Perché i dipendenti di Foxconn continuano a suicidarsi?

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Il 6 maggio, un altro dipendente di Foxconn si è suicidato lanciandosi nel vuoto.

Questo è il settimo suicidio da gennaio, sempre con le stesse modalità. Ricordo inoltre un incidente dello scorso luglio, quando un altro dipendente cinese di Foxconn si è suicidato in seguito ad un prototipo di iPhone mancante. Tutti vogliono sapere come mai così tanti dipendenti di Foxconn cerchino come unica via di uscita la morte, sette solo quest’anno. Cosa c’è dietro a questi incidenti? E’ una coincidenza o è inevitabile? In risposta ai quesiti del pubblico, recentemente un giornalista della CCTV ha condotto un’indagine all’interno del programma “News 1+1”.

Lu Xin, di 24 anni, è stato assunto da Foxconn nell’agosto del 2009. Nel test di ammissione, si è classificato secondo. Ma la mattina del 6 maggio, questo giovane uomo che amva la musica, una volta è stato persino un partecipante della trasmissione “Super Boy”, si è lanciato nel vuoto.

Zeng Hongling, un compagno d’università di Lu Xin, ha ricordato “Mi aveva detto che stava andando a guardare il paesaggio, e appena finita la frase, ha aperto velocemente la finestra ed è saltato sul terrazzo, dopodiché si è lanciato nel vuoto. Non ha esitato. Ho provato a fermarlo, ma sono solo riuscito a tirargli gli abiti sul braccio sinistro, poi mi ha tolto la mano”.

Zeng si sente colpevole per non essere riuscitito a trattenere Lu, era un suo compagno di classe e si erano fatti assumere insieme a Foxconn, una volta laureati. Sin dal primo maggio, Zeng aveva notato che Lu sembrava strano. Diceva spesso che si sentiva pedinato e che forse qualcuno stava cercando di ucciderlo. Aveva anche detto che avrebbe voluto far ritorno a casa, nello Hunan.

Zeng Hongling ha detto che ogni volta che smontava dalla sua auto, cercava una pattuglia della polizia, diceva che qualcuno stava cercando di fargli del male.

Lu aveva registrato un blog a febbraio, dove aveva scritto sui suoi desideri di fare musica. Nel suo ultimo post, il 4 marzo, Lu Xin scrive: “Se davvero potessi, scriverei musica ogni giorno. Non ho soldi, non ho l’equipaggiamento necessario, non ho neppure i soldi per comprare un computer, e ancora non potrei mai trovare un’etichetta musicale, intanto la gioventù svanisce. Ho 24 anni, posso ancora farlo? Mi dedicherò, almeno per quest’anno ho intenzione di proseguire”.

La morte del ragazzo ha colpito molte persone, dal momento che, come dicevamo, è il settimo dipendente di Foxconn ha suicidarsi lanciandosi da un palazzo nel solo 2010.

Ecco la sequenza dei fatti:

Il 23 gennaio, alle quattro del pomeriggio, il diciannovenne impiegato della Foxconn Ma Xiangqian muore. Le indagini della polizia stabiliscono che si tratta di una morte causata da una caduta da una grande altezza.

Il 17 marzo, nel distretto della Foxconn Longhua, una impiegata salta dal terzo piano del suo dormitorio; si ferisce in seguito al trauma della caduta.

Il 29 marzo, sempre nel distretto Longhua, un operaiodi 23 anni si lancia dal tetto del suo alloggio. Muore sul colpo.

Il 6 aprile, un’operaia di 18 anni di nome Rao, si lancia dal suo dormitorio. Al momento è in cura ospedaliera.

Il 7 aprile, un’altra dipendente di 18 anni di nome Ning, si suicida con le stesse modalità.

Lo stesso giorno, un altro dipendente Foxconn di 22 anni si suicida.

Il 6 maggio è la volta di Lu Xin, che muore all’età di 24 anni.

Secondo Foxconn, vi sarebbero delle similitudini tra questi suicidi. Innanzitutto la giovane età e in secondo luogo, tutti sarebbero stati reclutati recentemente.

In un’intervista rilasciata da un portavoce di Foxconn, Liu Kun, è stato ammesso che vi sono dei problemi nel management, ma guardando il numero sterminato di impiegato di Foxconn nella sola Shenzhen (qualcosa come 420.000 persone!), è difficile prevenire incidenti di questo tipo. 

Liu Kun: Possiamo davvero prevenire atti di questo tipo? Possiamo toccare il cuore di 420.000 persone? Siamo soltanto un business, non siamo in grado di fare ciò. E non sappiamo neppure quali siano le cause dell’ottavo salto.

Intervistatore: Dopo l’incidente del 6 maggio, alcuni esperti sono stati invitati agli stabilimenti Foxconn di Shenzhen, compreso il direttore della Qinghua University, Fan Fumin, del Dipartimento di Psicologia del Conflitto. Direttore Fan, sappiamo che Lu Xin aveva problemi psicologici, ma la compagnia aveva deciso che solo il suo amico lo avrebbe accompagnato, perché non è stato mandato in un ospedale?

Fan Fumin: Questa è una buona domanda. La compagnia ha le sue difficoltà. Parlando logicamente, le persone affette da problemi mentali dovrebbero essere portate in ospedale, ma chi ha il diritto di fare questo? Dal momento che non abbiamo una legge del genere, generalmente solo la polizia ha questi diritti, la compagnia non può forzare una persona ad andare in ospedale.

Intervistatore: Ho capito. Ho anche un’altra domanda, perché sappiamo che questo è già il settimo suicidio quest’anno. Così tanti suicidi con le stesse modalità in così poco tempo, da un punto di vista scientifico, è una percentuale alta?

Fan Fumin: Secondo le statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il tasso di suicidi è di 1 su 100.000. Ma in Cina il tasso dei suicidi è molto più alto, attorno a 16 per 100.000.

Intervistatore: Questi dati sono riferiti all’anno?

Fan Fumin: Si. Foxconn è una compagnia enorme con oltre 400.000 persone. Tra i giovani tra i 15 e i 34 anni il suicidio è la principale causa di morte in Cina.
(…)

Fonte: www.chinahush.com