Life show

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Il mercato notturno di Chongqing: Lai Shuangyang, giovane donna di una bellezza quasi ipnotica, vi gestisce un piccolo ristorante.

Life Show – Sheng huo xiu di Huo Jianqi (2002)

Durata: 105′
Origine: Cina
Produttore: Jin Zhongqiang
Produzione Design: Cui Ren
Sceneggiatura:
Sibelle Hu
Fotografia: Su Ming
Montaggio:
Sun Jinglei
Interpreti: Hong Tao, Zeru Tao, Yang Yi, Pan Yueming
Musiche Originali: Xiao-Feng Zhang

Nu-bile, di carattere introverso e sempre sulla difensiva, Lai non cede alle lusinghe di passanti e clienti quali Zhuo Xingzhou, dal quale è attratta ma al cui corteggiamento discreto ed elegante non vuole cedere. Le sue priorità sono altrove: nel risolvere i problemi della sua famiglia, in primis la disperata situazione del fratello tossicodipendente che è in prigione. Il rapporto con il padre, con il fratello maggiore e la cognata, gli antichi dissapori familiari legati alla proprietà di una casa, ed anche la responsabilità nei confronti di una giovane che lavora nel suo ristorante e che è morbosamente legata al fratello di Lai, consumano tutte le sue energie. Quando finalmente riesce, utilizzando tutta la propria abilità diplomatica e di persuasione, a sistemare la faccenda dell’eredità, Lai abbandona le resistenze e si lascia sedurre da Zhuo. Ma la passione e la serenità trovate con l’amante non durano a lungo: i dissapori familiari tornano a galla con un violento alterco tra Lai e la cognata di fronte a Zhuo ed ai clienti del ristorante. Il cerchio si chiude attorno alla protagonista: la sua apparente sicurezza crolla, viene contemporaneamente a sapere che il mercato notturno sarà demolito per far posto a nuovi edifici, ed il rapporto con Zhuo si rivela molto più sfuggente di quanto lei avesse creduto… Con la demolizione del mercato scompare una cultura di vita, e nella moderna Chongqing Lai deve faticosamente cercarsi una nuova identità. Che la storia di una donna di fronte a cambiamenti epocali si svolga in una città famosa per essere tutta in salita sembra una metafora per la fatica esistenziale della protagonista. La fotografia di Sun Ming restituisce con grande efficacia tanto gli ambienti quanto lo skyline della città correlato ai sentimenti della protagonista; un lavoro di grande spessore non solo come eleganza compositiva e coloristica ma come intelligenza dell’inquadratura. Il regista Huo Jianqi continua con l’analisi di personaggi in bilico tra vecchia e nuova Cina. Lo sguardo intenso ed enigmatico della bravissima Tao Hong – migliore attrice al 6° Shanghai Int’l Film Festival – esprime con grande efficacia l’incertezza dei tempi. Vincitore del premio come miglior film al 6° SIFF.

Maria Barbieri

Si ringrazia per la collaborazione il Far East Film Festival