Princess Iron Fan

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Tripitaka, Scimmia, Sandy and Pigsy si spingono fino alla Montagna di Fuoco, in un calore quasi insopportabile.

Princess Iron Fan - Tie shan gong zhu
di Wan Laiming, Wan Guchan (1941)

Durata:76'
Origine: Hong Kong
Interpreti: Hua Yueh

Scimmia raggiunge il cuore del vulcano, ma i demoni del fuoco lo costringono al ritiro. Decide di prendere a prestito un famoso ventaglio magico, il cui movimento può alzare venti incredibili ed evocare temporali imponenti. Ma la principessa spiritello che possiede il ventaglio si rifiuta di cooperare, in quanto Scimmia è responsabile della morte di suo figlio, così usa il ventaglio per far volare via Scimmia. Dopo essersi procurato una perla magica che annulla gli effetti del ventaglio, Scimmia ritorna e, trasformatosi in insetto, atterra nel tè della principessa… Primo lungometraggio animato cinese, e terzo al mondo, Princess Iron Fan ha avuto una sorprendente influenza sul mercato dell’animazione in Asia. Prodotto a Shanghai durante l’occupazione giapponese, ha stabilito molti precedenti per l’industria dell’animazione cinese, come l’uso di canzoni e di sottotitoli con una pallina che rimbalza sulle parole. Ha anche stabilito la popolarità di Viaggio in Occidente come fonte. Il film fa largo uso del rotoscopio per nascondere una tecnica d’animazione ancora inesperta. Il procedimento di dipingere sopra pellicola girata con attori in carne e ossa serve a rendere i movimenti umani fluidi e compiuti quasi all’inverosimile, mentre i personaggi non umani sono realizzati visibilmente meno bene. Questo lungometraggio ha inoltre spinto i giapponesi a realizzare un proprio film animato, dando vita indirettamente alla prima industria dell’animazione giapponese. Si dice che Princess Iron Fan abbia avuto una grande influenza sul principale artista di manga giapponese, Tezuka Osamu, che è sceso in campo dopo aver visto il film da ragazzo nel 1943. Considerando le risorse di cui disponevano i Wan all’epoca, il film è un magnifico risultato che contiene delle autentiche innovazioni, come l’abito scintillante indossato da una delle mogli di Bufalo. La propaganda giapponese si affrettò a commissionare Momotaro’s Sea Eagles (1943) e Momotaro’s Divine Sea Warriors (1945) nel tentativo di provare che anche il Giappone era in grado di produrre film d’animazione all’altezza di quelli cinesi.

Jonathan Clements

Si ringrazia per la collaborazione il Far East Film Festival