Tiantian's Sky

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Tiantian, un bimbo di sette anni, durante l'ora del riposino non vuole mai dormire.

TIANTIAN'S SKY di Xia Feiyue, Wu Bao-he, Yu Tian, Jin Jing, Shang Hui, Wu Ye, Yang Lijia (2003)

Durata:
15'
Origine: CINA
Produzione: Shanghai Theatre Academy
Produttore: Shang Hui, Wu Ye
Attori: Yuan Yifan, Gu Jingyan, Su Yifan, Liao Xi, Huang Yixi, Huang Yiqi, Hu Di, Wu Jiajie
Sceneggiatura: Ji Jing
Fotografia: Xia Feiyue, Yang Lijia
Montaggio: Geng Jianping
Scenografia: Xie Yuxi
Trucco: Jiang Song, Liu Zhengyan
Sottotitoli: Zou Lu-lu

Il fatto di non aver rispettato la pausa di riposo prefissata dalla maestra lo penalizza rispetto agli altri compagni: non riceve come gli altri bambini la stellina rossa da applicare sulla fronte, simbolo di dovere adempito. Il piccolo non si sente punito, ma gli altri bambini, poiché non ha il simbolo dell'approvazione della maestra, lo isolano e non gli permettono di giocare con i loro peluches e giocattoli. La situazione si ripete spesso e la maestra è seriamente preoccupata per la salute di Tiantian, tanto da arrivare una volta  ad isolarlo e sorvegliarlo nell'infermeria durante la pausa ed un'altra volta a coricarlo in un lettino all'interno di un armadio. Nessun tentativo risulta efficace. Neppure a casa il bimbo riesce a dormire, nonostante la madre lo sproni a riposarsi Tiantian preferisce uscire per i vicoli guardare il cielo ed inseguire una musica malinconica che aleggia nelle stradine del quartiere. Lui ed i suoi compagni di giochi si erano convinti che queste note strazianti appartenessero al tocco di un uomo strano e tenebroso, ma con sorpresa il piccolo, un pomeriggio  scopre che il suono di violoncello è frutto del tocco della leggiadra mano di una bella fanciulla. Colpito e meravigliato Tiantian in procinto di dirigersi verso casa si siede sui gradini di un ingresso e dolcemente si addormenta.

Questa delicata fiaba moderna con molta semplicità racconta una storia di cui potremmo essere proprio noi i protagonisti o i nostri amici d'infanzia. Chi non ha preferito chiacchierare con i compagni anziché abbandonarsi al lettino dell'obbligato sonnellino pomeridiano o magari sgattaiolare fuori dalla stanza per giocare? Come tutti i bimbi la vivacità e la curiosità sono componenti importanti del carattere di Tiantian, ma sono anche la causa del suo isolamento: per gli altri bimbi è importante rispettare le regole e chi non le rispetta non ha diritto di godere di privilegi quali giochi e compagnia. Ma la sua curiosità lo riporta a quella normalità che è importante per tutti i bambini: il sonno. Infatti il ricercare le note melodiose del violoncello  indirizzano il piccolo Tiantian verso la casa di una giovane ragazza che per lui è come una magica fata che con la sua melodiosa musica ridona al bimbo il sonno ed il sogno. Tutte le inquadrature della storia sono dal punto d'altezza di un bimbo e spesso ci è dato vedere con i suoi occhi. Molto belle sono la sequenza dove il piccolo socchiude gli occhi e spia dal lettino dell'infermeria la maestra che risponde al telefono, oppure quando dalle fessure dell'armadio guarda quello che accade fuori. Il colore della narrazione è caldo, pronto a sgattaiolare tra gli scorci dei vicoli come il piccolo Tiantiantian.

Dominique Musorrafiti