La Cina ammette il problema dei diritti umani

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9 dicembre 2008 – Giusto oggi è apparso un articolo piuttosto interessante che è rimbalzato sui principali quotidiani e siti internet cinesi: “La Cina ammette il problema dei diritti umani, ma rimane fiduciosa per il futuro”.

Secondo le parole di Wang Chen, ministro in carica dell’Ufficio di Informazione del Consiglio di Stato, la situazione dei diritti umani in Cina non si può definire soddisfacente, ma, grazie alla modernizzazione che si sta diffondendo nel paese, si stanno registrando degli importanti progressi. “A causa di fattori naturali, storici, culturali, economici e sociali in Cina sussistono ancora molti problemi e difficoltà per quanto riguarda lo sviluppo dei diritti umani”. Ha poi aggiunto che il sistema politico e economico devono ancora essere perfezionati, così come quello giuridico e democratico. Il governo cinese sta cercando a tutti i livelli di proteggere i diritti dei cittadini e al contempo cercando di risolvere una serie di questioni e problematiche che azzoppano parzialmente gli sforzi profusi. Wang Chen ha inoltre ammesso che lo sviluppo economico e sociale del paese è incostante e si è allargato il gap tra le regioni rurali e quelle urbane, tra diverse provincie e tra i ricchi e i poveri. Queste disparità, per voce dello stesso ministro, è ancora fuori controllo. In certe aree sussistono dei problemi di difficile soluzione. Primi fra tutti il problema del lavoro, della sicurezza sociale, della distribuzione delle risorse, dell’educazione, dei servizi sanitari, delle case e non ultimo, della sicurezza dei beni di consumo. Ovviamente non si fa riferimento al diritto di parola, ma è già un notevole progresso rispetto ai tempi in cui si diceva soltanto:”Tutto va bene”.