La vita postmoderna di mia zia

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Il dodicenne Kuankuan fa visita alla zia che vive sola a Shanghai dopo essersi pensionata.

YI MA DE HOU XIAN DAI SHENG HUO
La vita postmoderna di mia zia / The Postmodern Life of My Aunt

Ann Hui

Sceneggiatura / Screenplay LI Qiang
Fotografia (colore) / Photography (colour) Kwan Pun-Leung, Yu Lik Wai
Montaggio / Editing Liao Ching-song
Musica / Music Joe Hisaishi
Suono / Sound Tu Du-chih
Interpreti / Cast Siqin Gaowa, Chow Yun-Fat, Vicky Zhao Wei, Lisa Lu
Produzione / Production Zhang Wang, Yuan Mei
Anno di produzione / Year of production 2006
Durata / Running time 129’

Agli occhi del bambino la zia è una strana persona, ma dopo aver vissuto insieme una serie di avventure, i due riescono a raggiungere un’intesa prima che il ragazzo torni a casa. Kuankuan è solo uno delle variopinte figure che la zia incontra nella moderna odissea in una metropoli che cambia velocemente. Sono prototipi della città moderna, ma anche prototipi senza tempo: lo sbandato, l’amatore, il perdente. Un giorno la zia incontra nel parco un uomo anziano dal fascino fatale, e se ne innamora. L’uomo però fugge, rubandole i risparmi di una vita. Questo ed altri incidenti deludono la zia al punto che decide di lasciare Shanghai, la sua patria per oltre 20 anni, per tornare dal marito e dalla figlia, che vivono nella provincia. Un anno dopo il nipote le fa di nuovo visita, nella nuova casa. Shanghai sembra essere un miraggio, o un sogno felice…

The 12-year-old boy Kuankuan visits his aunt living alone after her retirement in Shanghai. Through his eyes his aunt appears bizarre, but after a series of adventures together they have reached some understanding before he leaves for home. He is only one of a series of colourful characters his aunt meets in her modern odyssey in a rapidly changing metropolis. They are at once prototypes in the modern city as well as perennial prototypes: the misfit, the amateur, and the underdog. One morning in the park our aunt meets a fatally attractive aging amateur. She falls for him. Finally he runs away after cheating her of her life savings. These and other incidents make the aunt so disillusioned that she decides to leave Shanghai, her home for over twenty years, to return to her estranged husband and daughter in the province. A year later the boy visits her again in her new home. Shanghai seems to have been a mirage, or a happy dream…