Cina e Corea del Nord – La visita del Primo ministro NC in Cina

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Giovedì 19 il Presidente nord coreano Kim Yong Il si è recato per una visita diplomatica di cinque giorni in Cina.

Lo scopo della visita era quello di celebrare il 60esimo anniversario dei rapporti diplomatici tra le due nazioni ed inaugurare “L’anno dell’amicizia tra Cina e Corea del Nord”, una serie di incontri atti a promuovere i rapporti bilaterali. Kim Yong Il, dal nome così simile a quello del “Amato Leader” Kim Jong Il – il vero leader politico e militare nord coreano, sulle condizioni di salute del quale ben poco si sa – eletto nel 2007, è alla prima visita in Cina. Ricordiamo che la Corea del Nord è stata tra i primi paesi a stringere rapporti con la Repubblica Popolare Cinese (RPC n.d.a.), che data la firma dei primi accordi al 6 Ottobre 1949, cinque giorni dopo la nascita di questa. La Cina intervenne anche nella Guerra di Corea (1950-1953), la cui conseguenza fu, all’indomani del trattato di pace, la decisione di porre la frontiere tra le due coree in corrispondenza del 38°parallelo. Successivamente, mentre la Corea del Sud aveva mantenuto un chiaro legame con gli Stati Uniti, i rapporti tra la Corea del Nord e la confinante Cina non sono mai stati di chiara e netta alleanza. L’incontro con le massime autorità cinesi – Hu Jintao, presidente della Rpc e Wen Jiabao, Primo Ministro – non ha solo dato come risultato il formale scambio di saluti, ma ha prodotto una discussione in merito al programma nucleare che ha destato non poca preoccupazione per l’incrinatura degli equilibri internazionali, soprattutto con gli Stati Uniti. A tal proposito, Hu Jintao, ha invitato Kim Yong Il a riprendere il “Dialogo con le sei parti” (Six Party Talks n.d.a.). Trattasi di accordi multilaterali, inaugurati nel 2003, per la denuclearizzazione della Corea del Nord, i cui partner sono Cina, Stati Uniti, Russia, Giappone e Corea del Sud. Un processo di denuclearizzazione che ha visto in primo piano il ruolo della Cina come mediatore; ruolo che la stessa RPC non si esime a pubblicizzare presso la comunità internazionale. Ciò è deducibile dall’interesse che la Cina ha posto in questi ultimi anni nel processo di integrazione tra le potenze mondiali, all’importanza dei rapporti internazionali con i Paesi occidentali – da qui la vetrina delle Olimpiadi Beijing 2008.

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Arriva provvidenziale l’incontro tra Kim e Hu, all’indomani della decisione di un piano di lancio per un satellite, che l’America – come si apprende dalla CNN – sa già essere un missile a lunga gittata. Secondo le fonti della CNN si tratterebbe, infatti del missile Taepong-2 che avrebbe un raggio d’azione di 4200 miglia (circa 6800 km n.d.a.) e che potrebbe raggiungere le Hawaij o l’Alaska. In risposta, gli Usa in collaborazione con la Corea del Sud ha effettuato un’esercitazione missilistica il 9 di Marzo ed il Giappone ha dichiarato di spiegare dei missili balistici in grado di intercettare qualsiasi altro missile presente nelle vicinanze del proprio territorio, in caso che il lancio del “satellite” abbia luogo.
Certo è che ancora non si conosce la decisione di Pyongyang a riguardo e dovremo attendere le notizie nei prossimi giorni, dal momento che il lancio sarebbe previsto nei giorni tra il quattro e l’otto di Aprile.

Il Blog di Antonio Liaci
Fonti: Xinhua, Chinadaily, CNN.