Thruth or dare: 6th floor rear flat

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Con Truth or Dare: 6 th Floor Rear Flat la regista Barbara Wong debutta in modo promettente nel cinema mainstream, catturando una tranche de vie ambientata tra i giovani di Hong Kong.

TRUTH OR DARE: 6TH FLOOR REAR FLAT - Luk lau hau joh di Barbara Wong (2003)

Durata: 101'
Origine: Hong Kong
Soggetto: Lawrence Cheng
Sceneggiatura: Cheung Fan, Barbara Wong
Produttori: Lawrence Cheng, Ngok-Tai Wong, Arthur Wong
Interpreti: Karena Lam, Candy Lo, Sammy Leung, Roy Chow, Lawrence Chou, Patrick Tang, Barbara Wong, William So Wing Hong, Teresa Carpio, Koon-Lan Law, Angela Au, Chun-Chun Wong, Edwin Siu
Fotografia: Arthur Wong
Montaggio: Men Lee Ming
Assistente alla regia: Shek Sui Lun
Scenografia: Hong Ha Wing
Musiche Originali: Ng Lok Shing
Produzione Design: Ha Wing Hong
Direzione artistica: Wai-Ming Lee
Makeup: Rick Chin

Nell’appartamento condominiale del titolo coabitano sei inquilini: la confusa aspirante scrittrice Karena (Karena Lam), la lettrice di tarocchi Candy (Candy Lo), il prestigiatore Bo (Sammy Leung), piantato dalla fidanzata già da diverso tempo, l’imprenditore in erba Jean (Patrick Tang), il musicista di belle speranze Wing (Lawrence Chou) e l’uomo misterioso della casa, Leo (Roy Chow). Giocare a ”Dire, fare, baciare…” è una priorità nell’appartamento, ma una notte il gioco prende una piega più seria e personale. Quando un ospite s’incavola perché deve baciare l’anziana padrona di casa, gli inquilini devono scrivere le proprie ambizioni personali per l’anno a venire e sigillarle per una scommessa a lungo termine. Se non riescono a tenere fede all’impegno e raggiungere i loro scopi dovranno letteralmente mangiare merda quando scadrà il contratto d’affitto. Con dodici mesi di tempo per fare qualcosa, come può qualcuno di loro tirarsi indietro? Truth or Dare: 6 th Floor Rear Flat è il primo film che ha letteralmente catturato un pubblico ampio e pieno di apprezzamento nella Hong Kong del dopo-SARS. Si distingue nettamente da altri film hongkonghesi a basso costo di ambiente giovanilistico, perché si mette allo stesso livello del suo pubblico. Figure più anziane sono presenti nel copione, ma qualsiasi parvenza di predica è breve e limitata, mentre agli attori protagonisti viene lasciato ampio spazio per interpretare in larga parte se stessi sullo schermo. Le scene di gruppo appaiono naturali e chiassose, e le brevi storie personali di successi e passi falsi in amore sono nette e irresistibili. Gli autori hanno scelto di non scritturare grandi nomi per il film, affidandosi a un misto di cantanti di media importanza, attori di belle speranze e personalità della radio per ravvivare lo spettacolo, trasformando il film in una vetrina di nuovi talenti. Il giovane cast è supportato da varie interessanti figure più attempate, fra cui spicca un’ispirata interpretazione di Hau Woon-ling nei panni della padrona di casa Susie Wong.

Si ringrazia per la collaborazione il Far East Film Festival