Edison Chen – Lo scandalo che ha sconvolto i media cinesi

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Edison Chen a soli 27 anni è produttore di dischi, cantante hip hop, attore e fashion designer. Dalla scena musicale di Hong Kong, in meno di una decade è riuscito a raggiungere una fama che lo ha reso protagonista dell’entertainment nella Mainland, Taiwan, Singapore e Giappone.

La sua notorietà si è subito imposta tanto da portare non solo i giornali del settore a parlare di lui, ma anche altre importanti realtà del mondo dell’informazione come la Xinhua. Edison e la sua ragazza Vincy, venivano visti dai media come una della coppie più belle da prendere d’esempio. Stessa sorte era riservata a Cecilia Cheung, anche lei attrice e cantante di Hong Kong, descritta come bella, brava, moglie e madre, esempio perfetto per le nuove generazioni.

 

La parabola di Edison Chen

Ma quando si viene dipinti come modelli di virtù e si è posti su di un piedistallo, se si vengono scoperti degli scheletri nell’armadio, la caduta sarà rovinosa. Lo scandalo che lo ha coinvolto, ha avuto l’effetto di una bomba atomica, ed è stato definito il 9/11 dell’industria dell’intrattenimento di Hong Kong. Il tutto è iniziato quando Edison ha portato nel novembre 2006 il suo PowerBook rosa a riparare alla eLite Multimedia, un negozio di computer nell’ Hong Kong’s Central District, dove sono state rubate e copiate di nascosto dall’ hard disk del portatile, 1300 foto ed alcuni video, in cui comparivano delle starlette in pose sexy o in esplicite prestazioni sessuali con lui.


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Il posto dove non andare a riparare il computer!

 

La prima foto però appare solo il 27 gennaio 2008 in un forum di discussione e ritrae Gillian Chung, ex ragazza di Edison e cantante nel duo Twins. Nonostante la rimozione da parte del sito, molti utenti hanno scaricato e postato altrove il materiale. L’agenzia della Chung, alla conferma da parte della cantante dell’autenticità delle immagini, ha informato la polizia che ha iniziato a seguire il caso. Nei giorni successivi il numero delle foto pubblicate è aumentato, ma con altre note partners, la maggior parte legate alla EEG (Emperor Entertainment Group), importantissima etichetta musicale asiatica, che ha deciso di punire il colpevole. Alcuni shot, per dare conferma dell’autenticità dei personaggi coinvolti, sono stati pubblicati ad alta risoluzione, in modo tale da poter far notare chiaramente tatuaggi, nei, voglie, orecchini ed altri segni particolari dei coinvolti. Infine dello stesso incontro “amoroso” talvolta appaiono serie complete a bassa risoluzione. Il 29 gennaio vengono aggiunte le foto dell’attrice e cantante Cecilia Cheung, dal 2006 moglie dell’ icona pop Nicholas Tse. La star non fornisce nessuna informazione che permetta lo sbrogliamento del caso e per un lungo periodo dichiara che le foto sono state digitalmente modificate.

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Cecilia Cheung

Nello scandalo è coinvolta anche Vincy Yeung, la ragazza ufficiale del cantante, con una foto postata l’8 febbraio che la ritrae sotto la doccia. Chen aveva rivelato la sua storia con Vincy, nipote di Albert Yeung, il magnate fondatore della EEG, solo agli inizi del 2007 ed in uno show confidava di voler suggellare i loro tre anni d’amore, sposandola e rinunciando alla sua fama di playboy … Le foto che inizialmente erano attribuite ad un paparazzo molto furbo sono opera del cantante che per pura vanità personale ama ritrarre i momenti d’intimità. Le immagini, della serie rubata, sono state scattate tra il 2003 ed il 2006, quando la giovane Vincy, che compirà quest’anno19 anni, era ancora minorenne. Edison ha cercato in tutti i modi di impedirne la circolazione e ha dichiarato di essere il possessore dei diritti di copyright delle immagini, poiché rubate dal suo computer.

 
 
 

Il 26 febbraio durante una perquisizione, la polizia ha trovato a casa di Chen più di 10mila foto. Sono 14 le star cinesi coinvolte, solo di 4 l’identità è rimasta segreta, poiché le immagini non sono state pubblicate sul web.

 

Le altre 10 celebrità cinesi di cui invece sono state divulgate le foto sono Gillian Chung, Cecilia Cheung, Jolin Tsai, Maggie Q, Bobo Chan, Mandy Chen, Vincey Yeung, Candice Chan, Rachel Ngan, Elva Hsiao. Vi sono immagini anche di molte altre giovani non del mondo dello spettacolo e della pornostar nipponica Yu Chiu.

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Jolin Tsai –

La Cina, come pure Hong Kong, non ha delle vere e proprie leggi sulla tutela della privacy. Una legge moderna forse avrebbe impedito una così amplia circolazione

 

Confessioni e Decisioni

Hong Kong per settimane si è bloccata per seguire passo dopo passo lo scandalo delle foto scaricate dal laptop di Edison. Il 4 febbraio sul suo blog, con poche righe, il cantante si è scusato per non essere stato un modello positivo per la società, lo stesso giorno ha poi rilasciato una video-dichiarazione di 90 secondi dove, in inglese, ripeteva le stesse cose. Edison Chen dopo le scuse pubbliche, ha richiesto la sospensione della diffusione delle immagini online, ma non è stato ascoltato. Ha così raggiunto Vincy in Canada, la quale non ha dichiarato nulla sulla questione. Il 21 febbraio 2008 ritornato ad Hong Kong, all’HITEC Centre, in una conferenza stampa pubblica si è scusato e ha chiesto di essere perdonato. Ha confermato di avere scattato le foto per uso privato e che la conseguente circolazione non è da imputarsi alla sua malafede. Ha poi annunciato il suo ritiro dalla scena artistica. Terminato il discorso, non ha autorizzato nessuno dei 300 giornalisti presenti a porre domande.

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Mandy Chan – Molti tour o show che vedevano protagoniste alcune di queste figure femminili sono slittati all’autunno

Le autorità

Le foto, inizialmente ritenute dei falsi, dopo un controllo scrupoloso della polizia hanno imposto la necessità di far luce sul caso. Ma la situazione è subito risultata così scottante che l’ex colonia britannica ha chiesto il supporto dell’Interpol anche perché si è posto il problema del crescente potere di internet, realtà ormai incontrollabile da parte delle impotenti autorità. Sze Ho-chun, il tecnico del negozio dove era avvenuto il furto, è stato arrestato e rilasciato su cauzione. Altre otto persone hanno subìto la stessa sorte, per aver fatto circolare le immagini su internet.

Il mistero si infittisce

Contemporaneamente alla loro reclusione, su un forum, appare una dichiarazione firmata da un nuovo corvo, Kira, che usa un nickname ispirato alla serie nipponica “Death Note”. Kira annuncia nuove immagini ed un video di 32 minuti con le scene più hot, inoltre invita le autorità a sospendere l’arresto degli “agnelli sacrificali” e di provare a catturarlo. In perfetto stile hollywoodiano aggiunge: “Cath me if you can”. Si dice che Kira sia stato pagato 7 milioni di HK$ per sparire da HK e cessare la sua attività. Dai controlli effettuati dalla polizia nelle registrazioni, emergevano molti altri nomi di personalità dello star system asiatico.

Questo scandalo è la prova lampante del nuovo enorme potere acquisito dalla rete in Cina. Se Kira avesse scelto la strada più convenzionale di vendere le foto ad un giornale scandalistico, il clamore suscitato sarebbe stato certamente minore, in quanto queste realtà mediatiche sono generalmente più controllabili dalle lobby di potere. Kira invece ha ben congegnato il suo piano per mungere il più possibile le fertili vacche dell’entertainment di Hong Kong, sfruttando il passa parola del web.

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Elva Hsiao – Delle chiromanti ed astrologhe hanno proposto leggende e storie sui personaggi coinvolti facendo riferimenti ad elementi della cultura mitologica cinese

La reazione del governo

Nonostante siano passate delle leggi che impediscono in Cina la diffusione della pornografia su internet, Baidu.com, il più importante motore di ricerca cinese, ha lasciato che le immagini si diffondessero a dismisura nella Mainland. La promozione è arrivata al punto tale che nella schermata di ricerca, vi era un’aiuto per i navigatori che proponeva le vie più semplici ed alternative per arrivare alle foto: “Edison Chen Sex-Photo-Gate”, “Edison Chen Gillian Chung Sex Pictures Original” and “Edison Chen Pictures Download”.

Molti dei video su YouTube sono stati rimossi, persino quelli della press conference, ma le foto, viste 20 milioni di volte al giorno, diffuse in moltissimi siti cinesi hanno continuato a circolare.

I 200 siti più importanti registrati ad Hong Kong sono stati contattati dalla polizia per impedire la pubblicazione del materiale scandalistico. Inoltre per rinnovare l’invito a non disseminarlo in giro per il web, le autorità di Hong Kong e Pechino hanno dichiarato che chiunque possieda una di queste foto sul suo computer è perseguibile dalla legge. Ma oramai il danno è fatto e il materiale è facilmente reperibile.

Ma c’è di più. La polizia ha dichiarato di aver scoperchiato un vaso di Pandora, poiché alcune ragazze non identificate, appaiono nelle stesse pose delle starlette o con gli stessi piccoli oggetti, dettagli che sottolineano il feticismo e l’ossessione maniacale di Edison. Si è insinuato il dubbio così, che alcune di queste giovani fossero sotto l’influenza di alcolici o droghe.

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Maggie Q – Vi è chi già pensa di sfruttare a suo vantaggio lo scandalo per scrivere la sceneggiatura di un film

ShowBiz asiatico sottosopra

Il caso ha letteralmente travolto diversi settori industriali: il mondo musicale, quello cinematografico, ma anche molte altre importanti multinazionali sono state pesantemente danneggiate dalla superficialità di Edison Chen. Ne hanno parlato CNN, Wall Street Journal, New York Times, The Economist, BBC, The Guardian, Le Figaro, Le Monde, International Herald Tribune, LA Times, Der Spiegel e numerose altre testate internazionali.

Edison è l’immagine hongkonghese di Pepsi China, Standard Chartered Bank, Samsung, Jacobs & Co., Levi’s, Nike, A Bathing Ape, Hong Kong Metro e della banca Manhattan Titanium che hanno sciolto immediatamente i contratti che le legavano alla giovane star.

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E’ enorme il danno economico arrecato a queste società che avevano investito somme di denaro da capogiro sul cantante ed ora sono obbligate a spenderne ancora di più per dissociarsi e presentarsi al pubblico con un nuovo volto. La scala è stata di magnitudo così forte da far sembrare gli scandali di Hollywood, pettegolezzi di paese. Anche Columbia Pictures, che prevedeva in uscita nelle sale un film dove appariva Edison, ha deciso di apportare tagli alla pellicola e rigirare tutte le scene in cui appariva il cantante. Durante il suo ritorno temporaneo nell’isola la star intimorita ha richiesto 24 ore di protezione della polizia, giacché alcune delle attrici e cantanti coinvolte, sono legate alle gang mafiose che tengono in mano il mercato cinematografico e musicale. Chissà se Edison Chen avrà mai una seconda opportunità o se sarà bandito a vita dal mercato cinese e di Hong Kong. Forse potrebbe essere l’ideale testimonial per una serie di preservativi …

Per saperne di più …

 

Biografia di Edison Chen

Edison Chen Koon-Hei nasce il 7 ottobre 1980 a Vancouver, da famiglia sinoportoghese. Inizia gli studi in Canada e li continua alla Hong Kong International School, in classe con Nicholas Tse. Inizia la carriera di cantante nel 1999. Diventa supporter ed icona della comunità gay e lesbica di Hong Kong, testimonial di campagne di sensibilizzazione per la donazione di sangue ed organi e per la ricerca sul cancro. Nel febbraio 2007 investe10 millioni di HK$ per fondare la sua multi-media company, Clot Media Division e la CEO, per la realizzazione di film, pubblicità, album musicali. In meno di 9 anni di carriera è attore in 28 film, tra i più famosi giunti anche in Italia vi sono “Dummy Mommy, Without a Baby”, “Dance of a Dream”, ed in tutti i 3 films della serie “Infernal Affairs”. E’ la voce della versione cantonese di “Cats & Dogs” e “Shrek the Third” ed è protagonista di 3 serie per la TV di HK.

 

LE FOTO HOT
465 sono le foto messe online da Kira. Ecco la classifica delle star coinvolte:

Cecilia Cheung Pak-chi 143
Bobo Chan Man-woon 116
Gillian Chung Yan-tung 104
Candice Chan Si-wai 48
Mandy Chen Yu-ju 40
Rachel Ngan Wing-sze 11
Vincy Yeung Wing-ching 3