Manhole

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Manhole, opera prima di Chen Daming, è una black comedy scintillante con tratti distintivi tipicamente cinesi.

Manhole-Jinggai di CHEN Daming (2001)

Origine: Cina
Durata:
110'
Produttore: Dong Ping
Produzione: Asian Union Film Ltd, Beijing Youth Film Studio
Sceneggiatore: Chen Darming
Fotografia: Hou Yong, Hua Qing
Montaggio: Yang Hongyu
Interpreti: Ning Jing, Sun Honglei, Zhao Baogang, Jiang Tong, Sun Min, Li Xuliang, Sun Guitian, Zhang Chi, Ying Da, Wang Qian, Lu Yitong, Li Li Xiaozhou, Wang Jinghua, Tan Feng, Sun Huilin, Cao Shuangjiao, Zhang Danlu, Zhang Yongning, Li Jixian, Zhang Bohan
Musica: Zhu Xiaomin for Cherry Lane Music
Suono: Wu Lala, Wang Zhe
Direttore artistico: Wang Ligang

Ha una fotografia brillante, e una sceneggiatura colta che ha profondità e mordente. È’ una sorta di ibrido; si potrebbe definire un poliziesco di amore, di amicizia e di rapina. I protagonisti sono l’ex detenuto Tang Daxing (Sun Honglei) e il poliziotto di Pechino Lu Qilin(Zhao Baogang): prima antagonisti e poi compagni di conversazione quando scoprono che hanno molto da imparare l’uno dall’altro. Daxing, rilasciato con la condizionale dopo sette anni di carcere, deve fare un rapporto settimanale a Qilin e non riesce a smettere di parlare della sua innamorata e fidanzata dai tempi del liceo Xiao Hui (Ning Jing), una cantante di night e accompagnatrice occasionale che ha atteso lealmente il suo rilascio. Daxing ha bisogno di trovare il denaro per il loro matrimonio, ma non riesce ad avere un lavoro e si fa invischiare in uno si impegola in un piano balordo per rubare un orologio con una coppia di ladruncoli comicamente goffi. Nel frattempo Xiao Hui inizia a considerare il ricco uomo d’affari Liu Yi come una migliore prospettiva matrimoniale. E anche il matrimonio di Qilin con una donna in carriera sta andando a pezzi. Chen orchestra Manhole con un’autorità che maschera la sua scarsa esperienza. I direttori della fotografia Hou Yong (Blue Kite, 1994, The Road Home, Hero, 2002) e Hua Qing prendono a prestito dal cinema di Hong Kong inquadrature laterali, lenti fish-eye, colori saturi, effetti di ralenti e di accelerazione, però usano questi trucchi abilmente come potenti mezzi espressivi. Il film costruisce un crescendo farsesco di disavventure mantenendosi al tempo stesso vicino all’umanità dei suoi personaggi. Chen basa il suo film su una serie di primi piani del volto straordinariamente espressivo di Sun Honglei, che può mostrare dolcezza, tristezza, dignità e una curiosa ottusità allo stesso tempo. Zhao Baogang, il poliziotto stanco e logorato dal mondo, e Ning Jing, la cantante sfavillante e carismatica, sono accompagnati da tutta una serie di eccezionali cameo e caratteristi. Solido e divertente, Manhole è il sorprendente film di debutto di un regista cinese da tenere d’occhio ed è un vero piacere alla visione.

Si ringrazia per la collaborazione il Far East Film Festival