Intervista a Beniamino Quintieri

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titleCommissario Generale del Governo per l’Expo 2010.

Quali sono le opportunità per il sistema Italia da un evento di portata internazionale come l'EXPO 2010?

L’appuntamento di Shanghai del 2010 ha una valenza strategica per il sistema produttivo italiano, sia per le aziende interessate al processo di internazionalizzazione che per le realtà imprenditoriali nazionali. L’Expo rappresenta un’importante occasione di sviluppo, senza dimenticare che quello cinese è il più importante mercato in espansione. Ma focalizzarsi solo su questo aspetto sarebbe limitativo, dato che si tratta di una vetrina universale, che fa entrare in relazione con tante altre realtà. Inoltre ritengo opportuno sottolineare che con l'assegnazione a Milano dell'esposizione universale del 2015, la nostra missione si arricchisce di importanza: dovremo preparare adeguatamente il terreno per Milano ricavando da questa esperienza elementi organizzativi - e non solo - che potranno risultare utili nel 2015.

Quante richieste di adesione al padiglione italiano avete ricevuto da parte di compagnie nazionali?

Ritengo necessario partire da una premessa. L'Expo oltre ad essere una vetrina mondiale per l’Italia, legata alla presentazione di un modello di sviluppo, incentrato sul progresso e sull’innovazione, è anche e soprattutto un luogo di confronto. Presenteremo a Shanghai il nostro modello di sviluppo. L’obiettivo è primario: affermare la credibilità e il dinamismo del Made in Italy, soprattutto nei settori che hanno a che vedere con il tema dell'esposizione universale cinese, ovvero la qualità della vita nelle città, attraverso il contributo delle nostre eccellenze, per materiali, tecnologie e capacità di innovazione. E a proposito di materiali innovativi, ad esempio, recentemente abbiamo firmato un accordo con il Gruppo Permasteelisa, leader mondiale nella progettazione, realizzazione e installazione di facciate continue e rivestimenti architettonici, che sarà fornitore ufficiale del padiglione italiano. La partecipazione di Permasteelisa, anche nelle fasi dell’analisi termica e della progettazione delle componenti vetrate del padiglione consentirà di esemplificare il know how italiano più sofisticato, attraverso materiali innovativi e soluzioni eco-compatibili d’avanguardia. Sempre in questo settore stiamo finalizzando ulteriori importanti accordi con altre punte avanzate dell’alta tecnologia italiana.

foto-Beniamino-Quintieri

Quali settori sono stati privilegiati?

Anzitutto l'architettura e l'urbanistica, che sono aspetti fondamentali nelle città del futuro. Il nostro padiglione si inserisce perfettamente nel modello di progettualità che vogliamo promuovere: è una struttura eco-compatibile e tecnologicamente all’avanguardia. Il tema dell’Expo - Better city, better life - ci stimola ad organizzare la nostra partecipazione presentando le eccellenze in grado di raccontare l’idea di un Paese in movimento che coniuga il saper vivere italiano con tecniche, materiali, know how molto innovativi. Siamo impegnati a promuovere collaborazioni con i Ministeri per inserire nel padiglione temi, esperienze, progetti concreti legati al risparmio energetico, ai servizi e alle infrastrutture urbane sostenibili - telemedicina e trasporto collettivo non inquinante, ad esempio. Senza tralasciare la nostra storia, sarà infatti dato risalto anche alla valorizzazione del patrimonio: non bisogna dimenticare che il nostro paese rappresenta un modello di eccellenza per quanto riguarda il restauro e la conservazione dei beni architettonici. Quest’ultimo aspetto, in particolare, è un tema che comincia a interessare anche il governo cinese. Con tassi di urbanizzazione in continuo aumento e con una crescente domanda di sicurezza, maggiore vivibilità e miglioramento ambientale, l’occasione per le imprese italiane è certamente di grande riguardo.

Quali saranno i tratti distintivi della presenza italiana a Shanghai?

Shanghai 2010 è la prima esposizione universale dedicata al tema del miglioramento della vita urbana, una realtà con cui la società moderna si deve confrontare con coraggio, immaginando e progettando soluzioni all’enorme mole di difficoltà sollevate da questa prospettiva – dagli spazi limitati all’integrazione multiculturale, all’impatto sull’economia.

Il nostro Padiglione rappresenterà il nostro modello di sviluppo, la nostra ricchezza e altissima competenza sul tema.