University Town Library

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titleLa biblioteca dell’Università della Scienza e Tecnologia di Shenzhen.

Necessità di una metropoli in costante sviluppo

La città di Shenzhen è una delle realtà più particolari della Cina poiché in 30 anni da piccolo villaggio di pescatori si è trasformata in un centro economico di prestigio segnata da scintillanti e imponenti grattacieli. In qualità di importante metropoli nel 2003 grazie al supporto accademico dei laureati della Beijing University, della Tsinghua University, entrambe di Beijing e della Harbin Institute of Technology si è creata la University Town. Shenzhen che è considerata contemporaneamente la finestra e la porta cinese, sia per la sua vicinanza con Hong Kong, sia perché possiede mercati liberi di elevato profilo ed è una delle metropoli che ha dimostrato come la Cina possa cambiare rapidamente, con l’introduzione di realtà accademiche nella città rivela quanto sia importante far coesistere una capitale economica con la ricerca, l’approfondimento delle scienze e delle tecnologie contemporanee. Per questo motivo nasce nel 2006 la University Town Library per sottolineare che il city management dipende da un buon bilancio tra mercato economico, panificazione base e ricerca applicata.

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Collaborazione nella ricerca universitaria
Tsinghua University, Beijing University e Harbin Institute of Technology stanno collaborando con la University Town a nove progetti di ricerca multidisciplinari

L’Università

Nel 1996 Liu Yingli, che di seguito divenne vice sindaco esecutivo e persona chiave dello sviluppo economico di Shenzhen, individuò la necessità di un parco industriale high-tech. Successivamente nel 2001 le scuole cittadine furono invitate a riunirsi per la pianificazione di una vera e propria grande università, poiché fino ad allora l’unico complesso universitario della metropoli era quello della Shenzhen University dove non uscivano più di 25 laureati. La creazione del centro di ricerche per gli studenti infatti è avvenuta dalla combinazione del parco scientifico high-tech e dalle scuole riunitesi in University town. Zhang Rulin, direttore della University Town riferisce che ora su 4500 studenti iscritti, 800 sono PhDs.

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Non solo per gli studenti, ma anche per i residenti
Il motto della biblioteca è “Tutto per le persone, per tutte le persone”

La biblioteca

Il desiderio di Shenzhen di essere a pieno titolo un centro di ricerche internazionale è caratterizzato da un percorso in continua evoluzione che ingloba anche scienziati cinesi che hanno avuto la possibilità di studiare oltre oceano. La biblioteca, ribattezzata “il drago” per via del ponte porticato, che può ricordare appunto il dorso di un dragone, è il punto centrale nel cuore del campus universitario di Shenzhen. E’ la prima biblioteca della città con due principali funzioni: biblioteca pubblica e biblioteca accademica per la ricerca sulla scienza e la tecnologia, che condivide le informazioni con la Beijing University, con la Tsinghua University, con l’Harbin Institute of Technology e la Nankai University.

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L’edificio ha scatenato la fantasia di molti che lo hanno paragonato oltre che a un drago, a una tigre o ad una capsula spaziale

Il drago di Shenzhen

Il design degli interni bilancia accostazioni cromatiche di grigio bianco e arancione che donano alla biblioteca un’atmosfera elegante ma allo stesso tempo vivace e pulsante. E’ stata strutturalmente studiata e costruita per rendere piacevole lo studio e la lettura, grazie alle sua grandi aree per la concentrazione ed il relax, ma è stata anche pianificata in modo tale da poter essere ampliata in un prossimo futuro. Il progetto e la cura del design per l’University Town Library sono stati realizzati da RMJM. L’idea è stata quella di creare un grande ponte in grado di connettere e mettere a disposizione molteplici realtà, rendendo materiale, con l’uso di metallo e vetro, il linguaggio ed il valore dell’educazione e dello studio. Il design degli interni propone una prospettiva panoramica neutrale, poiché il vetro offre la possibilità di visualizzare il paesaggio naturale circostante. Inoltre i materiali ed i colori semplici della biblioteca si armonizzano con le colline circostanti e pur nella sua artificialità l’edificio non diventa un elemento di forte contrasto con lo scenario naturale. Il team della University Town Library ha riunito degli architetti affermati come Scott Findley, Chun Jiang, Robert MacKenzie, Edmond Lau e Joyce Lo. La struttura della biblioteca, completata nel 2006 è stato aperta al pubblico nei primi mesi del 2007 ed ha ricevuto l’“Award of Merit” dall’ AIA (American Institute of Architects) Hong Kong Chapter, il People’s Choice Award e il Perspective Awards.

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Tra le numerose città gemellate con Shenzhen vi è Brescia, mentre Torino ha stretto accordi di collaborazione con la città

Scheda

L’edificio è alto 27 metri, è lungo 480 metri e ricopre un area di 52 mila metri quadri. Ha la capacità di 1,5 milioni di volumi, 3000 posti a sedere, 1700 accessi, e una capienza di 8000 visitatori al giorno. E’ divisa in area per i servizi generali, OPAC, area dei quotidiani e periodici cinesi, area dedicata alle monografie cinesi, area con raccolte di libri in lingua straniera, area per l’informazione, area per gli studi e le ricerche, area per la comunicazione scolastica, area multimediale, settori adibiti alle enterprises. I libri possono essere presi in prestito tramite richiesta agli appositi sportelli e possono essere richiesti libri di altre biblioteche tramite un servizio di contatti nazionale ed internazionale tra le biblioteche. Vi sono anche una hall per le conferenze delle scuole con 260 posti a sedere e tecnologia e sistemi digitali di ultima generazione, per proiezioni o registrazioni durante i seminari. Una hall multifunzionale per le esibizioni con un area di 300 metri quadri all’esterno e 400 metri quadri all’interno per le attività scolastiche anche teatrali. Una stanza per le conferenze stampa con 60 posti a sedere equipaggiata di sistema CATV. Due aule, ciascuna comprendente 78 posti per training e corsi specializzati. 5 stanze per i gruppi di discussione e 24 zone per la consultazione specializzata, aree di ristoro e uffici.

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La biblioteca è circondata da un parco e da un lago che possono essere ammirati dal tetto che è anceh un ponte percorribile

Dietro il progetto della biblioteca

RMJM, dalle iniziali di Robert Matthew Johnson Marshall è uno studio internazionale inglese di architetti che fu fondato a Edimburgo in Scozia nel 1956 dai medesimi due architetti. Le sedi principali dello studio RMJM sono a Edimburgo e a Londra anche se si trovano altri importanti uffici a New York, Bangkok, Beijing, Cambrige, Dubai, Hong Kong, Shanghai, Singapore, Mosca e Glasgow. Tra gli edifici più importanti da loro realizzati vi sono il campus della University Stirlilng e dell’Univertity of New York ed importanti istituti a Londra, Edinburgo e San Pietroburgo.

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La biblioteca è stata realizzata con materiali per catturare i raggi solari e risparmiare energia e luce

La città di Shenzhen

Prima del 1979 la citta di Shanzhen era solamente un piccolo villaggio di pescatori del sud della Cina. Nel maggio del 1980 Deng Xiaoping decise che quella area a poche miglia da Hong Kong, all’epoca ancora sotto l’Inghilterra, sarebbe dovuta diventare una zona economica speciale, la prima della Cina, con facilitazioni sulle tassazioni e incoraggiamenti per gli investimenti stranieri. Dal 1988 la città di Shenzhen ha ottenuto la possibilità di potersi auto amministrare e gestire le finanze come se fosse una regione cinese. La piccola area si è trasformata in una enorme metropoli con grattacieli dove ora risiedono e lavorano circa 9 milioni di persone. Da allora Shenzhen è considerata la fabbrica del mondo poiché il quarto polo economico della Cina che tra 2006 e 2007 ha avuto un incremento del 14,7%. La municipalità di Shenzhen è costituita da sei distretti, ma due non fanno parte della zona economica speciale. Il distretto di Lowu è il centro finanziario e commerciale della città, mentre è a Futian la sede del Governo Municipale: il cuore della zona economica speciale.

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