Scandalo al sole!

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title11 gennaio 2009 - La Cina sta cambiando ed il resto del mondo se ne accorge poco.

Molte testate hanno introdotto la notizia più o meno in questo modo: "la Cina si vergogna di Zhang Ziyi perché è stata paparazzata". Vi sono quelli che hanno sottolineato il fatto che l’attrice era in bikini, quasi fosse uno scandalo per la vecchia, ops, attuale Cina super conservatrice che ritiene inappropriato un bikini in spiaggia. Per le passate Olimpiadi, gli atleti, per ragioni climatiche legate alla temperatura erano con “divise”, a seconda degli sport praticati, sempre più minimaliste rispetto alle olimpiadi precedenti. Qualcuno forse potrebbe dire che agli stranieri sono permessi i propri usi e costumi, ma forse ci si dimentica delle fanciulle cinesi: le ragazze pom pom delle olimpiadi Beijing 2008, non erano alcune di loro proprio in bikini durante i giochi? Che il bikini non sia un indumento comune nella cultura cinese è un’altra cosa. Il fatto è che per canoni estetici e tradizionali cinesi non esiste un rapporto con il mare come quello che si è sviluppato in occidente.

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Che l’attrice cinese paparazzata fosse in topless, a prendere il sole su una spiaggia non è neppure il vero punto della questione, ma lo è per lo più il fatto che il fidanzato Vivi Nevo pubblicamente ed esplicitamente le ha dimostrato il suo interesse ed apprezzamento, quasi fossero nell’intimità. Vi sono due cose importanti da capire: nessun padre vorrebbe vedere le foto della figlia mentre il suo fidanzato le mette una mano in mezzo alle natiche, come pure nessuna figlia vorrebbe che il padre vedesse una foto simile. Se la figlia in questione è un’attrice è chiaro che l’imbarazzo, se si tratta di una scena di un film è limitato, mentre se  le immagini in questione ritraggono la vita privata, non è sempre semplice affrontare la questione. Ma alla fine ciò è avvenuto. Entrambi si sono guardati negli occhi ed hanno visto che era un momento privato che ahimè non lo è più e che potrebbe segnare l’inizio di una serie di altri eventi privati che diventeranno pubblici. Finché accadeva alle star che lavorano ad Hong Kong la Cina non si era mai veramente presa a cuore una tentata difesa, neppur se erano giovani nati proprio in Cina. Per Zhang Ziyi la posizione, dei media è diventata immediatamente di difesa, proprio quella di un padre verso una figlia, considerata modello. La Cina sta criticando, ma se si ha tempo, pazienza e voglia sono molto di più le persone solidali con l’attrice e con la sua polemica di violazione alla privacy che le critiche per non essere stata più prudente e conscia della sua realtà di star e quindi soggetta ai paparazzi.

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Il noto giornalista Raymond Zhou ha pubblicato su China Daily il 01/09/2009 a pagina18 un articolo in questione. L’immagine associata all’articolo seppur ironica sembra voler rimarcare che un personaggio pubblico, abituato ad essere inseguito dai fotografi anche se mostra sorpresa, è ben conscio che certe realtà in un luogo pubblico hanno determinate conseguenze. Agli attori non piace essere paparazzati, a meno che non debbano rilanciare la carriera, lo insegna qualunque film. Zhang Ziyi è una super star in Cina, ma nel mondo occidentale è nota solo agli appassionati di cinema cinese e di bellezze asiatiche. Forse un modo per attirare l’attenzione? Solo chi conosce bene l’attrice potrebbe dare una risposta concreta e pertinente al periodo che sta vivendo.

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Dalle più di 80 immagini sembrerebbe che quando l’attrice si è resa conto del crescere della passione del fidanzato l’abbia invitato a trattenersi e che la questione sia esplosa, tra i due, in un litigio sulla spiaggia. Forse perché era ben conscia della realtà pubblica e della possibilità dei paparazzi. O forse recitava? Solo loro lo possono sapere! A meno che non vi sia una porta per entrare nella sua mente che come in Being John Malcovich può offrire la possibilità di capire se è stato un comune lasciarsi andare o un richiamo per i media. Ad ogni modo non è un segreto che Zhang Ziyi. Nei suoi numerosi viaggi ad Hong Kong, dove i gossip sulle star locali sono all’ordine del giorno, -vi sono infatti riviste in tutto e per tutto simili alle riviste di gossip che si possono trovare nelle edicole italiane - ha più volte ribadito il suo disappunto per le foto, non di occasioni pubbliche, ma della sua vita privata. Infatti anche negli ultimi mesi del 2008, durante le feste nazionali, le erano state rubate delle scene personali mentre faceva dello shopping in lussuosi negozi con la madre. Accortasi del fatto era infatti scappata via rifugiandosi in macchina.

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Raymond Zhou che ha riportato il recente paparazzamento del 2009 ha subìto ricordato che il caso vuole che le foto dell’attrice sono state pubblicate in coincidenza da un anno dello scandalo di Edison Chen, l’attore cantante di Hong Kong protagonista di un furto di foto, dal suo computer personale, che ha rivelato i suoi intrecci di relazioni sentimentali e sessuali, con moltissime ragazze del mondo dello spettacolo di Hong Kong, Cina, Taiwan e Giappone, certosinamente documentati ed archiviati. Il giornalista ricorda anche che anche all'epoca ci si era interrogati sull’autenticità delle immagini. La Cina conosce bene Photoshop, infatti vi è stato il caso nazionale di un ragazzino diventato famoso in tutto il mondo ed ora protagonista di campagne promozionali e programmi Tv che ha dimostrato quanto il foto ritocco non sia una conoscenza esclusiva all’occidente, ma un vero e proprio passatempo e divertimento per molti cinesi.

L’attrice della Tigre ed il Dragone infatti negli ultimi anni è stata più volte photoshoppata, una delle tante testimonianze riportata anche su Danwei, rivelava come una sua immagine “ritratta” senza reggiseno era  in realtà un fotomontaggio fatto bene ma che non prendeva in considerazione il reale aspetto fisico dell’attrice. Chi superficialmente aveva commentato sulla misura del seno, forse non aveva mai preso in considerazione che una mano che preme contro un seno, porta immediatamente alla conseguenza di una massa cha si sposta verso l’alto e che quindi vi è un aumento di volume della mammella poiché vi è una depressione inferiore. Chi conosce questo trucco fotografico legata al mondo della comunicazione per immagini infatti ha immediatamente notato che il fotomontaggio peccava poiché erano le mani a non avere nulla in comune con quelle dell’attrice, la cui struttura ossea dei polsi e delle cartilagini non era sottilie ed aggraziata come quella delle mani di Zhang Ziyi. Questo accadeva nel 2004.

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L’attrice ha posato per copertine dove è spesso apparsa semi nuda e nel 2006 è stata inserita dai media ufficiali di stato nella classifica dei nudi più belli. Infatti quello che Raymond Zhou scrive sulle foto è che la serie potrebbe essere chiamata intima, non inappropriata, terminologia molto più vicina alla realtà occidentale. Il giornalista in questione ha un approccio molto diretto e spiega che per alcuni cinesi può sembrare un illusione, ma che dopo il caso Edison Chen il tutto è un deja vu: la privacy pubblica! Si chiede se diventerà una tradizione e se addirittura sarà una nuova costante dei CCTV gala, ovvero i festeggiamenti televisivi della Chunjie, il capodanno cinese. Si chiede chi sarà la prossima star del 2010. Ma allo stesso tempo paragonando l’episodio del 2008, lo scandalo Edison Chen, e le recenti foto dell’attrice in spiaggia dice che la chiave che distingue le due storie è la moralità. Infatti ribadisce che Zhang è fidanzata e prossima alle nozze con Vivi Nevo, mentre Chen stava con centinaia di persone diverse e che la situazione dell’attrice è una realtà per alcuni molto normale. Ha riflettuto sulle domande di alcuni cinesi sul fatto che la coppia si trovasse in una spiaggia pubblica, privata o per nudisti, ma ha ribadito che indipendentemente da questo la coppia non ha infranto alcuna regola perché per i costumi occidentali è normale. Con questa affermazione, paragonando le foto al caso dell’anno passato ha voluto precisare che anche Chen era adulto, con adulti consenzienti. E’ da ricordare che l’attrice cinese Cecilia Cheung, coinvolta nello scandalo Edison Chen, a causa delle foto non ha partecipato alla cerimonia d’innaugurazione e conclusiva dei giochi di Beijing 2008 poiché esclusa per preciso volere del regista Zhang Yimou.

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Le reazioni online, secondo il giornalista sono state per convenienza, nazionaliste e a volte maschiliste. Con Zhang la reazione ha preso il clima di confronto interculturale che il regalo cinese dato ad Hollywood fosse stato deturpato a causa di un bianco impadronitosi del loro sogno. Quello che emerge successivamente dalle sue parole è che chi vuole può mettersi nei panni altrui. Raymond Zhou infatti non ha alcun dubbio che se il caso di Edison Chen fosse stato quello di Zhang Ziyi, ovvero un cinese coinvolto con una donna bianca, Edison sarebbe stato visto come un eroe poiché vi sono molti stereotipi sulla sessualità.

Vi sono in Cina persone che hanno condannato Chen e Zhang poiché hanno una visione morale molto simile. Ma ribadisce che le celebrità hanno standard di vita e morali dei nostri giorni. Forse in realtà sarebbe più esatto dire che hanno sempre avuto questi standard, se si approfondisce la vita e la storia tra Mao e la moglie o si pensa a Maria Antonietta, il gossip è sempre esistito ma non così esplicitamente documentato. Persino dei personaggi non pubblici potrebbero essere soggetti a gossip da quando non esiste ed è impossibile mantenere la privacy. Camminare per strada significa essere costantemente ripresi da telecamere di pubbliche strutture o di privati, che anche non volendo includere nelle loro immagini altri, alla fine lo fanno perché è il contesto cittadino o ambientale. Avete mai riflettuto in quante foto personali, quando si viaggia vi sono ritratti degli sconosciuti o in quante foto di altri senza saperlo, per sbaglio o per volontà di chi ha scattato si è finiti?

Raymond dice che sulla privacy, in Cina non esiste una specifica legge che la tuteli, poiché fino a pochi anni fa non ve ne era stato bisogno. Scrive che in molti dimenticano che le celebrità hanno la loro vita privata. Che la complicazione sorge perché le stars sono personaggi pubblici e che la loro carriera è basata sui media che li seguono nel confine tra le loro apparizioni in pubblico ed in privato.

Sanno che vi sono i paparazzi e che internet porta a far circolare le loro immagini e la loro vita molto più dinamicamente, ma che spesso, e qui vi è la giustificazione del padre, integrano la propria parte pubblica con quella privata. Da qui si potrebbe dire che dovrebbero essere loro stessi gli unici responsabili che filtrano cosa debba emergere nel gioco e cosa rimanere privato, al pari di un makeup o un guardaroba di abiti per le varie occasioni. Il cambio di look potrebbe infatti cambiare la percezione del pubblico. Ad un certo punto del pezzo il fuoco si dirige verso i paparazzi e sul rapporto con l’audience. Riferisce che dalle ricerche i paparazzi sono sempre visti negativamente, ma in realtà è più reale che alcune star in alcuni momenti vedono i paparazzi come un problema, ma per l’audience sono sempre una fonte che soddisfa le curiosità. Fellini docet. Ma approfondendo l’argomento sui lati negativi e positivi, Raymond evidenzia come molti, pur non approvando l’introduzione privata e morale, apprezzino i frutti del loro lavoro.

E’ il circolo del commercio e internet ingigantisce molto di più la situazione. Parla di un senso “d’altruismo” dove le persone si inviano le notizie e le foto e scherzano e che pochi sono preoccupati da etica o implicazioni legali. Per rispetto dell’attrice dalla sequenza delle più di 80 foto noi non abbiamo voluto pubblicare le più imbarazzanti, ma solo alcune per documentare i cambiamenti della Cina, come era avvenuto sul n° 1 di CinaMagazine dove avevamo approfondito il caso di EdisonChen. La Cina cambia e affronta argomenti nuovi che un tempo taceva.

A suo parere l’atmosfera di internet si combina benissimo con l’interesse per le celebrità, infatti un tempo vi erano solo i settimanali, ma ora internet è il quotidiano dell’informazione. Giustamente ricorda che nel passato le persone facevano i gossip sui vicini di casa, questo accade ancora ai giorni d’oggi in tutte le città del mondo. Come scrive è chiaro che nell’era digitale, chi è nel mondo dell’entertainment cada nel mirino.

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Chi fa colazione con internet segue i tabloid e le informazioni che non hanno nulla a che fare con la propria vita. Ma è anche questa informazione. Continua dicendo di non essere un membro della sua famiglia o un amico e non avere nulla a che fare con lei e quindi si chiede perché una persona si dovrebbe preoccupare dei fatti suoi. In questo punto riparagona il caso di Edison Chen scrivendo che non dovrebbe essere detto a nessuno quello che fa e non fa nella sua vita personale e che molte delle informazioni che si possono avere sulle star sono utili per il tempo perso e che le star non sono quello che si vede nei film. Una chiara coscienza che, come avviene in occidente non è sempre ben chiara, che vi sono moltissimi casi di attrici che hanno fatto carte false per uscire dal ruolo di brava ragazza che si erano create a causa di personaggi recitati in alcuni film e che le hanno intrappolate ed identificate nella vita di tutti i giorni con il ruolo e non come delle attrici.

Realisticamente fa notare che la maggior parte dei portali internet cinesi sembrano la stanza delle fantasie di un ragazzo del liceo, con immagini di ragazze semi nude, vedo non vedo in qualsiasi posizione. Forse gli occidentali che tanto parlano della Cina che censura dovrebbero navigare in questi siti, che hanno l’autorizzazione della cyber police, se non nei casi in cui vengono pubblicate foto esplicitamente pornografiche e che per evitare la chiusura del sito, procedono alla rimozione. La Net nanny campaign è diventata un target di legge per abolire sul web volgarità o materiale che possa essere traumatico per i bambini. I siti in Cina con figure scollacciate sono i più famosi e i più trafficati tanto che neppure Xinhua si fa problemi per vedo, non vedo o nudo.

Inoltre il giornalista mette del suo vissuto personale, ovvero della visione di sua nonna sul nudismo occidentale: le donne sono nude dalla vita in sù e gli uomini dalla vita in giù. Se fosse stata viva, avrebbe capito anche il fatto che Zhang Ziyi ha preso costumi occidentali ed è chiaro che non intende solo il bikini.

Le star cinematografiche cinesi sono ora in un sistema di popolarità che fa capire che l’industria cinematografica del paese ha gli standard di non “esposizione” ma di esposizione. Alcuni credono che Zhang Ziyi potrebbe aver organizzato il tutto, poi sfuggito di mano al focoso fidanzato perché in Cina si parla molto di più di Vivian Chow e Joel Nieh, che monopolizzano i media di stato ... chi lo sà ?!?!?!?

Il giornalista dice che sono fatti suoi se si sente a suo agio sotto il sole e non si preoccupa delle possibili foto ... ma da un punto in poi della sequenza delle immagini sembra proprio non essere più rilassata, forse perché anche se innamorata le attenzioni del suo uomo le preferisce non al sole.

Il giornalista cinese infine invita a chi voglia “comunicare” con lei a criticare il suo lavoro, ma non a introdursi e criticare la sua vita privata. Non essendo parte della sua vita non si può pretendere che lei diventi parte della vita degli altri. Chiude invitando i lettori a riappropriarsi delle proprie esistenze. Parole molto vere, se non fosse però che da quando esiste il mondo della comunicazione, radio, giornali, televisione, internet, si sono creati i canali perché le persone facciano parte della vita di altre persone che non conoscono, che non incontreranno mai o di cui non hanno alcun interesse. Escludendo gli interventi volontari di chi si auto promuove, vi è da anni un forte bombardamento di informazioni anche di chi finisce in certi periodi nel mirino della comunicazione e dell’informazione. Un personaggio pubblico inevitabilmente se noto finisce nel mirino dei paparazzi, i quali fanno il loro lavoro, che molte volte non piace per nulla alle star. In conclusione la verità che si può dire è che forse le ultime battute sono un po’ troppo in difesa della “figlia” modello poiché per chi naviga quotidianamente sul web cinese ufficiale, e non, vede che la linea di comunicazione è sempre identica a quella occidentale, per le star di Hong Kong e per le star internazionali.

E’ da riflettere che le storie delle attrici e cantanti occidentali se le guardano tutti anche in Cina e vi sono i reality show che fanno capire che anche per la Cina, come è accaduto in tutto il mondo, i gossip fanno ancora più gossip, fanno riflettere e vendere. E’ da considerare che una volta in Cina storie simili erano arginate, venivano guardate con disprezzo e silenziate. Ad esempio Edison Chen con il suo caso, forse di routine per alcuni attori occidentali, si è dovuto pubblicamente ritirare dopo le critiche, mentre ora nessuno grida allo scandalo ma quello che viene espresso è “Zhang Ziyi non si tocca, lasciatela in pace!”

Per quanto per alcuni lati ad un occhio occidentale che non conosce e non vive in Cina possa sembrare solo un gossip, il giornalista introduce un tassello molto importante nella comunicazione tra Cina ed occidente, una chiave di lettura importante perché prima d’ora nessuno su tutti i media di stato cinesi aveva mai parlato in questo ambito del “siamo noi la fonte di gossip” “mettiamoci nei panni” di. Da quando sono stati introdotti i gossip si è sempre parlato in Cina degli altri: Berlusconi e la moglie, che ha ottenuto l’appoggio morale da parte dei cinesi; Britney e molti altri con le stesse identiche immagini pubblicate dai media italiani.

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Nei vari forum cinesi vi è anche chi ha ricordato che a luglio del 2008 vi era stato un giornalista cinese che aveva fatto push up ribadendo :
"il mio corpo nudo è bello come la Cina è bella" e per questo nelle immagini vedeva nell'attrice solo la bellezza.

Zhang Ziyi Chinese actress

Foto: ent.sina.com.cn, ChinaDaily 163.com