Corea del Nord pronta a lanciare il “satellite”

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Nei giorni successivi alla visita del Premier nord-coreano Kim Yong Il a Beijing, nonostante l’intercessione ed i consigli profusi dalle autorità cinesi ed i perentori divieti della comunità internazionale, specie di Giappone e Stati Uniti, la tensione attorno al lancio del presunto missile balistico Taepodong-2 non sembra allentarsi.

Il Ministro della Difesa giapponese, Yasukazu Hamada, promette al suo popolo che le autorità faranno di tutto per proteggere l’incolumità dei cittadini. È la prima volta che il Giappone si propone di schierare misure difensive, come lo scudo spaziale e le navi da guerra. Questo è da imputarsi, oltre che alla vicinanza tra le due nazioni in questione – Giappone e Corea del Nord- , alla traiettoria che il missile dovrebbe prendere. Il missile dovrebbe infatti sorvolare il Giappone e, in caso di guasto tecnico o di esplosione in volo, i detriti potrebbero cadere sul suolo giapponese. Il governo nord-coreano, risponde con durezza ai divieti posti dai firmatari dei “Six Party Talks” (vd articolo precedente n.d.a.) chiedendo di non interferire con il loro piano di sviluppo spaziale, che assicurano essere del tutto a scopi pacifici. Timida la risposta del Ministro degli Affari Esteri russo, Alexei Borodavki, che consiglia al governo nord-coreano di “Desistere” dal lancio.
Intanto si attende la prossima mossa di Kim Jong Il e l’eventuale lancio che dovrebbe avvenire tra il quattro di aprile e l’otto dello stesso mese.

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Il blog di Antonio Liaci