A novembre l'inflazione cala e va al 2,4%

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11 dicembre 2008 - L'inflazione per la prima volta in 7 mesi cala e raggiunge il livello più basso degli ultimi 22 mesi, concedendo alla banca centrale l'opportunità di tagliare i tassi di interesse per cercare di evitare una pericolosa depressione economica.

L'Indice dei Prezzi al Consumatore, il più importante indicatore di inflazione è cresciuto solamente del 2,4% su base annua, secondo il Dipartimento di Statistica. I prezzi del cibo hanno continuato ad essere la principale causa per la caduta generale dei prezzi ai consumatori. In particolare, il prezzo della carne di maiale, individuata come una delle principali cause delle precedenti impennate dell'inflazione nella prima parte dell'anno, è crollato di quasi il 10%. L'Indice dei prezzi dei produttori, un'altro indicatore dell'inflazione, a novembre è cresciuto di un 2%, in netto contrasto con il +10,1% registrato ad agosto.

Gli analisti si aspettano che l'inflazione possa calare anche a dicembre e nei mesi successivi dal momento che i prezzi del petrolio e di altri beni nel mercato globale possono continuare ad abbassarsi, seguendo il trend globale, a causa della depressione economica che ha investito il mondo. Ad ogni modo il rischio più lampante evidenziato dagli economisti è quello della deflazione, in stretta associazione alla riduzione del denaro circolante e delle spese in generale.