Sette morti in seguito ad un nuovo attacco ad una scuola cinese

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Sei bambini e un insegnante sono stati uccisi e altri 20 bimbi sono rimasti feriti in seguito all’attacco in un asilo di infanzia nel nord della Cina, nello Shaanxi. Solo nel mese di aprile sono stati registrati tre attacchi di questo tipo ai danni di bambini. L’attacco ha avuto luogo alle otto di mattina, nella contea di Nanzheng, vicino a Hanzhong. L’ondata di violenza è cominciata a fine marzo quando un ex medico mentalmente instabile ha ucciso otto bambini in una scuola nel Fujian. Secondo Xinhua, Zheng Mingzheng, avrebbe attaccato i bambini in seguito ad una delusione amorosa e nella società. Il 20 aprile un uomo, sempre nel Jiangsu, ha sequestrato una classe a Taixing, ferendo 28 bambini. Il governo non ha mai rivelato il numero dei morti. Il giorno seguente, un uomo armato di martello ha attaccato alcuni bambini nel nord est della Cina, prima di darsi fuoco. Da quel momento, il governo cinese è cercato di ricorrere ai ripari, aumentando le misure di sicurezza nelle scuole. Solo a Pechino, la polizia è riuscita a bloccare sette altri tentativi di attacchi alle scuole.