La Vendetta della Maschera Nera

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Numerose esecuzioni di massa di narcotrafficanti vengono eseguite giornalmente ad Hong Kong.

LA VENDETTA DELLA MASCHERA NERA – Hak hap di Daniel Lee (1996)

Durata: 89′ / 102′
Origine: Hong Kong
Produttore: Charles Heung
Produttori esecutivi: Tsui Hark, Tiffany Chen
Produttore associato: Teddy Chan
Produzione design: Bill Lui, Eddie Ma
Sceneggiatura: Teddy Chan, Ann Hui, Koan Hui, Joe Ma, Tsui Hark
Fotografia: Tony Cheung, Tung Cheung Leung
Interpreti: Jet Li, Matt McKenzie, Ching Wan Lau, Karen Mok, Françoise Yip, Kong Lung , Anthony Wong Chau-Sang, Xin Xin Xiong, Ellis Winston, Russ Price , Michael Ian Lambert, Moses Chan, King-fai Chung, Suk-yee Chan , Roy Szeto, Ken Lok, Henry Fong, Mei-Yee Sze , Lawrence Ah Mon, Alex Fernández, David Leung
Montaggio: Ka-Fai Cheung, Ka Cheung Tai
Assistenti alla regia: Ann Hui, Koan Hui
Musiche Originali: Tree Adams, Teddy Robin Kwan, DJ Revolution, Ben Vaughn
Suoni: Paul Curtis, Eric Lewis, Ernie Sheesley, Liz Sroka, Tim Walston , Ross Guidici
Costumi: William Fung , Mabel Kwan
Effetti Visivi: Stephen Ma
Art Department: Sung Pong Choo
Direttore dell’azione: Woo-ping Yuen
Coordinatori arti martiali: Huan-Chiu Ku, Dion Lam
Stuntmen: Siu Wah Chan , Sam Kai-Sen Huang, Chin Kwai Po, Michael Ian Lambert, Chi Wah Ling , Xin Xin Xiong, Russ Price

L’ispettore di polizia Shek, a cui piace combattere, è stato incaricato dello svolgimento delle indagini. Nei momenti di pausa si incontra con l’amico Tsui Chik, un giovane apparentemente introverso che lavora in una biblioteca. Durante un loro incontro Tsui Chik viene assalito nei bagni da un borseggiatore, ma Shek prontamente interviene in suo aiuto. Tsui Chik non fa neppure in tempo a ringraziare l’amico che questi viene chiamato d’urgenza in ospedale: ad un uomo è stato innescato sotto il cuore un dispositivo esplosivo. La bomba, che si trova sotto il ventricolo sinistro, è intrecciata con numerosi fili ai vasi sanguinei rendendo così difficoltosa l’operazione di disinnesco. Durante l’operazione chirurgica supervisionata dall’ispettore Shek, questi riceve una telefonata da Tsui Chik, il quale avvisa che nonostante venga tagliato il filo giusto, il dispositivo esploderà ugualmente. Immediatamente tutti abbandonano la sala operatoria. Shek non riesce a capire come Tsui Chik fosse a conoscenza del sofisticato ordigno. Egli non immagina che Tsui Chik fu parte della Squadra 701, proprio quella che ha innescato la bomba. Questa squadra è un esperimento per la creazione di super soldati, e il loro modo di operare è familiare all’ex membro. Tsui Chik, avendo compreso che altri, come lui, erano fuggiti ed ora si muovono tra i trafficanti di droga, è intenzionato a fermarli. Non potendo esporsi troppo poiché metterebbe a repentaglio la sua vera identità, decide così di operare con il volto coperto da una maschera nera. Durante un intervento della polizia capeggiato dall’ispettore Shek alle prese con il narcotrafficante King Kau, interviene in soccorso della squadra che viene accolta con bombe e da un trattore assassino. Mentre “Maschera Nera” atterra gli assalitori, una ragazza misteriosa dai capelli rosa cerca di sgozzare con un filo di ferro King Kau. “Maschera Nera” riconosce nella ragazza il volto famigliare di Cailyn, che un tempo aveva salvato. Mentre questa si distrae l’ispettore Shek ed i suoi tolgono dalle sue grinfie King Kau e la conducono al dipartimento per interrogarla. Mentre il commissario pensa che “Maschera Nera” sia uno stravagante travestimento dell’ispettore Shek, Tsui Chik chiede all’amico un favore personale: la liberazione della ragazza catturata. Dopo aver avuto un incontro con Cailyn, dove questa confessa che ora per lei la priorità maggiore è combattere, arriva una banda che si avventa contro Tsui Chik, poiché egli protegge la giovane che stava per uccidere King Kau. La Squadra 701, di cui è membro anche Cailyn, è intenta nell’eliminazione di tutti i trafficanti di droga per poter così controllare l’intero mercato asiatico. Per questo motivo ora si è inserita nella rete di computer del dipartimento di Hong Kong e si è alleata con i Colombiani, i quali vogliono i file della polizia. Tsui Chik, ancora scosso dalle parole pronunziate da Cailyn, riceve una telefonata da una collega della biblioteca, la quale chiede aiuto immediato. Il giovane si precipita in suo soccorso, ma successivamente scopre che i colleghi hanno organizzato per lui una torta di compleanno. Comprendendo che la sua presenza, ormai scoperto dalla Squadra 701, può mettere a repentaglio la vita di tutti loro, decide di lasciare il lavoro e rifiutandosi di festeggiare con gli amici, se ne va. Ma Tracy, da tempo interessata a Tsui Chik, lo insegue per consegnargli il suo regalo. Mentre i due parlano, la Squadra 701 ribadisce a Tsui Chik che egli è stato creato per uccidere e non per proteggere. Tsui Chik scappa e per salvare Tracy la lega nel suo nascondiglio. Nel frattempo gli Americani si offrono di aiutare la polizia di Hong Kong per risolvere il caso degli assassini di narcotrafficanti, ma l’ispettore Shek è dubbioso in proposito. Ora che i file delle due polizie sono in condivisione, la Squadra 701 controlla anche il database americano. Sentendosi super potente decide di inserire nei computer della polizia di Hong Kong un messaggio nel quale avverte che presto farà visita a King Kau per ucciderlo. Subito vengono inviate pattuglie di sorveglianza nell’ospedale dove si trova ricoverato King Kau. Con lo stratagemma di un finto malato urgente la Squadra 701 si intrufola nello stabile distraendo così l’attenzione degli agenti, mentre Cailyn indisturbata si reca nella stanza del narco trafficante. Con sua sorpresa però viene circondata dalla polizia. “Maschera Nera” interviene in soccorso di Cailyn. Messa in salvo la giovane, viene colpito a tradimento. Sanguinante si dirige verso il suo nascondiglio intento a liberare Tracy, ma viene raggiunto da Cailyn. I tre si trovano a finire in bilico su un’enorme edificio in costruzione e lì, proprio quando Cailyn ha la meglio e può decidere di far fuori l’avversario con un colpo di pistola, decide di salvargli la vita, ma la Squadra 701 per questa sua esitazione la uccide a sangue freddo. “Maschera Nera” quasi dissanguato viene rianimato da Tracy, che procura per lui sangue per una trasfusione. Tsui Chik, ristabilito, incontra Shek al cimitero mentre questi saluta i compagni caduti nella missione dell’ospedale. L’ispettore è profondamente irritato per la perdita di così tante vite umane e decide di sfidare Tsui Chik, poiché lo ritiene colpevole dell’accaduto: è lui “Maschera Nera” che ha ostacolato la cattura di Cailyn, l’unica che poteva condurli alla Squadra 701. Tsui Chik per nulla scosso dalle parole dell’amico consegna a questi un CD specificando che si tratta di un dischetto che impedisce alla Squadra 701 di leggere i file del commissariato. Shek comprendendo la buona fede di Tsui Chik lo accetta ed usa in dipartimento, ma poiché il CD non è stato né supervisionato , né approvato dal commissario, per la sua azione indisciplinata è costretto a consegnare pistola e distintivo. Prima di abbandonare il lavoro si rende conto che le fogne sono il canale da cui la Squadra 701 accede a tutti i movimenti dei poliziotti: decide allora di scendere ad ispezionarle con un collega. Liberatosi del collega che cerca di assalirlo alle spalle, viene però catturato dalla Squadra 701. “Maschera Nera” che monitorava i movimenti di Shek grazie ad una micro spia contenuta nel suo orologio, prima di partire in soccorso dell’amico decide di rivelare la sua vera identità a Tracy. “Maschera Nera” sfuggendo a colpi di laser riesce così a liberare Shek e sconfiggere definitivamente il capo della Squadra 701 con l’aiuto di un CD. Ora che tutto ad Hong kong è ritornato alla normalità egli può concedersi il meritato riposo partendo per un viaggio in nave.

Acrobazie, calci, piroette, arti marziali, sangue, fuoco, esplosioni sono il piatto forte de “La vendetta della maschera nera” legate da effetti speciali e da una tecnica di regia molto efficace. La psicologia dei personaggi della storia non viene pienamente approfondita. Di loro abbiamo sfumature e alcune demarcazioni che ci possono portare a capire la loro indole senza un diretto intervento del regista. Sia Tsui Chik che Shek hanno come priorità l’aiuto del prossimo ed il rispetto della legge, ma se quest’ultima può interferire con l’aiuto del prossimo sono entrambi pronti ad ignorarla: Tsui Chik salva Cailyn, una vecchia amica, nonostante sia a conoscenza della sua affiliazione alla Squadra 701, Shek inserisce il CD nel computer del distretto nonostante non abbia l’approvazione del commissario, poiché sa che questo è l’unico modo per impedire che i file della polizia vengano letti. Cailyn, spietata e astuta, invece, giunge alla redenzione quando in memoria del soccorso avuto da Tsui Chik decide di risparmiargli al vita, cosa che però le costa caro. Il gruppo in cui lei è inserita non ha pietà né riconoscenza per Tsui Chik, che chiamano “il maestro” , sentimento che riscopre nel momento in cui deve decidere se farlo fuori o no. Il film carico di azione e spettacolarità non manca di momenti grotteschi, quali King Kau, che esibisce all’ispettore Shek la sua collezione di sacchi neri, dove continene i cadaveri o i pezzi dei suoi famigliari o Tracy che con i polsi legati gioca ai video giochi in una più che scomoda posizione e nuovamente lei che, dopo aver rifiutato il cibo portatole da “Maschera Nera” definitasi una brava cuoca, brucia l’intero pasto.