La censura di internet in Cina fa nuove vittime

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Fino a qualche tempo i filtri applicati dalla censura cinese verso i siti tabù erano senza dubbio più morbidi. Ultimamente abbiamo invece assistito ad un progressivo indurimento che ha portato non solo all’oscuramente di popolari siti di social network come Youtube, Facebook o Twitter, ma anche a blocchi verso risorse per aggirare i divieti esercitati dal Great Firewall of China. In questi giorni pertanto i vari freegate, tor, hotspot shield e ultrasurf sono stati tutti bloccati e diventa piuttosto difficile consultare i siti di maggior traffico. La speranza è che entro qualche settimana, ovvero ora che il sessantesimo anniversario della fondazione della Repubblica cinese è alla spalle, la situazione si normalizzi. Ad ogni modo tutte queste misure effettuare dal governo locale non possono altro che essere una cartina tornasole delle paranoie e delle paure di una classe politica.