Tempi duri per l’acciaio cinese

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Dopo sette anni di rapida espansione, l’industria cinese dell’acciaio è entrata in un periodo di ristrettezze e problemi.

A lanciare l’allarme è Qi Xiangdong, segretario della China Iron and Steel Association. L’allentamento della domanda sia nel mercato domestico che in quello internazionale hanno influenzato i 71 maggior produttori di acciaio cinese. Il loro profitto totale è stato pari a 126,8 miliardi di yuan (circa 13 miliardi di euro) durante il periodo tra gennaio ed ottobre, registrando quindi una flessione pari a quasi l’1% su base annua. Tutte le più grandi compagnie cinesi hanno registrato perdite allarmanti nel mese di ottobre, che combinate sono pari a quasi 8 miliardi di yuan (poco meno di 1 miliardo di euro). Il mese scorso, il governo centrale ha promosso un piano per stimolare il mercato pari a 4 trilioni di yuan per cercare di limitare i danni causati in parte dalla crisi economica attraverso programmi in 10 maggiori aree che prevedono investimenti per il rinnovo di infrastrutture in zone depresse o rurali. Inoltre dal 1 dicembre il governo ha proceduto all’eliminazione di tasse di esportazione per quanto riguarda 67 tipologie di acciaio, una misura che dovrebbe stimolare il mercato.