Sempre piu’ malati di AIDS tra la popolazione anziana cinese

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aidsGli ufficiali sanitari stanno cercando di mutare le strategie sulla prevenzione sessuale per estirpare quella che si profila essere una nuova minaccia, ovvero la diffusione del virus del HIV tra la popolazione anziana.

 

 

 

 

Un sondaggio condotto tra il 2005 e il 2006 ha dipinto un quadro davvero sconfortante: in Cina vi sono dalle 4 alle 10 milioni di prostitute, il prezzo medio per una prestazione si assesta attorno ai 36 yuan (3,6 euro), il 95% degli uomini tra i 17 e gli 80 anni ha visitato almeno una prostituta nell’arco di sei mesi, il 95% delle prostitute non fa indossare i profilattici ai clienti, il 4% dei clienti si sottopone a trattamenti per malattie veneree, e un altro 3,4% è infetto da AIDS. Il sondaggio è stato condotto dal Ministero della Salute, l’Istituto di Dermatologia del Sichuan e la Chinese University of Hong Kong. In particolar modo, il virus si starebbe diffondendo tra gli strati più anziani della popolazione in maniera incontrollata. Secondo il primario dell’Ospedale del Popolo n.8, a Pechino, di 39 pazienti sotto osservazione, sette sono di età sopra i 58 anni; il più vecchio ne ha 73. Un giorno ha fatto visita anche un paziente di 94 anni, che aveva contratto il virus durante una prestazione sessuale ricevuta da una prostituta.
Secondo alcuni esperti, il dato statistico si sarebbe impennato perché negli ultimi anni si sono affinati gli strumenti di controllo. Tutti i pazienti, dal 2006 sono difatti sottoposti ad esami del sangue prima di ricevere un intervento chirurgico.

Dei 740.000 malatti di HIV, la maggior parte ha un’età compresa tra i 20 e i 49 anni. I giovani pertanto rimangono ancora il gruppo più colpito dal virus. Non tutti concordano però. Secondo un altro gruppo di medici, la colpa dell’incremento dell’incidenza della malattia nella fascia più anziana della popolazione, sarebbe imputabile alla disponibilità enorme di commercio a basso prezzo, e alle attività sessuali libertine della comunità gay.  La prostituzione, che ricordiamo essere illegale in Cina, ha conosciuto un boom incredibile dal 2000. La domanda è molto forte, la gente sta diventando più ricca e il prezzo di una prostituta più abbordabile, ha detto Wan Shaoping, un docente presso l’Istituto di Dermatologia del Sichuan.

I pazienti più anziani spesso ricevono prestazioni sessuali per due ragioni principali: o sono vedovi, o le loro partner non sono più interessate o in menopausa. Il sesso è tradizionalmente un tabù in Cina. La gente difficilmente ne parla: un uomo spesso si trova in una situazione di imbarazzo a chiedere di fare sesso con la propria partner se lei non è interessata. Molti anziani vedovi si trovano a doversi rivolgere a prostitute anche perché i loro figli impediscono loro di risposarsi, per questioni legate all’eredità. Secondo Pan Suiming, un professore presso la Renmin University, i bisogni degli anziani dovrebbero essere capiti e rispettati dalla società. Il pregiudizio della società difatti, è molto importante. Un uomo di 74 anni, di nome Huang, sieropositivo dal 2004, ha confessato al China Daily che ha cominciato a pagare per le prestazioni sessuali, dopo dieci anni dalla morte della moglie. Non ha mai usato il preservativo. “Mi sentivo meglio e non ho mai pensato che l’AIDS mi avrebbe potuto colpire. Non dico che non me ne pento, o che non ho paura di morire, ma la mia maggiore preoccupazione è che si venga a sapere delle mie reali condizioni di salute, che potrebbero portare ad una emargizione dei miei figli.” A questo si aggiunge il problema di fare utilizzare i preservativi. La clientela maschile sembra preferire di gran lunga i rapporti non protetti. Le prostitute spesso accettano perché hanno bisogno di soldi. Ecco così instaurarsi un circolo vizioso dagli effetti devastanti.

Fonte: China Daily