Baober in Love

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Il sensazionale Baober in Love di Li Shaohong ribalterà radicalmente le vostre idee sul cinema cinese.

BAOBER IN LOVE - Lian Ai Zhong De Bao Bei di Li Shaohong (2003)


Durata: 100’
Origine:
Cina
Produttore esecutivo:
Ah Bao Li Xiaowan
Produttore:
Li Xiaowan
Produzione:
Beijing Rosat Film & TV Production Co. Ltd.
Produzione design: Tim Yip
Montaggio:
Yann Malcor, Liu Qing
Sceneggiatura:
Zheng Zhong, Wang Yao
Fotografia:
Zeng Nianping
Interpreti:
Zhou Xun, Huang Jue, Chen Kun
Effetti Visivi:
Thomas Duval
Musiche:
Tetsuya Komuro, Franco Perry, Pierre Bonhomme, Damien Vergnaud
Suoni:
Wu Jiang, Selim Azzazi, Bruno Tarriere

Il sensazionale Baober in Love di Li Shaohong ribalterà radicalmente le vostre idee sul cinema cinese. Non c’è mai stato un film cinese come questo: un’esibizione fantastica e disinibita di giocosa sperimentazione visiva e narrativa. Con un po’ di Amélie, un pizzico di magia disneyana e dosi massicce di amour fou francese e di horror giapponese, Baober è una mescolanza originalissimo di elementi pop art che entrano in profondità dentro i misteri e i timori giacenti dietro le nostre vorticose vite moderne. Baober (Zhou Xun), una fatina solitaria senza età, trova una videocassetta realizzata dal ricco giovanotto sposato Liu Zhi (Huang Jie), nella quale egli confessa le proprie preoccupazioni più intime. Baober se ne innamora subito e lo rintraccia a Pechino, proprio quando il matrimonio di Liu sta andando in pezzi. L’infanzia difficile di Baober irrompe nelle vite sua e di Liu sotto forma di sequenze oniriche fantastiche, che si materializzano come per magia davanti alla macchina da presa di Li Shaohong. Liu, che viene man mano risucchiato nel mondo fantastico di Baober, fa l’amore con lei e con lei si stabilisce in una fabbrica abbandonata spettacolarmente trasformata, e scopre che i traumi passati di Baober sono forse più di quanto il vero amore possa consolare. Questo film offre un catalogo di “prime volte” dell’industria cinematografica cinese, compresa una lunga scena di nudo (seppur girata con molta discrezione), ma è il virtuosismo tecnico e immaginativo della regia di Li Shaohong a catturare l’attenzione. La regista utilizza una galleria impressionante (e costosa) di effetti di computer grafica d’avanguardia per portarci all’interno della mente della protagonista (disturbata, infantile, ingenua, ma stranamente bella). Meglio conosciuta in Occidente per Blush, il suo magistrale racconto sulle prostitute riformate del dopo rivoluzione, Li sposta i paletti del cinema cinese contemporaneo con questo tour de force di effetti speciali, che è uscito in Cina il giorno di San Valentino 2004. Sebbene la parte centrale del film rinunci al sovraccarico sensoriale della prima metà, un finale sconvolgente ci mostra quanto è veramente in gioco in questa fiaba dell’angoscia contemporanea.

Shelly Kraicer

Si ringrazia il Far East Film Festival per la scheda