Emergenza siccità in Cina

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siccita-cinaLa Cina devierà l’acqua di due longhi fiumi per irrigare le coltivazioni più colpite dalla siccità.

Mentre difatti in Italia si è celebrato il gennaio più piovoso degli ultimi due secoli, la Cina del nord sta affrontando una grave siccità. Una parte dell’acqua dello Yangtze, il fiume più lungo della Cina, sarà deviata infatti verso nord, dato che con l’arrivo della primavera, la temperatura salirà come la domanda di acqua. Le chiuse del Fiume Giallo nella Mongolia Interna inoltre verranno aperte per aumentare le forniture d’acqua per lo Henan e lo Shandong. Fino ad oggi la Cina ha già deviato 5 miliardi di cubi d’acqua dello Yangtze per fronteggiare la siccità che ha colpito duramente lo Henan, lo Shanxi, lo Shaanxi, lo Shandong, il Qinghai e il Gansu. La siccità ha peraltro colpito le coltivazioni di riso dello Hubei, dello Hunan, del Sichuan e dello Yunnan. A causa della mancanza di piogge, le riserve d’acqua dello Yangtze sono diminuite di 3,4 miliardi di metri cubi fino a giungere a 14,6 miliardi di metri cubi. La sfida maggiore sarà quella di fornire acqua alle regioni montuose. La siccità ha per ora colpito 10,7 milioni di ettari di raccolti e 4,37 milioni di persone. Il Ministero delle Finanze ha allocato 86,7 miliardi di yuan, pari a 12,69 miliardi di dollari, per fronteggiare la crisi.