One Summer With You

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Probabilmente gli spettatori che ricordano il primo film di Xie Dong (e suo debutto al Far East Film) The Coldest Day, del 2004, probabilmente resteranno sorpresi dal suo secondo lungometraggio One Summer With You.


One Summer With You - Un’estate con te - Yu ni tong zai de xiatian

China, 2006, 99’, Mandarin
Dir: Xie Dong
Scr: Xie Dong, Liu Huidong, Chen Ying
Art Dir: An Bin
Ph (color): Yang Tao
Music: Ding Wei
Ed: Yang Hongyu
Prod: Michael Zhang, Philip Lee
Cast: Jiang Yan (Li Mingxin), Xu Tao (Sun Hongwei), Wang Wenwen (Zhu Xiaoqing), Pan Yichao (Chubby), Sun Min (Mingxin’s father), Chen Ping (Mingxin’s mother), Chen Zengqi (Hongwei’s father), Huang Suying (Grandmother), Yao Huan (Huan Huan), Xi Zi (Xiaoqing’s father)
Production company: Jiangsu Huawei Film & Television Performing Art ; October Pictures

La visione elegiaca dell’adolescenza in questo nuovo lungometraggio non potrebbe essere più lontana dal fragile ennui del film precedente.

Ambientato in una cittadina della remota provincia di Guizhou a metà degli anni Ottanta, One Summer With You tratteggia una tesa e struggente storia d’amore tra il giovane postino Hongwei (Xu Tao) e la sua fidanzata del liceo, Mingxin (Jiang Yan). Dopo un inizio segnato da due sconvolgenti anticipazioni - una che descrive una partenza un po’ triste e un terribile incidente stradale, l’altra un’aggressione apparentemente infondata ai danni di un professore da parte della studentessa Jiang Yan – il film assume un ritmo narrativo mite e rilassato. Alla fine scopriamo che la cotta di Hongwei per Mingxin è la causa dell’aggressione al professore, cui segue l’espulsione del ragazzo da scuola e la successiva decisione di diventare un postino in bicicletta. Nel frattempo Mingxin cresce. Lei è tra gli studenti più brillanti della scuola e non si accontenta di restare bloccata in una cittadina di provincia senza sbocchi; pare certo che sarà accettata da un’importante università di Pechino. Ma Hongwei intercetta la lettera di ammissione. La tiene nascosta, e intanto il suo paziente e alquanto inarticolato corteggiamento di Mingxin sembra dare i suoi frutti. Un giorno lei si presenta con un thermos di minestra per lui nel bel mezzo dei suoi giri. Il dilemma di Hongwei è: consegnarle la chiave della sua fuga e del suo futuro o mantenerla segreta in modo da avere Mingxin tutta per sé?

La pellicola segue il loro corteggiamento attraverso una serie di scene a volte praticamente mute e magicamente liriche: sorpresi da un acquazzone con la posta, trovano riparo sotto un piccolo ponte e cercano di asciugarla cosicché lui possa continuare a lavorare. Più tardi, insieme sulla sua bicicletta, sembrano soli in un estatico sogno a occhi aperti di amore giovane e innocente. Ripresi ai due lati di un treno che sfreccia in un passaggio, si scorgono a vicenda, in modo cinematografico, come fermi immagine che balenano tra i carrelli del treno che li separa. È quasi tangibile questa sensazione di un’attrazione elettrizzante, di un desiderio ardente di contatto, di cercarsi a tentoni attraverso una linea di demarcazione che sembra invalicabile.

Entrambi i protagonisti provengono da famiglie rovinate, e di fatto le cicatrici lasciate su di lui dalla perdita della madre e su di lei dal padre alcolizzato e violento, che obbliga la madre ad abbandonare la famiglia, sembrano il catalizzatore sia della loro reciproca bramosia sia delle loro difficoltà di rapporto.

I delicati movimenti della macchina da presa di Xie Dong e le sue riprese lente e pazienti posseggono il tempo e l’estensione necessari per situare i due amanti in un mondo ricco di particolari e di sfumature autentiche. I due frequentano un’altra coppia, i loro migliori amici, Chubby e Xiaoqing: lui si arruolerà nell’esercito, lei andrà all’università. Le scene con loro quattro che ballano, cantano, bevono e nuotano colgono a pennello quell’istante di tempo sospeso alla fine del liceo quando l’adolescenza, prossima a dileguarsi nell’età adulta, pare capace di prolungarsi indefinitamente.

I colori smorzati del film e la fotografia egregiamente padroneggiata da Yang Tao, una colonna sonora di Ding Wei insolitamente sottilee e musicalmente ricca, le eccellenti prestazioni dell’atletico e carismatico Xu Tao (un astro nascente nel 2006) e la discreta eleganza di Jiang Yan, tutto ciò si unisce a conferire alla visione del regista Xie Dong una forza e una consistenza memorabili.

One Summer With You è uno di una lunga serie di sguardi retrospettivi sulla metà degli anni Ottanta, allorché il futuro della Cina sembrava tutto una promessa, con il suo passato socialista non ancora del tutto abbandonato e il suo futuro di mercato postcapitalista freneticamente globalizzante non ancora abbracciato. Il film coglie sia un Paese che una giovane coppia in un istante dolorosamente fugace, tra il potenziale illimitato della giovinezza e la dura concretezza dell’età adulta.

Per gentile concessione del Far East Film Festival