Bagno che scatena discussioni

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11 Novembre 2007 – Il bagno di un ristorante di Pechino ha causato negli ultimi giorni una forte controversia che è molto seguita dai media, dopo essere stato battezzato “Liberated Area”, termine riferito alle regioni controllate dal Partito Comunista cinese prima della fondazione della People’s Republic of China nel 1949.

Il personale addetto alla toilet è vestito con l’uniforme dei soldati appartenenti all’Eight Route Army e indirizzano i clienti del locale che necessitano i bagni nelle sezioni della White Area o alle “postazioni e zone di guerra” Number 1 e Number 2.

Li, il manager del locale ha riferito ai media che i nomi scelti per il bagno del suo ristorante non hanno nulla a che vedere con la politica, ha dichiarato che la scelta è stata indirizzata unicamente perché volevano ricordare il senso nostalgico che è intriso anche nel ristorante, volevano riflettere il sentimento di liberazione che si prova lasciando il pasto per rispondere al richiamo della natura.

La controversia però non viene sanata nonostante le parole del manager, perché il locale, “Times Gone Past,” è un ristorante a tema che riprende esplicitamente il People’s Liberation Army e tutto ciò che rigurda il campo militare ad esso connesso ed inevitabilmente, direttamente, pur non citandola anche la politica che vi è legata.

All’interno del ristorante oltre ad esservi personale vestito con uniformi del People’s Liberation Army le pareti sono decorate con foto degli eroi rivoluzionari e mappe di battaglie militari. I media occidentali riferiscono che il tema controverso del localeavrebbe spinto il Beijing News a pubblicare un articolo dove i manager del ristorante venivano invitati a rimuovere certe insegne; ma i media di stato cinese non fanno alcun riferimento a tale proposito, anzi sottolineano unicamente l’ironia che si crea nell’associare il bagno alla scritta, ovviamente intesa come luogo di richiamo naturale, infatti i titoli più usati per trattare l’argomento sono “War-themed Toilets Answer Nature’s Call”.

Molti clienti hanno espresso il proprio disappunto poiché hanno interpretato la scritta “liberation zone” come blasfema nei confronti della rivoluzione e quindi un uso inappropriato del termine, come pure il locale ufficio del Comemrcio, che non ha visto l’ironia ma ha definito la scelta del binomio come “creatività inappropriata”, “satira maliziosa” che danneggia la memoria culturale collettiva, per questo ha ordinato al manager di cambiare nome ai suoi bagni.

Sul Beijing News è apparsa infatti un’immagine che mostra un inserviente del locale che appone un foglio di giornale per nascondere la rossa scritta “criminale” della toilet.

Fonti: China Daily, CRIEnglish.com
Foto: Newsphoto