La nuova sede ecosostenibile del Ministero dell’Ambiente cinese

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Il 14 settembre prossimo sarà inaugurato a Pechino, alla presenza dei Ministri dell’Ambiente Cinese e Italiano, il “China Convention Compliance Center” – 4 C Building. L’edificio sarà sede dell’autorità preposta alla gestione ed al controllo delle attività relative all’attuazione di Accordi Ambientali Multilaterali ed alla lotta contro il traffico illegale delle sostanze chimiche pericolose. Il 4C Building (Centre for China Compliance with International Environmental Convention), sorge in un’area centrale della capitale ed è stato realizzato seguendo i criteri di sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e flessibilità funzionale, caratteristiche richieste dal Ministero dell’Ambiente cinese, il MEP (Ministry of the Environmental Protection of China), ai progettisti. Per coniugare le esigenze della committenza con il contenimento delle risorse energetiche e le soluzioni formali, mOa – Mario Occhiuto architetture, ha compiuto un’attenta lettura del contesto e dei suoi elementi climatici, urbanistici ed architettonici. Caratteristica principale del 4C Building è quella di configurarsi come un edificio sostenibile in tutte le sue accezioni: in esso la sostenibilità viene perseguita ricorrendo ai concetti di adattabilità e riconoscibilità, urbana e ambientale e con l’impiego di nuove tecnologie in grado di ridurne l’impatto. L’intero involucro dell’edificio è utilizzato come un “sistema attivo”, che collabora alla climatizzazione ed all’illuminazione del suo invaso, permettendo una riduzione del dispendio di energia di circa il doppio rispetto ad edifici standard. Il 4C building si sviluppa su oltre 27 mila mq, occupando un lotto di 6754 mq, il cui 33% è allestito  a verde. Il progetto fa parte del programma di cooperazione sino-italiana tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare italiano e il MEP,  sotto la guida della Direzione Generale per la Ricerca Ambientale e lo Sviluppo.