Nezha conquers the Dragon King

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Dopo una gestazione di tre anni e mezzo, finalmente la moglie del Generale Lijing partorisce.

 

Nezha conquers the Dragon King
di Wang Shushen, Yan Dingxian, A Da (Xu Jingda)(1979)

Durata:70'


Invece di un bambino però, è una strana palla carnosa che assomiglia ai petali non dischiusi di una pianta. Lijing la apre con la spada e vi trova un bimbo alto un dito. Arriva l’immortale Taiyi su una gru, e dona a Nezha (così viene chiamato il bambino) il Drappo della Confusione Celeste e l’Anello Cosmico. Il bambino cresce, ma la sua terra natìa è afflitta continuamente dalle predazioni di quattro re dragoni, che riversano tempeste, inondazioni, fiamme e ghiaccio sugli esseri umani. Nezha Conquers the Dragon King, primo lungometraggio animato in widescreen prodotto in Cina, combina diversi elementi tratti da La creazione degli Dei (Feng shen yanyi), una cronaca di miti antici della dinastia Ming. Come avviene per altre produzioni dello Shanghai Animation Studio, vi è un inevitabile collegamento con il Re Scimmia, anche se in questo caso si tratta di un collegamento remoto: Nezha compare anche come uno degli antagonisti di Scimmia in Uproar in Heaven. Può sembrare una strana scelta per un lungometraggio, ma il messaggio sotterraneo del film assume un nuovo significato alla luce della caduta di una diversissima Banda dei Quattro, avvenuta pochi anni prima, nel 1976: nel mondo reale i nemici non erano i Re Dragoni, ma gli istigatori della Rivoluzione Culturale. Il mito popolare è ben noto in tutta l’Asia, e rappresenta la remota ispirazione del film d’animazione giapponese Legend of the Four Kings.
Si ringrazia per la collaborazione il Far East Film Festival