Dove andiamo a mangiare oggi?

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Di sicuro girando per le diverse regioni della Cina non rischierete mai di morire di fame. L’abitudine di mangiare fuori è molto comune e viene considerata diversamente da come può accadere in occidente: mangiare fuori crea coesione sociale, infatti i pasti vengono considerati un importante rituale di gruppo, dove ognuno con i propri bastoncini (kuazi), usa e getta, può attingere il cibo da diversi manicaretti comuni, si ha così anche l’opportunità di degustare diverse specialità della raffinata cucina cinese. Non c’è quindi da stupirsi nel vedere i cinesi mangiare ad ogni ora del giorno e della notte, ovunque. Numerosissimi sono i ristoranti, localini, padiglioni, capannoni, baracconi, bancarelle, chioschi, friggitorie ambulanti e tende di ogni dimensione che troverete nelle grandi città o piccole località sperdute, dove specialità di tutti i tipi a prezzi convenienti saranno pronte a farsi degustare. Molto comuni sono i ristoranti senza porte, quelli a gestione familiare, anche nei cortili delle abitazioni tradizionali, presenti su tutto il territorio, assieme ai localini medi o piccoli come uno sgabuzzino, che si scovano addentrandosi nei dedali di vicoli e nelle viuzze secondarie; di norma sono frequentati dagli abitanti del luogo e preparano porzioni molto abbondanti, ma non dispongono di un menù in inglese. Perciò la norma è seguire nella cucina aperta i camerieri ed usare la tecnica “indica e scegli” che però comporta il rischio di perdere altri sapori molto interessanti e particolari e si finisce anche per mangiare sempre le stesse cose. I cuochi talvolta si piegano alle combinazioni ed abbinamenti, ma spesso aggiungono la loro inventiva e fantasia; se non amate l’aglio, sarà molto difficile farli rinunciare a quest’ingrediente base. Gli chef cinesi, quando sarete voltati, saranno lieti di includerlo nella preparazione della portata.
I menù in inglese, o con foto, presenti in tutti i ristoranti di lusso, nelle grandi città o nei luoghi turistici sono diffusi anche in locali più economici, ma ugualmente è sempre bene controllare il costo delle portate, o chiederlo direttamente al cameriere, per non rischiare sorprese, preparate appositamente per i turisti, quando vi porteranno il conto. Alcuni, hanno dei piccoli acquari dove potete scegliere il pesce di cui cibarvi che verrà direttamente pescato per voi, macellato e preparato con le tecniche più caratteristiche della regione in cui vi trovate. I cuochi cinesi spesso infatti cucinano davanti a voi quello che scegliete di assaggiare. Vi sono ristoranti all’aperto stile fast food, dove i cibi già preparati, caldi o freddi, contenuti in enormi taniche o bacinelle possono essere scelti indicandicandoli e si trovano anche mense dove si paga all’entrata e si consegna al cameriere un biglietto ricevuto in precedenza. In molte regioni è possibile mangiare a qualsiasi ora del giorno e della notte, infatti vi sono ristoranti che rimangono aperti per tutto l’arco della giornata ed offrono piatti per ogni palato, questi si trovano nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie o degli autobus. Dove i locali chiudono per l’orario serale non c’è da preoccuparsi, perché le strade dopo una certa ora iniziano a popolarsi di mercati notturni e bancarelle ambulanti di ogni tipo. Qui potrete fare piccoli spuntini in piedi (xiao chi), comprare del cibo da asporto o fare dei pasti seduti. Le griglie portatili durante il giorno si trovano nelle prossimità dei mercati di carne, frutta e verdura, vicino o dentro i parchi o fuori dalle moschee musulmane.
Gli snack da strada più comuni sono pannocchie arrostite; frittelle con patate crude sminuzzate e piccanti; patate dolci; patate fritte o arrosto; salsicciotti; uova sode; specialità di tagliolini e spaghetti, nei chioschi gestiti dalle minoranze bai; mentre i venditori provenienti dallo Xinjiang, di religione musulmana vi offriranno specialità al barbecue, spiedini di ogni tipo piccanti insaporiti con il cumino, kebab e una focaccia al sesamo e cipolla uguale al pane nostrano. Oltre ai ristoranti di cucina tradizionale locale è possibile trovare ristoranti vegetariani accanto ai monasteri buddisti o altri specializzati in pietanze coreane, giapponesi, musulmane, birmane, thailandesi, tibetane e persino italiane, ma ovviamente se il ristorante non è gestito da persone padrone dell’arte culinaria di cui si vanta conoscere i segreti, potreste trovare curiose contaminazioni di sapori, infatti la pizza “cinese” può essere una particolare sorpresa. Sono ormai molti i ristoranti in Asia gestiti da occidentali e l’invasione dei fast food di hamburger e patatine non ha risparmiato neppure la Cina. Assai diffusi sono anche i bar di stampo occidentale dove si possono fare colazioni western o sorseggiare frullati, frappè e succhi di frutta fresca accompagnati da stuzzichini dolci, salati o piccanti. Su tutto il territorio vi sono mini market (xiao mai bu) che vendono caramelle, yoghurt in bottiglie di vetro, biscotti salati o dolci ed ogni tipo di bibite, succhi di frutta o alcolici. I grandi supermarket, con enormi scaffali e banchetti, sono forniti in vasta scala di specialità cinesi, ma anche di marche internazionali, le quali esportano i loro prodotti nel mercato cinese, ne creano di appositi per il gusto asiatico o prima di mettere in commercio qualcosa in occidente, testano i nuovi sapori proprio in Asia. In questi market è possibile trovare caffè, vino italiano e certe volte anche del pane, ma bisogna stare attenti a non confonderlo con quello cinese, simile come aspetto esteriore, ma dolce e farcito con crema di castagne e salsicciotti. Nelle città grandi si possono trovare anche per le strade distributori automatici di bibite in lattina, caramelle e carne essiccata. In Cina è raro essere così sfortunati da non trovare nulla da mangiare, si trova per tutti i gusti e palati.