Corea del Nord, premier cinese Wen Jiabao ribadisce alleanza con Pyongyang

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In un comunicato congiunto i due paesi si dicono pronti ”alla pace e alla stabilità della regione”

“La storia ha dimostrato l’importanza che le buone relazioni fra Cina e Corea del Nord hanno nel proteggere la pace e la stabilità della regione”.

Questo è uno dei passaggi più salienti del comunicato congiunto diramato oggi da Cina e Corea del Nord con il quale i due Paesi comunisti hanno ribadito la loro alleanza politica nel corso del viaggio del premier cinese Wen Jiabao a Pyongyang. La visita di Wen Jiabao è stata organizzata in occasione dei 60 anni di relazioni diplomatiche e di amicizia tra i due paesi. Fra gli appuntamenti in agenda per Jiabao c’è stata anche la visita al cimitero, a cento chilometri dalla capitale, nel quale sono seppelliti centinaia di soldati cinesi che fra il 1950 e il 1953 hanno combattuto a fianco dei nordcoreani contro l’esercito sudcoreano e i suoi alleati americani. Le relazioni fra i due vicini si sono guastate per la prima volta dopo il secondo test nucleare della Corea del Nord, nel maggio di quest’anno. In seguito all’episodio, Pechino non ha avuto dubbi nell’appoggiare le sanzioni punitive decretate dalle Nazioni Unite contro il governo di Pyongyang già isolato dalle relazioni diplomatiche con la comunità internazionale. La Cina rappresenta la principale alleata della Corea del Nord e la sua maggior fornitrice di energia elettrica e di aiuti alimentari nonchè la fautrice della formula dei colloqui a sei con le due Coree, gli Usa, il Giappone e la Russia. Da quando, nel 2007, i colloqui si sono arenati sui dettagli del processo di disarmo nucleare da parte della Corea del Nord, il governo di Pechino non ha mai fatto mistero di volerli rilanciare. L’ammorbidimento della Corea del Nord sulla questione non è mai stato formalizzato ufficialmente ma gli osservatori ritengono improbabile che la cauta dirigenza cinese abbia accettato di far esporre Wen Jiabao in mancanza di precise assicurazioni. Intanto dalla Corea del Sud, che segue con attenzione la missione di Wen, il ministro della difesa Kim Tae-young ha affermato di aver individuato cento siti nordcoreani legati allo sviluppo di un arsenale atomico e di essere pronta a colpirli se le periodiche minacce di Pyongyang dovessero divenire concrete.

Fonte: www.peacereporter.net