Le culture neolitiche

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Nell’età della Rivoluzione Neolitica la lavorazione della terra e l’ allevamento permettono alle comunità di creare luoghi stabili dove abitare e far sorgere nuove tecnologie per migliorare le condizioni di vita, quali la ceramica e la tessitura.
Il periodo della cultura di CISLIAN si sviluppa attorno all’8000 a.C. La costruzione di abitazioni sotterranee e ogni tipo di manifattura in terracotta rendono questa civiltà già abbastanza sviluppata.
I siti ritrovati che appartengono alla cultura PEILIWANK (furono ritrovati tombe, fosse e una testa di vecchio in argilla, uno dei più antichi esempi di scultura cinese) sono venti. L’agricoltura dell’epoca dimostrava un buon livello tecnologico ed erano presenti coltivazioni di riso.
Tre sono le culture principali del V Millennio: YANGSHAO, DOWENKOU e QINGLIANGANG.
Tra il V e III Millennio a.C. si sviluppa la cultura di YANGSHAO la quale é caratterizzata da una fine ceramica, filatura e tessitura. Il loro sostentamento era a base di colture di miglio, pesca, caccia e allevamento. Erano caratterizzati da un sistema sociale di tipo egualitario, ma la vita era regolata da complesse ritualità.
Al contrario la cultura DAWENKOU presenta grosse differenze sociali; la conoscenza del tornio è una delle peculiarità di questa cultura.
La principale attività produttiva per la cultura QINGLIANGANG é la coltivazione del riso. Sotto di loro si formano le culture CONGSHAN e SHANDONG. Fanno numerosi passi avanti nella lavorazione della ceramica, viene composto un vasellame molto pregiato elegante, lucente e nero costituito da un impasto sottile. Questo articolo prezioso viene però riservato solo ad una cerchia ristretta di persone. I loro villaggi sono circondati da mura in terra battuta. Con la comparsa della metallurgia entra in vigore la classe militare accanto a quella politica e religiosa.