Donna cinese con unico marito condannata per poligamia

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23 Febbraio 2007 - Una donna di trentanni della provincia dello Hubei Province è stata condannata a 18 mesi di prigione per poligamia, nonostante legalmente non abbia mai sposato il suo secondo “marito”.

Alla donna, che la corte del Hongkou District People ha identificato con il cognome di An, le è stata rinviata la pena capitale nonostante non abbia infranto la legge per anni e non dovrebbe seguire le direttive della prigione.

Xia Yang, il suo amore che è stato anche lui sposato, ha ricevuto una sentenza simile precedentemente da un altra corte.

An era giunta nel 2001 nella città ed aveva trovato un lavoro in un ristorante dove Xia si recava spesso a mangiare. Si erano subito sentiti in sintonia come amici e dal 2002 la donna aveva iniziato a vivere con lui. Entrambi erano già sposati con figli che vivevano fuori città. Ha raccontato e spiegato alla corte che Xia aveva lasciato la moglie già dal 2000.

Durante il periodo di convivenza con Xia, la "prima moglie" ripetute volte si era recata per avere notizie del marito perso, ma lui non era mai stato daccordo di tornare con lei, fino ai primi del 2004, quando i suoi affari erano crollati ed An era rimasta incinta.

Xia ha abbandonato An per tornare a casa dalla "prima moglie" nel gennaio 2004. Un mese più tardi An ha divorziato dal marito con il consenso della corte dello Hubei.

Xia che ha continuato ad avere problemi con la "prima moglie" è stato accusato di poligamia nel settembre 2005, nonostante non abbia mai sposato An.

La legge criminale della Cina riferisce che le persone sposate che lasciano la casa per abitare con chi amano vengono considerate colpevoli di bigamia. Se questa legge fosse valida in tutto il mondo e non solo in Cina vi sarebbe un alto tasso di poligamia in tutto il globo.

Tutti i media ufficiali cinese hanno dato molto risalto a questo caso perché si tratta di un'applicazione eccessiva di una legge anacronistica.

Fonte: Shanghai Daily