Torture

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Yu Hua apre la sua lente di scrittore-entomologo sulle lacerazioni del tessuto sociale della Cina d'oggi. E vi scopre una materia infetta, corrotta, che racconta con l'imperturbabile e raggelata umiltà di un antico cronachista. Il suo occhio clinico coglie le contraddizioni tra le oscure pulsioni degli individui e l'indifferente razionalità paranoica delle norme sociali. E' in questo quadro che la violenza in Yu Hua diventa una forma espressiva. Una lotta fratricida che disintegra la famiglia tra orribili patimenti; la lucida mania omicida di un insegnante che per le strade di Pechino mette in pratica i suoi anni di studio sulle tecniche della pena di morte nella Cina dei mandarini; l'esperto in punizioni che descrive alla sua vittima la "sublime meraviglia" del morire tagliati in due: sono alcune delle storie di questo libro violentissimo fino all'orrore, ma anche, per paradossale miracolo, pacato e sognante. Ai toni quieti riservati alla descrizione del presente subentrano rintocchi ben più cupi quando irrompe l'eredità di secoli passati.
Attraverso una galleria di figure esemplari (il bambino, la vecchia, lo sconosciuto, l'esperto in punizioni) e al tempo stesso ferocemente corporee, emerge in questo libro la singolarità di un Paese sospeso tra un passato ormai remoto e un futuro senza più fedi: inquietanti ideogrammi stampati a fuoco nelle viscere di un'umanità ferita che assiste stupefatta alla propria redenzione.

 

Indice:
Un tipo di realtà
1986
Passato e castigo
Errore in riva al fiume