La Brassiere

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Due dongiovanni, assunti per tirar fuori qualche idea nuova nel design dei reggiseni, ricevono un’edificante lezione sui bisogni fisici femminili ne La Brassiere, una godibilissima commedia stile Hong Kong sulla guerra dei sessi.

La Brassiere – Chuet sai hiu bra
di Patrick Leung, Hing-Ka Chan (2001)

Durata:110′ (102′)
Origine: Honk Kong
Produttori:
Chan Hing Ka, Patrick Leung, Amy Chin, Jonathan Weissler
Produzione Managment:
Guy Allon
Sceneggiatura:
Hing-Ka Chan, Amy Chin
Fotografia:
Yiu Ming Chan
Interpreti:
Louis Koo, Karen Mok, Stephen Fung, Gigi Leung, Carina Lau, Ching Wan Lau, San-san Lee, Chikako Aoyama, Asuka Higuchi, Goo-Bi GC, Rosemary Vandebrouck, Patrick Tam, Michael Clements
Assistente alla regia: Ka-Wai Tong
Suoni: Steve Richardson

Due dongiovanni, assunti per tirar fuori qualche idea nuova nel design dei reggiseni, ricevono un’edificante lezione sui bisogni fisici femminili ne La Brassiere, una godibilissima commedia stile Hong Kong sulla guerra dei sessi. Quando il SIS Group giapponese decide di metter piede entro il mercato cinese dell’intimo femminile, il boss di Tokyo incarica la sua rappresentante a Honk Kong, Samantha (Carina Lau), di assumere due uomini che contribuiscano a disegnare il Reggiseno Definitivo. Samantha sceglie Johnny (Lau Ching-wan), un designer di slip da uomo, e Wayne (Louis Koo), un serial killer dei cuori femminili – con gran delizia del proprio staff interamente composto da donne, ma con dispiacere della sua capo designer Lena (Gigi Leung).

La scoppiettante prima mezzora – coi due maschi che dapprima si vedono nel paradiso della seduzione ma poi sono ridimensionati quando Lena li sfida a indossare per mezza giornata reggiseno e imbottitura – è divertimento a non finire, molto del quale deriva dal vedere due divi di prima grandezza che fanno un autoironico percorso tra le crinoline. In seguito, si sviluppano le due prevedibili storie d’amore: Johnny si prende una brutta cotta per la manageriale Samantha e Wayne tenta disperatamente di fare progressi con la scostante Lena.

Il passo avanti decisivo – sia sul piano professionale che su quello romantico – si ha quando Lena dice a Wayne che i seni di una donna provano il massimo di sicurezza e di comfort quando sono, ehm, dentro le mani di un uomo. Per quanto qui ci sia in abbondanza di che far digrignare i denti ai seguaci del “politicamente corretto”, è difficile non arrendersi al senso di divertimento globale de La Brassiere, non lontano da un film Fox degli anni ’50 con Marilyn Monroe o Jayne Mansfield. La grande sorpresa è l’interpretazione di Koo, che è notevolmente rilassata per quest’attore solitamente legnoso. Metterlo accanto a Lau (noto all’estero soprattutto per i suoi ruoli nei drammi polizieschi di Johnnie To) funziona bene come accoppiata degli opposti. Gigi Leung, perfetta nel buttar là uno sprezzante “Ha!” per tutto il film, è una delizia. Produzioni-fotocopia hanno già cominciato ad apparire a Hong Kong, e un sequel ufficiale è in lavorazione.

Derek Elley

Si ringrazia per la collaborazione il Far East Film Festival