Intervista a Coco Zhao

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titleAbbiamo intervistato il più dotato cantante jazz cinese: vera icona musicale di Shanghai e straordinario rappresentante della Cina del mondo. 

Secondo te, c’è un motivo particolare per cui la scena jazz cinese è più incentrata su Shanghai che sulla capitale Beijing?

Credo che anche Beijing possa essere considerata una città del jazz, vi sono molti musicisti jazz favolosi che realizzano delle composizioni grandiose. Però è anche vero che Shanghai è molto più conosciuta come la città cinese del jazz, ma in realtà è soltanto una delle città! Credo che Shanghai abbia ottenuto tale appellativo grazie anche a delle ragioni storiche. Infatti già dal 1930, grazie al contatto con la cultura occidentale, si è creato un mix di stile di vita unico e particolare. Inoltre credo che al giorno d’oggi a Shanghai si stia creando un’atmosfera ed uno spazio per la musica jazz tutto proprio. In passato di sicuro vi sono state influenze esterne, ma credo che ora stia elaborando un proprio stile musicale.

Che tipo di musica ascoltavi durante la tua infanzia?

Sono cresciuto ascoltando per lo più molta “Opera Qi”, un tipo di Opera tradizionale di Shao Yang, la mia città natale. Questo perché i miei genitori lavoravano entrambi in una compagnia teatrale. All’età di 10 anni ho iniziato a suonare il piano e quindi a familiarizzare anche con la musica occidentale ... ma allo stesso tempo, come altri coetanei, ascoltavo la musica pop cinese.

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Quando hai iniziato ad esibirti come vocalist?

Quando avevo ancora 17 anni ho iniziato ad accompagnare le mie canzoni al piano in giro per i bar della città. Il mio repertorio era composto sia da brani pop cinesi che occidentali. Ma è all’età di 19 anni che ho cominciato ad interpretare canzoni jazz. Ad ogni modo la mia carriera come vocalist professionista è iniziata successivamente, attorno ai 20, 21 anni.

Perché la tua band si chiama The Possicobilities?

La mia band si chiama The Possicobilities, perché volevo esprimere il concetto di molteplici possibilità che offre la musica e in genere, tutte le forme d’arte. Credo che non ci si debba autolimitare escludendo delle possibilità ... e poi c’è questo giovane che si chiama Coco, e il nome diventa così un gioco di parole: possiCObilities. In cinese è Zhao Ke Neng Xing (Zhao Ke difatti è il suo vero nome), il che ha molto più senso della traduzione ed esplicita il messaggio che voglio veramente trasmettere con il mio gruppo.

Che cosa si prova ad essere la prima band cinese ad esibirsi al “Montreal International Jazz Festival”?

L’esperienza del Montreal Festival è stata una delle più importanti della mia carriera come cantante  ovviamente. Trattandosi di un festival, l’esibizione è durata poco. Cantare e suonare di
fronte ad un pubblico enorme, tra le 10000 e le 15000 persone, è un emozione da brividi che spinge a voler  far cantare il tuo cuore senza alcun dubbio o esitazione. Tutti i membri della band erano concentratissimi proprio per questa indescrivibile emozione. Eravamo elettrizzati e oltre a ciò si era creata una sintonia con gli spettatori. Il pubblico difatti ci ha davvero supportato tantissimo e lo staff di produzione era molto professionale, in altre parole amo questo festival!

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Ritieni vi siano differenze tra l’esibirsi e cantare in Cina e in altre parti del mondo?

Per quello che mi riguarda, cantare in Cina o in altri stati è un’esperienza ugualmente intensa e magnifica. Non mi importa dove vado a cantare e neppure quanto tempo durerà la mia performance. Cantare mi fa sentire a casa. La mia casa è nel mio cuore e quindi con me, perciò ogni luogo è lo stesso. E’ vero che poi vi sono dei posti dove uno si sente più a suo agio e in altri meno. Alcuni risultano più “stravaganti” altri più “conservatori”. Per me la musica è senza dubbio la cosa più importante: è un elemento che mi appaga e annulla le differenze.

Che aria si respira nel vostro backstage?

Prima di esibirci, ti confesso che parliamo moltissimo di stupidaggini. E’ così divertente suonare con talentuosi musicisti che si crea un rapporto confidenziale e divertente. Per noi la musica è divertimento, per cui scherziamo molto anche prima di un’esibizione.

Come ti senti nel ricoprire i panni di Urban Local Hero di Shanghai?

Dove lo hai sentito, sono l’eroe di cosa? Io? Non ne sapevo nulla ... sono sorpreso ed onorato!

BIOGRAFIA

Coco Zhao nasce trent’anni fa a Shao Yang nella regione cinese dello Hunan. È figlio di una cantante e di un compositore. Ha studiato oboe e pianoforte, dal 1987 al 1993, alla Music Academy di Wuhan. Dopo essersi affermato come famoso cantante jazz in patria e all’estero, nel 2005 forma la sua band The Possicobilities con la quale realizza nell’estate 2006 l’album di debutto "Dream Situation".

The Possicobilities:

Coco Zhao - voce

Peng Fei - violino

Chris Trzcinski - batteria

EJ Parker - basso

Huang Jianyi - piano