Si aggrava il bilancio della sommossa in Tibet e YouTube viene censurato

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15 marzo 2008 – La situazione a Lhasa sta drammaticamente peggiorando.

Xinhua, fino a ieri riluttante a parlare di quanto sta accadendo in queste ore in Tibet, finalmente ha ammesso che qualcosa si sta muovendo ma attribuisce le responsabilità degli scontri ai manifestanti.

10 le vittime confermate, ma dal governo in esilio tibetano in India si parla almeno di 100 morti. Le dieci vittime sarebbero morte bruciate vive e alcuni di loro dovrebbero appartenere all’etnia Han.

Youtube ed altre piattaforme di video-sharing nel frattempo sono state oscurate per evitare il diffondersi di notizie da questo paese.

Sembra che la situazione stia precipitando. Alcune fonti venerdì parlavano di almeno un terzo della città a fuoco. I dimostranti avrebbero lanciato pietre contro i veicoli dell’esercito cinese, e starebbero sistematicamento devastando e saccheggiando i negozi e i centri commerciali gestiti da cinesi Han.

Dall’India in queste ore è partita una marcia di tibetani in esilio fermamente intenzionati a rientrare. 102 manifestanti sono già stati arrestati dalle forze di polizia indiane. In queste ore le notizie si susseguono ed è difficile verificarne l’attendibilità.

aggiornata alle ore 17:24