Contadini affetti da malattie mentali rapiti e assassinati nelle miniere

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titleUno squallido e perverso schema criminale ha portato alla morte di almeno 17 contatidini affetti da disordini mentali.

 

 

 

Un’organizzazione criminale composta da almeno nove individui è stata smantellata dalla polizia del Sichuan. Lo schema allestito dai criminali ha portato alla morte di 17 persone. Dozzine di altre possibili vittime sono state salvate dagli agenti. La truffa mortale ricalca il film cinese del 2003 “Blind Shaft”, dove due minatori persuadevano altri lavoratori migranti a lavorare con loro. Dopo, li uccidevano, simulando degli incidenti, e estorcevano i soldi ai padroni delle miniere, minacciandoli di denunciare le irregolarità dei cantieri. In un caso a novembre, un minatore della contea di Leibo, nel Sichuan è morto in un incidente simulato, dopo essere stato assunto da appena due giorni, per lavorare in una miniera nello Hubei. Cinque giorni dopo tre persone che avevano dichiarato di essere suo parenti giunsero sul luogo richiedendo 200.000 yuan come compensazione per la sua morte. Solo più tardi è però emerso che il minatore aveva rilasciato generalità fasulle. Le indagini degli investigatori hanno così scoperto il funzionamento dello schema che funzionava in tre diverse fasi: reclutamento degli operai, assassinio e simulazione di un incidente, riscatto del risarcimento fingendosi parenti delle vittime. Secondo la polizia della contea di Leibo, sarebbero almeno 17 le vittime di questo perverso schema. “Tutte le vittime soffrivano di malattie mentali”, ha detto un poliziotto ai media locali.

Lo scandalo evidenzia una volta in più la situazione disastrosa in cui versa il settore: illegalità e corruzione diffusa, incidenti continui, inquinamento, esasperazione, crimine organizzato sembrano essere la norma in un mondo regolato da logiche assurde, il cui unico obiettivo sembra essere il profitto ad ogni costo e dove la vita umana non conta più nulla.