Hollywood, Hong Kong

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Il film, presentato nel 2002 a numerosi Festival cinematografici (Venezia, SunDance, Dhaka International Film Festival – India, per citarne alcuni), è una delirante storia che si svolge in una baraccopoli in procinto di essere demolita, nei sobborghi di Hong Kong.

 

 

 

Hollywood, Hong Kong – Heung Gong Yau Gok Hor Lei Wood (2001)
di Fruit Chan

Durata 102′
Origine Francia,Giappone,Hong Kong
Produzione NICETOP INDEPENDENT-CAPITOL FILMS-HAKUHODO-MEDIA SUITS
Coproduzione MOVIMENT PICTURS-GOLDEN NETWORK
Regia FRUIT CHAN
Attori Glen Chin, Zhou Xun,Wong You-Nam,Ho Sai-Man,Leung Sze-Ping
Soggetto Fruit Chan
Sceneggiatura Fruit Chan
Fotografia Sing-Pui
Musiche Lam Wah-Chuen,Chu Hing-Cheung
Montaggio Tin Sam Fat
Scenografia Oliver Wong
Effetti W. M. Creation

Il film si apre con una famiglia di macellai (composta da padre, figlio maggiore e figlio minore) spropositatamente obesi intenti nella macellazione dei loro maiali, mentre i titoli compaiano come tatuaggi alternativamente sulla loro pelle sudata e su quella degli suini. Nel villaggio arriva Tong Tong, giovane ragazza proveniente dalla Madrepatria, da Shanghai, che contatta Wong, gestore di un sito internet pornografico, per proporgli dietro pagamento di mille hkd, le sue attenzioni.

Il giovane accetta solo per poi ricevere dopo qualche giorno via email una lettera da uno studio legale che lo informa che la ragazza è minorenne e che se non vuole finire in galera per abuso su minore, deve pagare 50000 hong kong dollars. Wong è disperato, e una notte viene intercettato da una banda di mafiosi mandati dal pappone della giovane, che gli amputano la mano, dopo aver mutilato la persona sbagliata. Tong Tong si presenta sotto altro nome alla famiglia dei macellai e seduce nello stesso modo il padre e il figlio maggiore (anche loro riceveranno la stessa lettera ricattatoria), mentre nasce una sincera amicizia con il figlio minore che la avvertirà nel finale, dei propositi omicidi di Wong (a cui nel frattempo e’ stata trapiantata la mano sbagliata) e di suo fratello.

Il film a tratti è decisamente disgustoso per le continue trovate di cattivissimo gusto, ma forse è proprio questa la sua arma migliore per descrivere l’ambiente degradato dei sobborghi della metropoli asiatica. Fruit Chan crea un carnevale di grotteschi personaggi: la famiglia di macellai obesi, l’incredibile scienziata-imprenditrice – che vuole usare la scrofa Mama come utero ospite per generare bambini; il balordo pornomane Wong ; Tong Tong, la prostituta dai mille nomi disposta a tutto per raggiungere, l’ancora una volta agognata Hollywood.