Bejing bubbles

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“Il tema di questo film è l’essere diverso nel paese del mondo dove attualmente sono in corso le maggiori trasformazioni, dove ognuno è ossessionato dalla scalata sociale e dall’accumulo di ricchezza.

Bollicine a Pechino / Beijing Bubbles
George Lindt, Susanne Messmer, Lucian Busse

Sceneggiatura / Screenplay Susanne Messmer, George Lindt
Fotografia / Photography George Lindt, Lucian Busse
Montaggio / Editing Lucian Busse
Musica / Music Joyside Hang on the Box, New Pants Sha Zi T9
Interpreti /Cast Bian Y Jan, SJ Jing, Wang Yue, Xiao Gan Suen Jing, Yilina, Peng Lei
Produzione / Production Ifblingslied Records Nordic Premiere
Anno di produzione / Year of production 2005
Durata / Running time 85’

Beijing Bubbles è il ritratto di cinque band nella loro vita quotidiana: il gruppo punk Joysie, il gruppo femminile Hang On The Box, il gruppo blues Sha Zi, il gruppo metallico T9 e il gruppo rock The Subs. Di diversa età e stile, condividono la stessa attitudine: la rinuncia al mondo nel quale sono cresciuti. Questi musicisti sono dei sognatori, melanconici e disillusi, non fanno parte del movimento di rivolta giovanile e non si interessano alla protesta politica. La passione ed il senso dell’umorismo di questi musicisti ci ha ricordato i tempi in cui il punk era imperante in Europa. Abbiamo avuto la sensazione che il punk si fosse trasferito dall’altra parte dl globo.”

“This a movie about being different in the most developing country in the world today, in which everybody seems to be obsessed with social advancement and the accumulation of prosperity. Beijing Bubbles is a portrait of five bands in their everyday life: of the punk band Joyside, the girls band Hang On The Box, the blues band Sha Zi, the metal band T9 and the rock band The Subs. They are very different in age and style but they share the same attitude: they have retired from the world in which they grew up. These musicians are melancholic, dreamers and disillusioned, they are not part of a rebelling youth movement, they are not interested in political protest. The passion and the sense of humour of these musicians reminded us of times in which punk in Europe was quite a big deal. We had the feeling as if punk had moved to the other side of the globe.”

Susanne Messmer

Nata nel 1971, studia letteratura, filosofia e sociologia. Lavora come giornalista musicale, critico letterario e reporter per diversi giornali e riviste. È uno dei fondatori della casa d’incisione Flittchen Records. Beijing Bubbles è il suo debutto documentaristico.

Born 1971, she studied literature, philosophy and sociology. She works as a music journalist, literary critic and reporter for different newspapers and magazines. She a founder of the record company Flittchen Records. Beijing Bubbles is her first documentary.

George Lindt

Nato nel 1971, dirige da 15 anni l’etichetta indipendente Lieblingslied Records e lavora come reporter per la televisione. Beijing Bubbles è il suo secondo documentario a lungo metraggio.

Born 1971, he runs the independent label Lieblingslied Records since 15 years and works as a television reporter. Beijing Bubbles is his second long documentary.

Lucian Busse

Nato nel 1966, crea il progetto d’arte alien tv # 1, uno show di cinema e concerto dal vivo. Lavora come montatore indipendente. Con la sua compagnia di produzione video realizza video clips e documentari. Beijing Bubbles è il suo primo documentario.

Born 1966, he founded the art project alien tv #1, a live cinema concert show. He works as a freelance editor. With his own video production company he produces video clips and documentaries. This is his first long documentary.