Dieci idee per investire o lavorare in Cina

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ideeDi seguito abbiamo provato ad immaginare qualche idea (realistica!) per poter riuscire a vivere con il nostro lavoro, contando sulle nostre capacità.

La Cina, come si sa, è un enorme calderone di possibilità. Inutile elencare per l'ennesima volta tutti i motivi per cui tale affermazione è vera. Ci sono però dei settori che offrono più opportunità di altri, altri che invece soffrono di troppa competizione, altri ancora infine sono sostanzialmente difficili da affrontare. In ogni caso, qualunque cosa vogliate fare, per riuscire ad emergere dovete armarvi di buona volontà.

1) Insegnare italiano o inglese

Il primo lavoro che in genere un giovane affronta per mantenersi in Cina è l'insegnante. Molte scuole non richiedono particolari attestati; discorso diverso per le università, per le quali bisogna ottenere le abilitazioni necessarie per insegnare. E' un lavoro tutto sommato facile, che non richiede molto stress. In certe grandi città come Pechino o Shanghai le paghe sono buone. Nelle città di seconda o terza fascia, gli stipendi sono meno allettanti, ma anche il costo della vita è allineato.

2) Lavorare come traduttore o interprete

L'idea più semplice e lineare è quella di lavorare in Cina (o con la Cina) dopo aver affrontato una laurea o un corso in lingua cinese, specializzandosi come interprete o traduttore. Le possibilità lucrative sono buone, ma la concorrenza ormai è forte. Come distinguirsi allora? Offrendo prezzi competitivi e serietà sul lavoro. In tutti e due i casi, sia che vogliate esercitare la professione di traduttore, o quella di interprete, soprattutto per i primi tempi, bisogna armarsi di umiltà. C'è chi al primo interpretariato pretende 150 euro al giorno. E' un prezzo irrealistico per le prime esperienze. Come per tutti i lavori, la gavetta è un passaggio obbligato. Per lavorare in questo settore basta aprire una partita IVA se ci si trova in Italia. Se si è in Cina, si può considerare la possibilità di aprire un' agenzia, magari con sede a Hong Kong per ottimizzare sensibilmente i costi.

3) Aprire un locale (pizzeria, ristorante, bar, etc)

Un'altra strada molto battuta è quella di aprire un esercizio che si riesca a contraddistinguere dalla concorrenza locale per la sua italianità. L'Italia fortunatamente esercita ancora un fascino molto forte sulla clientela cinese. L'idea di aprire un locale pertanto, non sarà molto originale, ma se realizzata con senno e criterio, può risultare vincente. Vi sono da tenere in considerazione alcuni parametri che decreteranno il successo o meno della vostra iniziativa: la posizione, l'offerta, la clientela possibile e la vostra presentazione. Essenziale è distinguirsi quantomeno dalla concorrenza nelle vicinanze. Se poi riuscirete ad innestare nel vostro locale un' aggiunta particolarmente originale, è possibile che la gente prenda il taxi per raggiungervi. Cercate di essere educati con la vostra clientela, altrimenti prima o poi potrebbe girarvi le spalle. I cinesi spendono con piacere, ma non sottovalutate la possibilità di offrire sconti per creare un legame con la clientela. Il passaporala difatti è l'arma segreta per raggiungere il successo della vostra iniziativa. Per aprire un bar, un ristorante o una gelateria, si devono ottenere una generosa quantità di licenze che richiedono tempo e denaro.

4) Individuare un articolo che può avere successo e importarlo in Italia

Come diciamo ormai un articolo si e uno no, la Cina è la fabbrica del mondo. Questo vuol dire che molti degli oggetti che ci circondano nel nostro quotidiano, sono prodotti proprio in Cina. Va da sé che qualcuno li importa, perché quel qualcuno non potreste essere proprio voi? Importare non è difficile, basta avere pazienza per districarsi nel dedalo di norme burocratiche che regolano il settore (ogni tipologia di prodotto rispetta regole differenti ; i dazi si applicano solo a certe merci ; i prodotti alimentari devono ottenere i risultati dei test di laboratorio ; alcuni necessitano della realizzazione di etichette ad hoc, etc ...). Il mercato è immenso (tutta la popolazione del nostro stato ...); le possibilità praticamente infinite; e le difficoltà non mancano. Un buon punto di partenza è quello di realizzare una ricerca di mercato, individuare un articolo di successo potenziale, magari concentrandosi su alcuni prodotti di nicchia per evitare concorrenze che potrebbero schiacciarci.

5) Importare in Cina prodotti italiani doc (ad esempio vino, formaggi, insaccati)

Un'idea complementare alla precedente è quella di importare in Cina prodotti italiani tipici. Ad esempio la cucina italiana è apprezzata in tutto il mondo. In Cina la domanda di certi prodotti come vini, formaggi, insaccati è in crescita. Esiste tuttavia già una catena di distribuzione per questi prodotti, ma il mercato è grande e lascia ampi spazi di operatività. Questo vuol dire che se per esempio decidiamo di importare vini italiani in Cina si devono necessariamente fare delle elucubrazioni: dove vendo i miei prodotti? qual'è la clientela che devo raggiungere? come faccio a raggiungerla? a chi mi affido per le spedizioni? Queste sono domande scontate ma di non facile risposta. In ogni caso un'attività di questo tipo può offrire molte soddisfazioni. Sono da mettere in conto però numerose trasferte e tanti mal di testa.

6) Aprire una società di consulenza

La Cina è un mercato per certi versi atipico. Per affrontarlo lo si deve necessariamente conoscere, pena insuccessi catastrofici. Ecco allora che le numerose compagnie nostrane che vogliono investire in Cina devono affidarsi a società di consulenza che le appoggino e le guidino durante i primi passi. Molte realtà purtroppo sottovalutano questo passaggio per risparmiare qualche soldo, ma la verità è che così facendo si rischia grosso. Di società di consulenza c'è sempre bisogno. Assistenza legale e realizzazione di ricerche di mercato sono due servizi richiesti e molto utili. Per entrare nel settore come giocatore indipendente si deve però fare molta esperienza per risultare credibili alla nostra clientela potenziale. Inoltre bisogna sempre essere aggiornati su tutte le novità legislative.

7) Esercitare o insegnare un mestiere italiano (cucina, gelati, pizze, etc)

Cuochi, gelatai e pizzaioli possono avere vita facile in certe grandi città cinesi. Figure professionali qualificate di questo tipo sono molto richieste in alberghi di lusso, ristoranti e locali. Una buona pizza può fare la differenza per un ristoratore. Come diciamo una riga si e una no, la Cina è un paese davvero sterminato. Pertanto è anche possibile insegnare questi mestieri a giovani studenti desiderosi di imparare un lavoro dai caratteri esotici. Creare una scuola di cucina per esempio potrebbe essere un'ottima iniziativa. Naturalmente la scelta della località ne decreterà il successo o il fallimento. Buona norma è quindi scegliere oculatamente il posto e soppesare tutti i pro e i contro. L'originalità potrebbe anche essere un'ottima amica: perché ad esempio non cucinare a domicilio? In occidente va molto di moda, e senza dubbio la clientela cinese più benestante potrebbe cedere a questo fascino.

8) Esercitare o insegnare un lavoro tecnico

Discorso analogo a quello del punto 7 può essere fatto per un'altra categoria di lavoratori qualificati. Ingegneri, architetti e designer in questo momento sono molto richiesti in Cina. Quello che sapete fare può essere di molto aiuto. Inoltre la Cina per queste tipologie di figure professionali è un vero e proprio eldorado. In quale altro posto al mondo infatti vi sono così tanti cantieri e fabbriche? Non capita spesso di trovare un continente in costruzione. Approfittatene!

9) Organizzare eventi con tocco italiano + event planning

Lo stile italiano è famoso nel mondo. Perché allora non farne un punto da calcare per arrivare al successo? Organizzare eventi in Cina non è facile. Ma dopo un periodo di frustrazione iniziale, durante il quale però si verranno a conoscere le regole fondamentali del mestiere, potrà dare numerose soddisfazioni. Anche in questo caso ovviamente il luogo dove aprire l'ufficio farà la differenza: inutile dirlo, Kashgar, per quanto bella ed esotica, non offre le stesse possibilità di Shanghai. Ricordatevi inoltre che per organizzare un evento dovete sempre trovare un partner cinese.

10) Aprire una software house

Per qualche strana ragione, nonostante la fama italiana sia quella di essere un popolo anche di matematici, inventori e creativi, il nostro paese scarseggia di software developer. Nel mondo moderno ovviamente questo comporta un lag significativo, un ritardo tra il mercato italiano e quello internazionale. Un ritardo che negli anni potrebbe aumentare, comportando una serie di problematiche: dipendenza dall'estero dal punto di vista tecnologico in primis. Ad ogni modo, se avete tante idee in testa, in Cina, così come in India, ci sono tantissimi bravi programmatori che potrebbero aiutarvi a realizzare i vostri sogni informatici. Le possibilità teoricamente sarebbero limitate solo dalla vostra creatività.

Un punto di partenza: MyCinaOggi

Su MyCinaOggi potete consultare o postare annunci lavorativi, curare il vostro cv online e confrontarvi con altre persone che potrebbe aiutarvi nei vostri progetti.

12 regole d'oro per lavorare in Cina

Non sottovalutare il mercato cinese e i cinesi
Se pensate di affrontare un mercato facile, o che i cinesi siano tutti dei cretini, avete già messo il primo piede nella vostra fossa (professionale ovviamente!)
Siate disponibili verso la vostra clientela
Cercate di essere educati e disponibili con i vostri clienti. In fin dei conti è a loro che dovete il vostro stipendio.
Non pensiate di essere unici
No, non lo siete! Non solo ci sono oltre 1 miliardo di cinesi, di cui moltissimi dotati di tutte le qualifiche e gli skills necessari, ma ci sono anche tantissimi altri stranieri, molti dei quali davvero agguerriti e preparati.
Occhio alla burocrazia!
Situazione da evitare assolutamente: Martedì dovete firmare un importante contratto. Lunedì scade il visto. Pertanto ricordatevi tutte le scadenze burocratiche. Potrebbe minare il successo della vostra attività se trascurate.
Attenti alla Chunjie! (e alle altre festività: settimana d'oro, anniversario fondazione della Repubblica Popolare Cinese, etc.)
Il peggior nemico di chi vi scrive è il Capodanno cinese. In certe città le vacanze vengono estese a due settimane prima e una dopo il periodo festivo ufficiale. Ricordatevene assolutamente! Molte delle attività durante questo periodo vengono congelate. Non importa se avete in ballo un contratto milionario, per tanti le vacanze sono più importanti!
Evitate di ragionare secondo stereotipi o luoghi comuni
Se volete trasformare la vostra esperienza in un calvario lavorativo e in un'odissea senza ritorno, allora non rispettate questo punto!
Iscrivetevi all'AIRE
Se risiedete in Cina per più di 180 giorni all'anno è obbligatorio iscriversi all'AIRE
Siate sicuri di quello che volete fare
L'indecisione è il vostro peggior nemico! (ma non era la chunjie?)
Chi osa, vince!
La chiave del successo è sapere osare. Se non proverete, non farete mai nulla.
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio
Un mercato gigantesco può essere popolato anche da pescecani. Fate sempre attenzione.
Proteggete il vostro brand
Se siete degli importatori, cautelatevi e proteggete i vostri prodotti
Individuare possibili attività con cui collaborare
Una tattica per ottenere successo è quella di unire le forze. Ci potrebbero essere altre attività complementari alla vostra, ma non concorrenziali. Perché non collaborare allora?

Volete raccontarci la vostra esperienza lavorativa con la Cina?
Avete qualche idea particolarmente originale da sviluppare?
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Contattateci scrivendo una mail a info(at)cinaoggi.it