Sister Jiang

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Jiang Jie è famosa in tutta la Cina; è la “Giovanna d’Arco cinese”, nelle parole del regista Zhang Yuan, un’eroina comunista giustiziata dal Kuomintang nel 1949, alla vigilia della rivoluzione.

JIANG JIE - Sister Jiang
di ZHANG Yuan (2004)

Durata: 125
Produzione: Xi'an Film Studio, Beiao Advertising Co.
Suoni: Wu Lala

Il film di Zhang Yuan, un tributo impegnato e appassionato all’“opera rivoluzionaria” del 1964 basata sulla vita di Jiang Jie, segue fedelmente l’originale. Nel 1949 la ventenne Jiang Jie viene mandata dal partito comunista al Monte di Huayin vicino a Chongqing, nel Sichuan. Lungo la strada si imbatte nel cadavere di suo marito, giustiziato per il suo attivismo. Senza farsi scoraggiare dalla fine del marito, Jiang Jie raggiunge i guerriglieri anti-Kuomintang, solo per essere tradita dall’ex compagno Fu Zhigao. Jiang Jie si lascia catturare per proteggere i propri compagni. In prigione, sfida i suoi torturatori e, proprio nel giorno in cui a Pechino viene proclamata la Repubblica Popolare cinese, si sacrifica per lasciar fuggire i compagni. L’intreccio da melodramma rivoluzionario, non così diverso dalle versioni verdiane del 19° secolo, oggi ha ovviamente una risonanza completamente differente. La Rivoluzione Culturale (1966-1976) consacrò questo tipo di “opera rivoluzionaria” - basata sulla tradizionale Opera di Pechino ma con sostanziali correzioni stilistiche e formali - come la sintesi dell’arte propagandistica maoista. Negli ultimi dieci anni gli esperti cinesi e occidentali hanno iniziato a rivalutare l’arte celata dietro la propaganda, a trovare creatività e anche bellezza sconvolgente sotto gli strati di kitsch e di politica ripugnante che le opere hanno talvolta incarnato. Quel che resta è idealismo puro, struggimento per un tipo di perfezione irrealizzabile, il cui significato politico oggi è altrettanto vitale di quarant’anni fa. Lasciatevi trasportare nell’esperienza operistica, intensamente ricreata e rivitalizzata, del regista Zhang Yuan. Cedete ai suoi ritmi pulsanti e stridenti, ai rossi e blu che vi lasceranno a bocca aperta, alla sua atmosfera d’epoca sorprendentemente autentica. Zhang Huoding, una tra le più famose cantanti dell’Opera di Pechino di oggi, incarna Jiang Jie con un’interpretazione soffusa di bellezza lirica, abili pirotecnie verbali e tangibile nobiltà.

Si ringrazia per la collaborazione il Far East Film Festival