Overloaded Peking

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Il documentario contiene immagini inedite di una Pechino in costante evoluzione architettonica e sociale.

OVERLOADED PEKING di MD&DM

Durata: 35′
Origine:
Italia
Produzione:
Abelvideo
Distribuzione:
Iron Communications Inc.
Montaggio:
Andrea Cerato
Sceneggiatura:
Marco Damiani, Napoleone Mainardi
Musica:
Felix l’Amour
Dialoghi:
Paolo Franciosi

Il documentario contiene immagini inedite di una Pechino in costante evoluzione architettonica e sociale. Viene demolito il passato recente in nome di una modernizzazione necessaria, ma tutto ciò avviene a ritmi così veloci che disorienta gli abitanti. Le immagini sono state girate senza il permesso delle autorità cinesi cogliendo quindi le persone nella loro naturalezza quotidiana. L’opera contiene anche un’intervista inedita a un personaggio di spicco della scena culturale cinematografica e artistica (Jia Zhangke, regista considerato ‘scomodo’ da parte del governo cinese, vincitore di numerosi premi in alcuni festival, tra cui l’edizione del 1998 di Berlino e del 2000 di Venezia).

Il documentario offre una visione differente da quella canonica di questa tumultuosa città. Sono completamente assenti gli itinerari turistici quali la Città Proibita, il Tian Tan, Tian An Men, preferendo incentrare l’attenzione su altri temi e percorsi meno conosciuti. Si alternano momenti di confusione a parentesi più intimiste. Il senso ultimo dell’opera è rintracciabile nelle ultime sequenze, dove una musica discordante improvvisamente irrompe nella cornice del Summer Palace, luogo ideale dove i pechinesi usano rilassarsi, per riportarci violentemente alla realtà.

Giuliano Da Crema