LA NUOVA GENERAZIONE EMERGENTE DEI FOTOGRAFI CINESI

0
166

Verso la fine degli anni Settanta i fotografi cinesi si configuravano esclusivamente come autori di fotografie realistiche volte alla documentazione sociale.

Soltanto dal termine degli anni Ottanta incominciò a delinearsi la prima avanguardia cinese e l’atteggiamento diffuso fu un esuberante modernismo basato su concetti e modelli di derivazione Occidentale. Finalmente agli artisti venne lasciata la libertà espressiva che fino ad allora non avevano conosciuto e, con l’esperienza ottenuta attraverso la sperimentazione di forme e teorie provenienti dall’estero, iniziarono ad evolvere una propria conoscenza ed espressione artistica.
Prima degli anni Novanta in Cina si potevano riconoscere tre approcci e modelli per la fotografia: uno prettamente utilitaristico e di reportage, il secondo basato sulla perfezione tecnica volta a fornire un’interpretazione aderente alla natura (come per gli antichi maestri del pennello) e l'ultimo a sfondo socio-politico per fornire una visione personale e interna della situazione contingente.
Per questa ragione prima di allora non si poteva parlare di fotografia “artistica” o “sperimentale” intendendo con queste espressioni quella che è nel senso attuale una forma d’arte contemporanea concettuale.
Nel 1990 la fotografia non veniva ancora annoverata e considerata come una forma d’arte, sebbene numerosi lavori fotografici costituissero già un elemento preponderante e un mezzo inesorabile per la nuova arte concettuale.
Le sempre migliori tecnologie digitali e la maggiore disponibilità di software per computer portarono poi a ricercare l’espressione di idee e contenuti che trapelassero e andassero oltre l’estremo realismo.
Nei primi anni Novanta i fotografi non erano ancora visti come veri e propri artisti e la loro attività risultava più che altro documentativa, tanto che la fotografia non faceva neppure parte delle materie insegnate nelle Accademie e negli Istituti d’Arte. A ciò si aggiungeva il fatto che le attrezzature necessarie comportassero spese troppo elevate.
Dalla seconda metà degli anni Novanta, però, si verificò in Cina un’inversione di tendenze che portò molti artisti a riunirsi in gruppi nei quali convogliarono diverse sinergie e risorse. Si sentì allora la necessità di nuove idee, tecniche e concetti e la fotografia divenne la risposta più adeguata, anche perché costituiva il mezzo migliore per documentare al mondo esterno performance, installazioni e lavori concettuali. Da semplici “registrazioni di eventi”, quindi , le fotografie divennero veri e propri lavori artistici. Da un tale riconoscimento trascorse ben poco che l’interesse dei paesi esteri si concentrò su questi scatti “raffiguranti dei Cinesi ed eseguiti da Cinesi “.

La fotografia come Arte a cavallo del nuovo millennio
Sebbene la fotografia fosse nata e automaticamente concepita come forma per catturare la realtà, sotto il regime di Mao (1949-76) tutti i mezzi di comunicazione furono usati per la causa socialista e pertanto le foto non rispecchiavano più del tutto la verità. Esse venivano infatti a quel tempo alterate e modificate attraverso fotomontaggi. Questa pratica diede poi spunti per parodie e polemiche da parte delle avanguardie artistiche.
Nei primi anni Novanta, con l’imporsi del consumismo e le influenze della cultura Pop, l’attività dei fotografi venne impiegata anche a fini commerciali e pubblicitari.
Tutte queste versatili esperienze si accumularono nel bagaglio personale di numerosi artisti che incominciarono col tempo a utilizzarle per testimoniare le proprie performance, spesso praticate in sordina per evitare la censura e pertanto documentabili e condivisibili solo attraverso le foto.
Verso il 1995, poi, resisi conto che rimaneva soltanto la fotografia al momento dell’esaurirsi dell’atto performativo, ci fu un’inversione per cui le performance vennero concepite appositamente per la creazione del lavoro fotografico permanente.
Un importante fattore per l’avanzare della fotografia nella sfera dell’arte contemporanea cinese, fu la possibilità di esibire questi lavori e principalmente di poterli esportare all’estero.
In soli dieci anni, quindi, la fotografia cinese passò da zero ad una miriade di possibilità attraverso un’incredibile molteplicità di temi, forme ed approcci.
Per renderla vera e propria arte, i giovani artisti incominciarono a sovvertire i canoni di quella che era la cultura popolare, rappresentando e sintetizzando al tempo stesso lo sviluppo sociale, politico, economico e culturale del loro paese.
La presenza fisica e concettuale dell’artista nei propri lavori divenne il parametro per distinguere una semplice fotografia da un’opera d’arte.
Da qui le applicazioni di questa tecnica si moltiplicarono: da commento sociale a rappresentazione di storie attraverso un realismo di tipo narrativo, da esercizio formale ad espressione individuale…
In concomitanza col diffondersi a metà degli anni Novanta della Gaudy Art e della correlata esplosione cromatica, la fotografia si rivelò nuovamente appropriata e divenne fonte di gioco e sperimentazione di forme, luci e colori.

Presente e passato, sviluppo e tradizione, Cina e Occidente
Dal 2000 la fotografia è diventata così, in circa una decina di anni, la via più pratica, veloce ed espressiva per affermarsi come artisti sia in patria sia soprattutto all’estero.
Presa conoscenza delle tendenze occidentali, gli artisti cinesi di oggi sono in grado di maturare una propria specifica modernità (carica comunque di un retaggio culturale millenario), che assembla tecnologie e concetti che fanno della fotografia cinese un’arte sublime e concorrenziale in patria come all’estero.
I circoli artistici contemporanei cinesi condividono infatti la visione tradizionale confuciana per cui l’arte deve fungere da commento critico per i propri tempi e pertanto oggi la fotografia è spesso in polemica con la cultura consumistica.
Molti artisti considerano l’arte tradizionale cinese esaurita per quanto riguarda le forme in cui viene ancora praticata nei circoli artistici ufficiali e nelle Accademie, ad ogni modo essi continuano a guardare al passato per trarre ispirazione per le loro opere. Così, l'esuberanza di un periodo in cui l'arte è radicalmente diversa dal proprio recente passato, ha suscitato caos e clamore e ha shockato i propri spettatori.
Una certa serie di circostanze, eventi e forme di pensiero concomitanti hanno permesso lo sviluppo di estetiche particolari. Il superamento di alcune barriere, la conquista di ostacoli vinti e la gioia intensa per nuove scoperte sono i fattori che hanno caratterizzato l'arte cinese dagli anni Novanta ad oggi.
Nonostante la sua apertura all'estero, però, la Cina è forse la nazione che più di ogni altra ha saputo mantenere intatte le sue distinte e complesse caratteristiche, rispondendo al tempo stesso alla necessità di riflettere l'aspetto dinamico del periodo moderno.

Ricezione e comprensione di questa forma d'arte
I pochi artisti che sono stati in grado di creare una forma d’arte più personale, però, tendono ancora a rimanere alienati dalla società.
Credo che per l’arte sia importante parlare ad un’audience, ma spesso il pubblico è insicuro e non comprende del tutto ciò che i giovani artisti intendono con le proprie opere. Questo pone dei problemi e degli ostacoli alle nuove forme di espressione artistica al fine di farsi conoscere al di fuori dei piccoli circoli.
Ogni cultura ha il proprio modo di guardare all’arte con occhi nuovi e innovatori, di esaminare le proprie identità in cambiamento, senza poter aver coscienza e comprendere totalmente ciò che si sta vivendo.
Oggi gli artisti usano il video e la fotografia per esprimere le proprie idee perché la tecnologia contemporanea ha le potenzialità per raggiungere un vasto pubblico. Viviamo nell’epoca del computer, quindi è naturale servirsi di questo mezzo anche in Arte.
La realtà di ogni giorno interessa i giovani artisti cinesi, ma oltre a questa componente vi è anche una certa spiritualità che trascende il quotidiano ed il familiare: a volte utilizzano simboli tipicamente cinesi, ma rinnovati da nuovi significati che riescono ad intrecciarsi con la tradizione.
Alcuni messaggi sono comprensibili istintivamente anche da noi stranieri in quanto si ha la capacità di condividere un linguaggio di tipo visivo, altri aspetti possono essere invece compresi solo attraverso la conoscenza e la Storia del paese.
Per la Cina, una comprensione totale dell’identità del paese non può prescindere dalle questioni politiche. La cultura cinese deriva dalla sua Storia, dalla sua geografia e dal suo sistema di vita e tutto si relaziona alla politica. L’arte deriva non soltanto dall’espressione individuale, ma anche da funzioni sociali.
In Occidente quindi la comprensione dell’arte cinese è stata in passato spesso filtrata e associata alla situazione politico-sociale. In realtà invece gli artisti cinesi di oggi sono molto più interessati a spunti tratti dalla loro vita privata e dalla sfera personale.

Temi e contenuti. Il proprio corpo e le proprie città tra individualismo e globalizzazione
L'attuale generazione ha maturato una certa disillusione rispetto all'idealismo degli anni in cui si muovevano i primi passi verso lo sviluppo e la modernizzazione.
Sebbene l'arte globale sia approdata in Cina attraverso festival e biennali, gli artisti cinesi sono ancora relativamente isolati sia geograficamente sia per distanze linguistico - culturali e ciò fa sì che essi prestino attenzione principalmente al proprio paese e al proprio contesto, cosa che rende la loro arte unica e individuale.
Sulla scia della globalizzazione sono sorti sviluppi e tematiche anche in campo fotografico e si è giunti a differenziare, nella breve storia che ha visto l'imporsi di questa forma d'arte, una prima generazione definita "post-Mao" e improntata perlopiù su un messaggio politico, da una successiva generazione "post-Tienanmen" più consapevole anche delle dinamiche economiche e delle evoluzioni del mercato come dell'aspetto personale e sentimentale dell'individuo.
Da quando nel 1998 la fotografia è diventata la tecnica dominante nell’arte contemporanea cinese, i suoi soggetti preferiti si sono identificati infatti nella figura umana, resa nuda e spesso straziata contro ogni morale, e nelle città con la loro vita urbana il cui sviluppo e cambiamento vorticoso hanno costituito veri e propri cliché culturali.
Recentemente anche in Cina hanno incominciato a diffondersi gallerie d’arte contemporanea e gli stranieri hanno iniziato ad inserire nelle loro collezioni opere di artisti cinesi.
L'unico grande errore in cui si è rischiato spesso di incorrere consiste nel guardare a quest'arte e nell'interpretarla con parametri occidentali. Sicuramente la fotografia cinese ha un'importanza ormai internazionale e tratta di temi universalmente comuni, ma è impossibile non contestualizzarla e identificarla come propriamente cinese, anche per il semplice fatto che il suo sviluppo storico - culturale è stato quasi totalmente separato dai movimenti internazionali degli ultimi decenni.

Libertà e censura
Un altro fattore che ha portato la Cina ad un differente sviluppo artistico rispetto al resto del mondo è costituito dalla censura ancora in parte vigente, sebbene negli ultimi quindici anni le misure e gli interventi governativi si siano allentati.
Ad ogni modo, anche se più lieve, la censura continua ad esistere e gli artisti sanno che, per poter partecipare con più facilitàa mostre o biennali quasi sempre sponsorizzate o supportate dal governo, in alcuni casi occorre attuare una sorta di auto-censura o almeno cercare di non essere troppo radicali e sovversivi.
Questo fatto indica chiaramente come non ci siano ancora del tutto delle garanzie di totale libertà d'espressione e ogni approvazione o successo, anche in arte, sia soggetto in Cina a totale arbitrarietà.
Ci si auspica comunque che l'arte e la fotografia contemporanee cinesi continuino il loro percorso di sviluppo interno e di affermazione internazionale. Basti pensare che fino a dieci anni fa erano pochissimi gli artisti conosciuti all'estero (quasi esclusivamente quelli che vi si erano trasferiti), mentre ora stanno invadendo il mercato mondiale.
L'innovazione, la serietà e la finezza di questi artisti alludono e fanno presupporre un continuo e crescente miglioramento. Non ci resta quindi che attendere e vedere quali altre sorprese e scatti fotografici ci riserverà questo ancora misterioso e sorprendente paese.