze, vicino a Shanghai, sebbene non costituiscano argomento di discussione sui giornali. Honda ha dichiarato che i dipendenti della fabbrica che i salari sono aumentati di 366 yuan (40 euro circa) al mese per ogni lavoratore a tempo pieno. Nella fabbrica sono impiegate circa 1900 persone.