La raffineria di petrolio a Nansha non si farà

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Un controverso progetto che prevedeva l’edificazione di una raffineria di petrolio in Cina meridionale, è stato spostato, dopo essere stato duramente criticato da alcuni gruppi ambientalisti. Wang Yang, segretario del PCC della provincia del Guangdong, ha affermato che il progetto sponsorizzato dalla joint venture tra China Sinopec e la Kuwait Petroleum Corporation, sarà spostato da Nansha. Wang ha giustificato la motivazione asserendo che il progetto ha incassato critiche da ogni parte, dalla popolazione locale, dai quadri del partito e non ultimo dalla comunità accademica. Il progetto, sempre secondo le parole del segretario del PCC, avrebbe potuto avere un impatto troppo forte sull’ambiente locale. Dopo una serie di studi, la decisione finalmente è stata presa. Wang ha chiosato dicendo come questo episodio rifletta l’alta considerazione che il governo del Guangdong riserba per l’ecologia e per le critiche. Ad ogni modo, non è stato esplicitamente affermato dove alla fine la raffineria verrà edificata, probabilmente in zone più remote come Zhanjiang (vicino al Vietnam) o Maoming (nel Guangdong meridionale). L’impianto dovrebbe processare qualcosa come 15 milioni di tonnellate di petrolio l’anno e produrre 800.000 tonnellate di etilene, un componente chimico utilizzato per fare la plastica. Il progetto originale ha ricevuto numerose critiche anche dalla vicina Hong Kong, dove i gruppi ecologisti sono molto più forti che in Cina. L’impianto difatti sarebbe dovuto sorgere a 37 chilometri dalla ex colonia britannica, e avrebbe contribuito a peggiorare ancor più la qualità dell’aria, già pesantemente colpita dalla incredibile espansione economica della vicina Guangdong.

Fonte: AFP